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Redazione Centrale

Redazione Centrale

Il lavoro costante, silenzioso e pragmatico del Governo regionale pugliese sul dossier Aeroporto “Gino Lisa” sta intensificandosi in ogni direzione per conseguire un obiettivo fondamentale nel sistema integrato degli aeroporti pugliesi.

 
Ieri, a Bruxelles, è maturato un passaggio cruciale, con la valutazione di piena compatibilità con la normativa comunitaria delle azioni elaborate e programmate dalla Regione Puglia sull’aeroporto di Foggia: dall’investimento di 14 milioni di euro (già disponibili nel bilancio regionale) per allungarne la pista, alla gestione inquadrata nell’ambito del Servizio di interesse economico generale, passando per la concentrazione nello scalo delle funzioni di Centro strategico per la Protezione civile.
È quanto emerso nel corso dell’incontro che si è svolto ieri, a Bruxelles, tra l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione, Raffaele Piemontese, e Giorgio Perini, responsabile degli Aiuti di Stato per la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea.
“È un risultato molto incoraggiante che mette il vento in poppa alle diverse azioni che la Regione Puglia ha messo in campo per potenziare l’aeroporto di Foggia e renderne sostenibile la futura gestione economica e operativa”, ha dichiarato Piemontese con riferimento alla questione dell’impiego del cento per cento di risorse pubbliche da destinare sia all’allungamento della pista di volo, sia per costituire un centro strategico e polo logistico della Protezione Civile, sia per soddisfare le esigenze di connettività dei passeggeri della provincia di Foggia, che per il generale funzionamento futuro dello scalo.
 
All’incontro di ieri, negli uffici di Rue du Marteau, a cui Piemontese ha partecipato su mandato del presidente Michele Emiliano e d'intesa con il vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti Antonio Nunziante e il collega Leo Di Gioia, erano presenti anche il vicepresidente di Aeroporti di Puglia SpA, Antonio Vasile, il direttore progetti speciali e la responsabile dell'Ufficio legale della società di gestione degli scali pugliesi, Patrizio Summa e Raffaella Calasso.
“Torniamo al lavoro sul ‘Gino Lisa’ confortati al massimo livello possibile - ha proseguito l’assessore regionale al Bilancio e Programmazione - intorno a una questione complessa che, finalmente, siamo riusciti a sbrogliare con il coraggio delle scelte nette e l’intelligenza di visione con cui il presidente Michele Emiliano ha sostenuto un investimento strategico per la Puglia intera”.
 
Alle buone notizie sul fronte delle regole comunitarie che sovrintendono il delicato settore del trasporto aereo, si aggiunge anche la ripresa dell’Iter, in seno al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riguardante la compatibilità urbanistica delle opere di allungamento della pista.
Come aveva prospettato la Regione Puglia e su sollecitazione dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, il Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Puglia ha aperto un nuovo procedimento per l’accertamento della compatibilità urbanistica.
Serratissimo l’iter semplificato disposto dal dirigente del Provveditorato, Tommaso Colabufo, facendo tesoro degli indirizzi che Regione Puglia e AdP avevano manifestato, decidendo di non ricorrere contro l’archiviazione del 24 gennaio scorso in modo da “salvare” i pareri che erano già stati espressi e non impantanarsi in contenziosi davanti al TAR. 
Utilizzando il modello semplificato di conferenza di servizi introdotto nel 2016, il Provveditorato ha disposto, infatti, che gli uffici dei vari enti invitati alla conferenza trasmettano le rispettive determinazioni esclusivamente attraverso posta elettronica certificata entro il 26 giugno prossimo, fissando al successivo 6 luglio la data di un’eventuale riunione.

Ok dal Ministero al Comando Stazione Carabinieri forestali a Monte Sant’Angelo, vicesindaco Fusilli: “Ottimo per rafforzare sicurezza e controllo del territorio”

Il Comune di Monte Sant’Angelo ha messo a disposizione dell’Ente Parco Nazionale del Gargano l’immobile dell’ex Ipsia in Via del Presepe da adibire a Comando Stazione dei Carabinieri Forestali e ad alloggi per il reparto. Una ristrutturazione da 750 mila euro per un’ala dell’immobile (inutilizzato da anni). Il Ministero dell’Ambiente ha dato l’ok all’Ente Parco al cofinanziamento per 500 mila euro che vanno ad aggiungersi ai 250 già stanziati dall’Ente Parco.

