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Redazione Centrale

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La Direzione Investigativa Antimafia di Bologna, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Ravenna Dott. Alessandro Mancini e dal Sostituto Dott.ssa Lucrezia Ciriello, ha individuato e disarticolato un gruppo criminale specializzato nel riciclaggio di ingenti capitali di provenienza illecita e nelle frodi fiscali perpetrate mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

L’attività odierna ha portato all’arresto in carcere del noto imprenditore vitivinicolo ravennate M. V. S. (risultato a capo del predetto sodalizio), nonché dei cerignolani T. G., fratello del più noto G., reggente dell’ex-clan P. F., e dei fratelli P. e G. E., anch’essi pregiudicati vicini al citato clan (operante nella provincia di Foggia).

Tra gli arrestati, posti ai domiciliari, anche B. R., compagna e socia in affari del M., D. R. di Monte Sant’Angelo (FG) e D. R. di Cerignola (FG), stabilmente al servizio dell’associazione e delle sue esigenze operative.

M. V. S., nato a Faenza (RA) il 1° luglio 1969, conosciuto come “il re del vino”, era già stato tratto in arresto nel giugno del 2012, unitamente ad alcuni soggetti legati alla criminalità organizzata foggiana, e successivamente (nel 2016) condannato dalla Corte di Appello di Bari a 4 anni di reclusione, per reati associativi finalizzati alla truffa aggravata ed ai reati fiscali, nell’ambito dell’operazione denominata “Baccus” (coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del Capoluogo pugliese).

In tale contesto, era stato accertato che il M.aveva accumulato e depositato in istituti bancari della Repubblica di San Marino oltre 23 milioni di euro di illeciti guadagni, di cui 9 ancora sottoposti a sequestro per il reato di riciclaggio da parte dell’Autorità Giudiziaria di quel Paese, mentre i restanti 14 rimpatriati in Italia sfruttando le possibilità offerte dal c.d. scudo fiscale ter.

Proprio seguendo le tracce di questo ingente capitale rimpatriato, la Direzione Investigativa Antimafia ha accertato come il M., nel 2014, non appena terminata la custodia cautelare, avesse iniziato a finanziare, con parte di tali proventi, la Melandri Trading srl, al fine di riprendere i già collaudati traffici illeciti.

Il ruolo dei soggetti cerignolani consisteva invece nell’emettere, attraverso finte società vitivinicole facenti capo a dei “prestanome”, fatture per la vendita di prodotti alla società M. Tr. srl, a fronte di merci mai corrisposte. Attività questa funzionale a ripulire il denaro sporco proveniente da usura, esercizio abusivo di attività finanziarie e frodi fiscali.

In realtà, alla società di M.arrivava solo ed esclusivamente denaro contante (corrispondente all’importo delle fatture senza I.V.A.) con corrieri che partivano da Cerignola in auto. Successivamente, l’imprenditore romagnolo procedeva a pagare con bonifico le fatture maggiorate dell’I.V.A..

Quindi, il sistema posto in essere consentiva ai criminali foggiani di riciclare il denaro sporco e di incassare gli importi corrispondenti all’I.V.A. (mai versata nelle casse erariali), e al M. I di riciclare, a sua volta, le ingenti disponibilità finanziarie rimpatriate da San Marino e di abbattere i ricavi della sua azienda grazie alla registrazione in contabilità di costi inesistenti.

Non solo, sulle citate operazioni commerciali fittizie, fatturate per oltre 5 milioni di euro, l’azienda ravennate ha beneficiato anche di indebite detrazioni di imposta per circa 2 milioni di euro.

Al M., inoltre, è stato contestato anche il reato di usura, avendo prestato denaro a tassi non legali a un imprenditore ravennate in difficoltà.

Con l’odierna ordinanza, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Ravenna, Dott.ssa Rossella Materia, è stato disposto, oltre che alle predette misure cautelari, anche il sequestro di un ingente patrimonio, stimato in oltre 20 milioni di euro, tra cui figurano 3 società, investimenti finanziari e immobili siti nelle Provincie di Ravenna e Foggia.

Contestualmente, con l’ausilio dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Ravenna e Foggia, sono state eseguite numerose perquisizioni personali e locali.