“Siamo felici di accogliere il Comando Stazione dei Carabinieri forestali nella nostra Città” – dichiara il vicesindaco con deleghe ai lavori pubblici e all’urbanistica della Città di Monte Sant’Angelo, Michele Fusilli, che aggiunge – “Un presidio di sicurezza, sorveglianza e controllo di un territorio così importante come quello del Parco del Gargano. Un ringraziamento particolare ai membri della Giunta esecutiva, Coccia e Costanzucci, alla direttrice Strizzi, per questo importante obiettivo raggiunto”. 

“L’intervento – come si legge nella nota del Ministero - si rileva in linea con le disposizioni del decreto ministeriale del 5 luglio 2002 che ha previsto la dislocazione dei Coordinamenti Territoriali per l’Ambiente presso gli Enti Parco. Con questo provvedimento il Parco Nazionale del Gargano si fa carico di trovare la soluzione più adeguata per assicurare l’efficienza e l’efficacia dell’azione di sorveglianza”. 

“I lavori di ristrutturazione partiranno a breve e consentiranno di offrire un servizio atteso da anni e che potrebbe risolvere anche la gravosa carenza di organico, inevitabilmente legata all’assenza di strutture” – si legge nella nota dell’Ente Parco.


Si prevedono benefici per le due imprese e per i viaggiatori non solo pugliesi

Bari-Altamura,  22 maggio 2018 – Ferrovie del Gargano s.r.l., attualmente la realtà più significativa della Provincia di Foggia in ordine al trasporto pubblico, e Marino s.r.l., azienda pugliese di trasporto passeggeri su gomma anche a livello internazionale, annunciano di aver siglato un accordo commerciale per la condivisione, la valorizzazione e lo sviluppo delle rispettive reti di collegamenti a lunga distanza.

Dal mese di Giugno 2018 l’accordo consentirà, infatti, di ampliare la rete di destinazioni e fermate che quotidianamente collegheranno il Gargano con molte altre città italiane ed europee, offrendo un servizio sempre più attento alle esigenze dei viaggiatori.

“Con questo nuovo accordo confermiamo la volontà di unire le nostre forze a quelle di altre società che, come noi, ottengono i propri risultati aziendali senza venire mai meno ai valori di qualità, tradizione, sviluppo e territorialità che le contraddistinguono. Con MarinoBus creiamo una sinergia, in un settore peraltro molto frammentato, finalizzata all’incremento della competitività mediante l’ampliamento delle destinazioni raggiunte e l’innovazione dell’offerta di servizio pubblico, come già resa verso l’aeroporto di Roma-Fiumicino” spiega Vincenzo Scarcia Germano, Presidente di Ferrovie del Gargano.

“In un mercato dei trasporti sempre più dinamico e concorrenziale diventa fondamentale compiere le giuste scelte strategiche per affrontare al meglio le nuove e complesse sfide poste agli operatori del settore. Per vincerle, la nostra azienda è da tempo determinata a selezionare partnership qualificate e così incrementare costantemente la soddisfazione dei propri passeggeri. In questo senso, siamo lieti del nuovo accordo con Ferrovie del Gargano proprio perché è una realtà cui ci lega una comune visione del business e del modo con cui operare sul mercato” aggiunge Gerardo Marino, Amministratore Unico di MarinoBus.

L’accordo tra le due storiche realtà imprenditoriali pugliesi è stata già oggetto di una breve cerimonia di presentazione che – oltre alla presenza dei vertici di Ferrovie del Gargano e MarinoBus – ha registrato la partecipazione di Gianni Rotice, Presidente dell’Associazione Industriali di Capitanata, che ha voluto testimoniare il proprio sostegno all’iniziativa.

Ferrovie del Gargano

Con sede legale e Direzione Generale a Bari e sedi operative a San Severo (FG) e Foggia, le Ferrovie del Gargano rappresentano oggi la realtà più significativa della Provincia di Foggia in ordine al trasporto pubblico, grazie a tre tipologie di servizio per un tale di circa 14 milioni di chilometri l’anno: Ferroviario, Automobilistico regionale e Automobilistico statale.