 


Il sogno di Matteo Latino è diventato realtà: presentato a Mattinata il Teatro Stalla e la squadra che lavorerà al progetto, vincitore dell'avviso PIN. L'Assessore Regionale, Raffaele Piemontese: "Sono estremamente orgoglioso e volevo essere presente"

Nella giornata di ieri lo storico Palazzo Mantuano di Mattinata ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del Teatro Stalla "Matteo Latino". 
L'evento ha avuto inizio con la proiezione di una breve video intervista del a Matteo, durante la quale il giovane attore e drammaturgo parla della condizione di stallo dei giovani, spesso impossibilitati a scorgere qualunque prospettiva futura, e invoca una loro reazione a questa situazione. 

Il sogno di Matteo Latino è diventato realtà: laddove c'era una stalla, adesso vive uno spazio di aggregazione e cultura, un luogo di impegno e amore per la propria terra: "Il Teatro Stalla - dice la Direttrice Artistica, Daniela Delzotti - è l'emblema della rigenerazione e della contaminazione di luoghi non deputati al teatro stesso e sviluppa un nuovo concetto di cultura e socialità. L'arte si coniuga alla psicologia ad orientamento psicoanalitico per farsi strumento di prevenzione e riabilitazione nei molteplici contesti del disagio psico-fisico e sociale. Oggi più che mai l'avviso PIN per progetti pugliesi innovativi della Regione Puglia, di cui siamo vincitori, diviene una risposta concreta per poter realizzare i sogni di giovani professionisti che come noi credono fermamente nel potere delle idee innovative come possibilità da offrire al nostro territorio, per una cultura del ritorno e non della fuga."  
Significativa la partecipazione alla conferenza stampa di diverse istituzioni, che hanno garantito impegno e supporto, presente e futuro, al progetto. Sono intervenuti, nella fattispecie, l'Assessore alle Politiche Sociali e Politiche Giovanili del Comune di Mattinata, Michelina Armilotta, l'Assessore alla Cultura del Comune di Mattinata, Michele Piemontese, il parroco di Mattinata, Don Luca Santoro e il Vice Presidente del parco Nazionale del Gargano Claudio Paolino Costanzucci. Presente all'evento anche Pierpaolo D'Arienzo, Sindaco di Monte Sant'Angelo. 

"Il Teatro Stalla rispecchia in pieno lo spirito del PIN - esordisce Raffaele Piemontese, Assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia - State riuscendo a sbloccare una serie di potenzialità, entusiasmi e creatività che questo territorio forse non sapeva neppure di avere. Chi avrebbe immaginato che la stalla dell'Agriturismo Monte Sacro sarebbe diventato un luogo innovativo?" 
L'Assessore prosegue il suo intervento ricordando che solo il 25% dei progetti pervenuti al PIN, ovvero quelli più validi, ottengono il finanziamento. "La forza della famiglia, l'entusiasmo e l'intelligenza di questo gruppo, grazie al sostegno complessivo delle istituzioni e della politica, che c'è ed esiste, ha trasformato quella stalla in un esempio di arte e cultura che si coniuga con benessere, psicologia, socialità e con la valorizzazione del nostro territorio. Sono estremamente orgoglioso e volevo essere presente, perché oggi abbiamo concretizzato un lungo lavoro."

La conferenza stampa di ieri mattina è stata anche l'occasione per presentare la squadra di talentuosi collaboratori coinvolti nel progetto, che darà vita alle tante attività in programma: Imma Latino (Agriturismo Monte Sacro), Carlo de Vita (art counselor), Mario Sacco (artigiano), Marisa Minuti (psicologa e psicoterapeuta in formazione), Valentina Di Carlo (psicologa e psicoterapeuta della scuola Il ruolo terapeutico di Foggia) Barbara Torraco (amministratore unico Patto Consulting), Davide Potente (sceneggiatore e copywriter di CLAP). 
In concomitanza con l'inizio della conferenza stampa, è avvenuto il lancio online del sito del Teatro Stalla "Matteo Latino": Teatrostalla.com.
 
 

San Giovanni Rotondo – Il Natale a San Giovanni Rotondo fa 100. Nel senso che sarà ricostruito un villaggio rurale, in località Valle della Monaca, che riporta le lancette del tempo al 1916, anno di arrivo di san Pio a San Giovanni Rotondo.

“È un omaggio al Santo Frate che ha trovato accoglienza nel comune garganico e che ha ricambiato l’affetto dei sangiovannesi chiedendo di essere seppellito nella città garganica”, sottolineano i rappresentanti dell’associazione Difesa Salute e Il Pellegrino di Padre Pio, promotori del primo “Natale in grotta”, patrocinato dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con PugliaPromozione, Parco del Gargano e i frati cappuccini.

Una organizzazione complessa che si avvale della collaborazione di Assoalbergatori, Confcommercio, Banca del Credito Cooperativo, Gal Gargano, Borghi della Salute, Teleradiopadrepio, Le tre Torri, Gargantua e che potrà contare sull’apporto del comune di San Marco in Lamis e di Rignano Garganico, a cui è affidato il compito di realizzare, attraverso la locale associazione, il Presepe Vivente che animerà il villaggio rurale.

Ci saranno anche i canti natalizi, eseguiti dal coro “Francesco Forgione” della scuola primaria dell’istituto comprensivo Pascoli-Forgione.

Nell’evento del 17 dicembre è prevista anche l’esposizione nella millenaria Grotta dei Monaci della reliquia di Gesù Bambino, benedetto da san Pio, ed esposto per la prima volta nel 1965 nel santuario di San Maria delle Grazie.

Interessante anche l’aspetto di integrazione sociale, grazie al coinvolgimento dei migranti ospitati nelle strutture ricettive sangiovannesi, che realizzeranno piatti tipici della loro tradizione gastronomica per rendere il Natale non solo solidale, ma anche partecipativo e di scambio culturale. Un aspetto che ha richiamato l’attenzione delle telecamere della Vita in Diretta di Rai1 che aprirà un focus sull’evento sangiovannese.

Tra gli ospiti della manifestazione anche il cantastorie e autore Toni Santagata, devoto di san Pio e particolarmente legato a San Giovanni Rotondo.

Questo il programma della manifestazione:

dalle ore 10 alle ore 17 - Accesso alla Grotta dei Monaci ed esposizione della reliquia di Gesù Bambino.

ore 15 - Inaugurazione del Villaggio Rurali

 


Si ripete anche quest’anno il tradizionale dono natalizio confezionato nella struttura gestita dalla cooperativa Terzo Millennio. L’assessora Rossella Fini: «Continua il dialogo per abbattere le barriere e favorire scambi con la comunità locale»

San Giovanni Rotondo –  Anche quest’anno si replica la iniziativa degli alberi di Natale, confezionati dai ragazzi del Centro Polivalente, gestito dalla cooperativa sociale Terzo Millennio.

Si tratta di 15 alberi, acquistati dall’Amministrazione comunale, e confezionati con addobbi di carta realizzati dai ragazzi del centro polivalente. Gli alberi saranno accompagnati anche da un bigliettino augurale a firma dell’Amministrazione comunale che riporta il seguente testo: “L’Amministrazione comunale vi augura un felice e sereno Natale. L’addobbo natalizio è stato realizzato dalle ragazze e dai ragazzi del Centro polivalente per diversamente abili”.

Gli alberi saranno distribuiti in alcuni istituti scolatici di San Giovanni Rotondo, al Poliambulatorio e nella caserma dei carabinieri e al comando di polizia municipale.

«Ripetere una iniziativa di successo non è solo segno di attenzione per chi la realizza, ma è anche un modo per tenere vivo un evento che ha riscosso grande interesse e che richiama a una più ampia condivisione di temi legati alla integrazione sociale che dovrebbero trovare costante attenzione tutto l’anno. Diciamo che la distribuzione degli alberi confezionati dai ragazzi del centro, oltre a mettere in mostra la manualità e la creatività, pone l’accento sul rapporto tra le diverse abilità e la comunità di riferimento. Si apre con un gesto legato al Natale una sorta di dialogo tra pari che supera le barriere e cancella eventuali difficoltà di comunicazione tra contesti sociali», sottolinea l’assessora alle Politiche sociali, Rossella Fini.