L’offerta comprende: 3 linee ferroviarie locali, 4 autolinee di interesse nazionale, 18 autolinee di interesse regionale, 47 autolinee di interesse della Provincia di Foggia, 2 servizi di trasporti urbano (autonomamente o in partnership, nei comuni di San Servero e Manfredonia), 6 licenze di noleggio da rimessa per autobus con conducente e, persino, 1 agenzia di viaggi.

Maggiori informazioni su: www.ferroviedelgargano.com

MarinoBus

Marino Srl, con sede ad Altamura (BA) è attiva da 60 anni nel settore del trasporto su gomma ed è oggi – con il brand MarinoBus - una realtà di riferimento a livello nazionale, la cui crescita è costantemente orientata all’alta qualità del servizio in linea con i migliori standard internazionali.

Nata originariamente come operatore al servizio del territorio pugliese e lucano, negli anni si è prima consolidata in numerose aree della nostra Penisola e ha poi proposto i suoi servizi anche oltreconfine.

MarinoBus, con oltre 6.000 collegamenti, oggi serve infatti più di 200 destinazioni - tra cui Zurigo, Francoforte, Colonia, Stoccarda, Lussemburgo, Grenoble e Lione - grazie a 150 autisti, 170 automezzi di proprietà e 3.000 biglietterie convenzionate.

Maggiori informazioni su: www.marinobus.it

 


Mettersi al sicuro dagli infortuni grazie ad una polizza

Le polizze infortuni vantano tutta una serie di declinazioni dalla copertura per il conducente, agli infortuni domestici o quelli sul lavoro, all'assicurazione sportiva

Anche se ha un sapore decisamente antico il vecchio detto 'quando c'è la salute c'è tutto' ha un valore ancora estremamente attuale.

Ce ne rendiamo conto quando ci capita qualcosa di spiacevole, al quale il destino ci pone di fronte impreparati senza alcuna arma per difenderci.

Oggi però, rispetto ad un tempo, esistono strumenti utili, capaci di risollevare le sorti anche a fronte di un grave infortunio, un evento decisamente traumatico che riesce a sconvolgerci la vita.

Un evento al quale possiamo rispondere con anticipo magari sottoscrivendo un'assicurazione infortuni, che ci permetterà di affrontare l'evento negativo con un'arma in più.

La polizza infortuni: una garanzia personalizzabile a dovere

L'assicurazione infortuni è una fra le polizze più  duttili del panorama assicurativo.

La si può personalizzare a dovere, inserendo di volta in volta un'estensione di garanzia in perfetta linea con l'incedere del tempo, in base al cambio di professione o di attività sportiva praticata, arrivando a coprire significativamente parenti ed affini.

La polizza in questione si adatta perfettamente alle esigenze del singolo in caso di infortuni e malattia, ma risulta importante estenderla alla famiglia, così come può risultare conveniente inserire nel contratto un massimale elevato per poter fruire all'occorrenza di indennità giornaliere nel caso di inattività, vuoi per mancanza di lavoro o nel caso di un ricovero forzato in ospedale.

Tante le opzioni nel panorama delle polizze infortuni

Le polizze infortuni vantano tutta una serie di declinazioni.

Si parte dall'assicurazione infortuni conducente per passare all'assicurazione contro infortuni domestici, si prosegue con l'assicurazione infortuni sul lavoro, l'infortuni obbligatoria e l'assicurazione infortuni sportiva.

Considerando singolarmente le opzioni possiamo considerare che nel caso del 'conducente' abbiamo a che fare con una garanzia che va ben oltre la Rc veicoli, studiata ad hoc per offrire ottime opportunità a chi si infortuna durante la circolazione stradale.

Dedicata a chi si procura un incidente in casa è la polizza contro gli infortuni domestici.

Le mura di casa sono infatti il luogo nel quale si verifica quotidianamente il maggior numero di incidenti.

E' obbligo di legge per chi gestisce un'azienda quello di avere una copertura assicurativa, per garantire una tutela ai dipendenti. In questa sezione inseriamo anche i liberi professionisti.

Assicurazione infortuni ad hoc anche per gli sportivi.