 


“Nel ringraziare il Buon Dio per guardarci e proteggerci per tutto quello che facciamo durante l'anno”, le associazioni sportive Atletica Padre Pio di San Giovanni Rotondo ed il Gruppo Podistico Montanari DOC di Monte Sant'Angelo, organizzano, come consuetudine da alcuni anni, un allenamento collettivo, che coinvolge, in un percorso panoramico di km 24, i podisti della capitanata e non solo. Quest’anno il raduno parte da Monte Sant’Angelo direzione San Giovanni Rotondo. Il raduno sarà così articolato:
Ritrovo ore 6:45 a San Giovanni Rotondo, Parco del Papa (Zona Stadio Comunale), ore 7:00 partenza con il pullman verso Monte Sant’Angelo, qui alle ore 8:00 ci sarà la benedizione nella grotta di San Michele, seguirà foto di gruppo e successiva partenza prevista per le ore 9:00 direzione San Giovanni Rotondo. A San Giovanni Rotondo (parco del papa) ci sarà un ristoro di accoglienza da parte dell’ASD Atletica Padre Pio e per chi lo desidera, previa adesione, potrà partecipare al pranzo, un momento di festa da trascorre con gli amici podisti e loro familiari. Contributo di partecipazione € 2,00. Le quote saranno raccolte prima di salire sul pullman. Chiediamo la massima serietà visto che vengono impegnati uno o più pullman. Sia per il raduno che per il pranzo adesioni ENTRO E NON OLTRE IL 20 DICEMBRE.

La manifestazione non è di carattere agonistico pertanto i podisti partecipanti sono tenuti a rispettare il codice della strada, assumendosi la responsabilità di fatti che potrebbero accadere durante il corso della manifestazione/raduno e svincolando le organizzatrici da ogni responsabilità.

 

 


Nel fine settimana presso la Chiesa di Sant’Alfonso, iscrizioni aperte

Arriva a Foggia Daunia Gospel Fest: un workshop e un concerto gospel, nel fine settimana del 16 e 17 dicembre, con un ospite eccezionale, direttamente da New York: Cedric Shannon Rives, uno dei talenti più interessanti del “nuovo gospel”.

L’evento fa parte del progetto del Comune di Foggia “Le Periferie al Centro”, fortemente voluto dal Sindaco Franco Landella e dall’Assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, per la promozione, animazione e riqualificazione dei nostri quartieri più periferici ed è sostenuto dall’Assessorato allo Spettacolo dal Vivo della Regione Puglia.

Iscrizioni aperte per il corso, che si svolgerà presso la Chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori, in uno dei quartieri più popolari della città. “Il gospel, in fondo, nasce esso stesso come musica di periferia, ai margini della società, nelle chiese afroamericane cristiane dell’America degli anni Trenta”: spiega la coordinatrice del workshop Mara De Mutiis.

Sabato 16 e domenica 17, infatti, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, gli appassionati di gospel si cimenteranno in un laboratorio di canto con il talento dinamico e vivace di Cedric Shannon Rives, nativo di Saint Louis (Missouri) e cresciuto tra musica e preghiera, respirando appieno lo spirito gospel americano. Oggi Cedric è un artista versatile, cantante ma anche ministro di culto, attore e cantautore e offrirà una opportunità unica di entrare in contatto con una cultura musicale davvero eccezionale, fortemente spirituale, oltre che con un nome di grande successo in tutto il mondo.

Domenica 17, poi, alle 20, concerto finale aperto al pubblico, con Daunia Gospel Choir & Band (Marco Contardi, Luciano Pannese, Antonio Tosques, Antonio Piacentino, Leo Marcantonio) diretti dal Maestro Agostino Ruscillo, con gli arrangiamenti di Silvano Mastromatteo e tutti i partecipanti al corso. Il Daunia Gospel Choir (Ylenia Albanese, Valeria Locurcio, Mara De Mutiis, Giusy Salice, Giusy D’Angelo, Michele Ieluzzi, Gaetano Fania, Loris Petaccia, Domenico Ravidà, Carlo Monaco) è una delle realtà più significative e apprezzate nate sul nostro territorio negli ultimi anni, ormai cresciuta qualitativamente tanto da raccogliere consensi anche nel più ampio panorama nazionale e internazionale.

 


Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale – Assessorati alla Pubblica Istruzione e Cultura, il Circolo Didattico Statale “Edmondo De Amicis” ha organizzato un evento solidale pro Unicef per l’attuazione del Progetto “Una scuola amica delle bambine dei bambini e degli adolescenti" MIUR-UNICEF  a.s. 2017/2018 “In classe con la Pigotta per parlare dei diritti dei Bambini”. L’iniziativa si è tenuta in piazza Cavallotti, nel piazzale antistante il Circolo Didattico De Amicis, curata dall’insegnante referente Grazia Salatti.
Alla bella mattinata hanno preso parte anche il Dirigente Scolastico del Liceo Polivalente Pestalozzi prof.ssa Isabella De Finis con un gruppo di studenti, l’associazione “Arcidonna – Circolo Elsa Morante” con il presidente dott.ssa Lucia Schiavone e altre esponenti del gruppo e l’associazione “Amici in bici” che per l’occasione hanno adottato una Pigotta. E’ intervenuta successivamente anche l’Assessore alla Cultura avv. Celeste Iacovino che ha acquistato la Pigotta rappresentante l’Italia. Presente anche il  presidente provinciale dell’Unicef prof.ssa Rosalba Perricone. Particolarmente attivi i bambini del Circolo che con gli insegnanti hanno anche intonato le note della “Marcia dei diritti dei bambini”.
Nobile e finalizzato ovviamente lo scopo benefico dell’iniziativa: “L’Unicef, dal 1999 utilizza queste bambole – dichiarano gli Assessori avv. Simona Venditti e avv. Celeste Iacovino -, realizzate dai nonni, genitori e figli, in casa, a scuola e nelle associazioni. Sono simbolo di gioia e serenità per ottenere fondi a sostegno delle vite dei bambini nei paesi in via di sviluppo. Ogni bambola apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola, chi l’ha adottata e il bambino che verrà inserito in un programma di lotta alla mortalità infantile per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’infanzia”.
La prima adozione ufficiale è toccata proprio al Circolo de Amicis, con la vicaria ins. Chiara Schiavone. Poi a seguire la grande adozione, la più importante, quella dei bambini perché in ogni classe è stata adottata una Pigotta. Quindi si è registrato una vera e propria corsa di mamme, nonne, zie, insegnanti, tutti hanno adottato e l’obiettivo  prefissato raggiunto; in meno di due ore tutte le 94 Pigotte realizzate sono state adottate in una bellissima esperienza di volontariato.

 


Dichiarazione di Paolo Campo, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale della Puglia

Mi addolora profondamente la scomparsa di Michele Vaira, persona di rara sensibilità che ho avuto la fortuna di conoscere e incrociare a causa della sua intensa attività sociale.

Ne ho, da subito, apprezzato la mite determinazione e la coinvolgente passione riversati nell'attività svolta alla guida della delegazione manfredoniana dell'Associazione Nazionale Tumori.

Accogliere e condividere la sofferenza altrui è assai difficile. Michele lo ha fatto con umile  leggerezza e senza mai anteporre se stesso alla missione che aveva scelto di compiere.

Prova ne sia l'aver affrontato assai privatamente la malattia che lo ha stroncato.

Personalmente ed a nome del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale desidero esprimere affettuosa vicinanza alla famiglia di Michele Vaira ed a quanti lo hanno amato.

 


Nell'ambito della manifestazione “Riusciranno i libri a salvare il mondo?” venerdì 15 dicembre alle ore 16.30 presento il mio primo libro: Psicologia dello Sport e non solo.

Lo scopo della manifestazione è quello di dimostrare l'importanza del libro nella nostra civiltà e il suo fondamentale utilizzo nella crescita e salvaguardia dell'uomo. Viale dei romanisti 53, presso ex mercato rionale, metro C torre spaccata.

E’ un libro divulgativo rivolto ad atleti, praticanti sport individuali o di squadra, psicologi, tecnici e staff medico di società sportive, famigliari di sportivi.

Argomenti trattati nel libro sono la psicologia dello sport, la psicoterapia della Gestalt, la psicologia dell’emergenza, l’EMDR, l’incontro con l’altro, la maratona, il doping.

A pag. 9 Approccio, metodiche e tecniche

1.1. Colloqui con l’atleta

Attraverso i colloqui l’atleta e lo psicologo vivono uno spazio ed un tempo loro, riservato, esclusivo, derivato dal fidarsi da parte dell’atleta e dall’interesse dello psicologo a mettere se stesso e la sua professionalità a disposizione dell’atleta.

In tale contesto lo psicologo può proporre delle metodologie o tecniche acquisite nel corso della sua formazione ed esperienza lavorativa.

Principalmente si tratta di incontrare l’altro che ha una esigenza, una difficoltà, un problema e stabilire un contatto reciproco in modo da interessarsi principalmente all’altro senza giudizio e con empatia e cercare di stabilire una relazione che possa portare l’altro ad una maggiore autoconsapevolezza, ad una visione più ampia di se stesso e degli altri, del suo mondo ed il mondo che lo circonda e questo attraverso un’attenzione costante all’altro ed un lavoro basato sulla responsabilità ed una motivazione reciproca.

pag. 26 Le abilità sportive del disabile

Ci sorprendiamo ad apprendere che i disabili praticano sport, non immaginiamo come possano fare a superare le proprie disabilità per praticare un determinato sport, per esempio il calcio praticato dai non vedenti, oppure il basket in carrozzina, eppure il disabile riesce ad eccellere nello sport, ad essere determinato nei suoi obiettivi, ad ottenere i successi prefissati grazie alla sua capacità, alla sua determinazione, alla sua voglia di emergere, di stare con gli altri, di riscattarsi, comunque tutte motivazioni in comune allo sportivo non disabile.

Quindi possiamo dire che la disabilità è relativa in quanto il disabile possiede altre abilità che gli permettono di sostituire la disabilità con altre abilità complementari in modo da poter essere protagonisti della propria vita, protagonisti nella vita assieme agli altri.

Importante sarebbe rendere merito a queste abilità, e questo potrebbe essere possibile attraverso diversi canali, per esempio rendere visivamente fruibili ai non disabili le attività sportive svolte dai disabili, le più disparate che vanno dagli incontri di basket in carrozzina agli incontri di calcio tra non vedenti in modo da potersi sorprendere rispetto a quello che i disabili riescono a combinare in campo, in modo da potersi sorprendere rispetto allo spettacolo che riescono a dare.

Pag. 39 È indispensabile fare progetti credibili a se stessi, un ottimo punto di partenza è credere di essere in grado di fare qualcosa, perché ci si sente di esserlo, perché si è sperimentato gradualmente dei miglioramenti.

Bisogna capire come impiegare le proprie risorse, su chi si può puntare, su chi si fare affidamento.

Bisogna sapersi monitorare nel corso del tempo, sapersi testare o farsi testare, saper svoltare al momento opportuno, se cambiano gli interessi, le esigenze, gli obiettivi, le situazioni.

Nella preparazione atletica è importante considerare la preparazione fisica, la preparazione nutrizionale, la preparazione mentale. Sapere gli esercizi fisici da fare per rinforzare i distretti muscolari carenti o importanti per un determinato gesto atletico che può essere una variazione di velocità nella corsa, o una maggiore elevazione o altro. Allo stesso tempo è importante la preparazione nutrizionale, quindi fare le giuste analisi per verificare che i valori del sangue indispensabili siano nella normalità e quindi non ci sia carenza di determinati nutrienti al fine di poter incrementare gli allenamenti o i recuperi a seguito di forti carichi di lavoro fisico.

Pag. 40 Preparazione mentale alla maratona.

La preparazione per la maratona richiede un impegno notevole di tempo e di fatica fisica.

Preparare una maratona diventa un investimento di energie fisiche e di tempo finalizzati alla miglior resa nel giorno della competizione.

La preparazione va programmata con la massima accuratezza considerando il proprio potenziale atletico relativo alle precedenti competizioni e ai precedenti programmi di allenamento.

Va considerato il periodo di preparazione, estivo, invernale per poter programmare le uscite di allenamento più lunghe o più faticose.

È auspicabile stilare un programma di massima di allenamento che comprenda alcuni test importanti di allenamento o di gara, per valutare il grado di preparazione e in modo da capire i ritmi da poter sostenere nella competizione–obiettivo.

Pag. 41 Si può invitare l’atleta a considerare le precedenti preparazioni a competizioni simili considerando i momenti di difficoltà, di eventuali crisi, di eventuali infortuni, di eventuali rinunce e pensare a come sono stati affrontati, superati.

Si può invitare l’atleta a confrontarsi con altri atleti che hanno sperimentato una preparazione simile, a persone più esperte.

Una volta fissato l’obiettivo–maratona, è importante per l’atleta prestare attenzione ai suoi allenamenti, alle sue sensazioni, è importante sapersi ascoltare, capire quando e quanto fatica, come fatica, come è la sua respirazione, come sente le sue gambe, è importante accorgersi di ogni minimo fastidio e capire a cosa possa essere dovuto, in modo da poter intervenire in tempo e rimediare per evitare di perdere importanti sedute di allenamento e compromettere la prestazione–obiettivo.

L’atleta durante la preparazione per la maratona deve essere attento ai suoi bisogni e cercare di farli coincidere con l’obiettivo prefissato, l’atleta può avere bisogno di partecipare ad una competizione durante il periodo di preparazione, però deve essere attento a non distrarsi dall’obiettivo previsto, quindi avere un occhio orientato al presente ed uno al futuro prossimo.

Pag. 48 Cosa ti spinge a correre?

— Penso che la maratona sia la metafora della vita per colui che vuole arrivare a 100 anni, concluderla è l’ottimismo della vita, quindi ci si sente ultraterreni a percorrere una corsa a piedi di 100 km.

— Ho iniziato per dimagrire, nel giro di 1 anno sono andato in forma, sono emozionato, non mi aspettavo di contribuire a vincere la medaglia d’oro, volevo fare una bella gara.

Cosa scopri di te stesso?

— Viene fuori quello che normalmente non viene fuori, il muro da battere è dentro di te, ti dà la possibilità di fortificarti, aiuta a combattere il dolore, dispiaceri.

— Durante ogni competizione cerco di scoprire qualcosa in più di me stesso, in questa disciplina l’auto–conoscenza è fondamentale, per come sono devo partire prudente, mi aiuta psicologicamente vedere che sono in rimonta anziché in riserva.

Psicologia dello sport e non solo, ISBN: 978-88-548-3883-3, Aracne, 2011

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http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/catalogo/area/areanarrativa/saggistica-varia/9788854838833-detail.html


Confagricoltura. Mongiello: "Auguri al neo presidente foggiano Schiavone. Ottima notizia per la Capitanata la nomina di Gatta al vertice della Federazione Nazionale Cerealicoltura"

Dichiarazione dell'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera

E' con piacere che formulo gli auguri di buon lavoro al neo presidente provinciale di Confagricoltura Filippo Schiavone, giovane imprenditore lucerino che incarna il rinnovato interesse verso l'agricoltura della generazione che si è formata anche grazie alla trasmissione della sapienza dei nonni.

Un'ottima notizia per la Capitanata è anche la nomina di Nicola Gatta al vertice della Federazione Nazionale Cerealicoltura di Confagricoltura, che rimarca il valore economico e culturale della produzione di grano nel nostro territorio.

Sarà importante condividere con entrambi le azioni avviate da Parlamento e Governo con il Piano cerealicolo. A partire dall'attivazione a Foggia della Commissione Unica Nazionale per la composizione del prezzo del grano duro, garantendo maggiore trasparenza dei meccanismi di determinazione delle quotazioni e più attenzione ai produttori di quanto non accada oggi.

La certificazione della pasta Made in Italy è l'altro tema strategico su cui confido si possano trovare sinergie operative per ottenere, finalmente, la giusta e necessaria attenzione dall'Unione Europea.

 


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