Chi pratica sport è infatti soggetto ad infortuni. Questa tipologia di polizza copre le attività sportive amatoriali e non quelle agonistiche, soggette ad altra copertura.

Entrando nel merito si può sottoscrivere una polizza infortuni sportivi praticando corsa, basket,  calcetto, ma esistono coperture anche per il trekking e le escursioni, e non mancano addirittura coperture per la pesca sportiva e gli scacchi.

Le garanzie di una polizza infortuni

Come detto il panorama delle assicurazioni sugli infortuni è estremamente vario e duttile, si consiglia sempre la consultazione di un broker online per maggior chiarezza, come mioassicuratore.it o facile.it.

Si tratta di una tipologia di polizza all'interno della quale possono trovare spazio numerose garanzie.

Vediamo le principali, considerate praticamente da tutte le compagnie.

Nel dettaglio:

. morte e invalidità permanente;

. rimborso spese mediche;

. indennità per ricovero e convalescenza;

. indennità per immobilizzazione

. e per finire una tutela che consente di fruire di una consulenza telefonica, con possibile intervento di un esperto di settore immediato e disponibile 24 ore su 24.

La polizza può essere sottoscritta da un singolo individuo ma, aggiungendo una quota, estesa anche ai famigliari e ai congiunti.

Formule assicurative che possono considerare l'inserimento di una franchigia, somma al di sotto della quale l'assicurato non chiede alla compagnia di intervenire con una copertura.

Prodotti infortuni, una carrellata fra i più interessanti

Fra i prodotti più interessanti offerti dal mercato assicurativo, non possono mancare proposte quali:

. Generali Sei In Sicurezza Basic

. UnipolSai Infortuni Circolazione

. Famiglia Sicura Nel Traffico

. Eura Subito Protetto

. Zurich Fortuna 2.0

. Zurich Daily

. Detto Fatto Salute Infortuni

. Pluriattiva Infortuni 2017.

 


Continuano gli incontri proposti dall’Amministrazione comunale per sconfiggere la concorrenza sleale nelle zone mercatali di S. Giovanni Rotondo. Presto un tavolo tecnico di lavoro. L’assessore Longo: «Dobbiamo aiutare l’economia locale contrastando ogni forma d'illegalità».

Continuano gli incontri per contrastare l’abusivismo commerciale nelle zone mercatali di San Giovanni Rotondo.

«In modo particolare l’amministrazione comunale è impegnata a trovare soluzioni all’abusivismo nelle zone di piazzale Forgione, Anfiteatro e Pozzo Cavo, dove registriamo continue difficoltà per i commercianti regolari, costretti a fare i conti con vendite scorrette e pratiche illegali, portate avanti da persone senza scrupolo a danno dell’economia locale e di quanti pagano i tributi previsti dalla legge. Non abbiamo ancora quantificato il danno economico, ma esiste un fenomeno che sta mettendo in seria difficoltà chi rispetta la legge e le norme previste per la vendita al dettaglio», sostiene l’assessore Mimmo Longo.

Per questo l’assessore ha riunito gli operatori commerciali di San Giovanni Rotondo per ribadire la tolleranza zero che l’amministrazione comunale ha inteso intraprendere contro il fenomeno dell’abusivismo, praticato nelle zone mercatali della città. L’incontro sarà replicato giovedì prossimo e porterà alla convocazione di un tavolo di lavoro che dovrà avanzare proposte per contrastare il fenomeno e dare il giusto riconoscimento a quanti, pur in un momento difficile dell’economia locale, rispettano le regole e le leggi in materia.

«Siamo decisi a fare rispettare la legge e a debellare un fenomeno che è un brutto biglietto da visita per la nostra città e che non aiuta ad accogliere al meglio i numerosi pellegrini che arrivano a San Giovanni Rotondo. Ci sono regole che tutti devono rispettare, per questo in collaborazione con l’assessore Aurelio Pasqua, il comandante della Polizia locale e il dirigente del settore stiamo valutando modi e termini del nostro intervento, così da predisporre misure efficaci e durature per contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale. Non è un compito semplice, ma anche grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria, saremo in grado di organizzare misure efficaci per raggiungere l’obiettivo prefissato: tolleranza zero contro le pratiche commerciali illegali», conclude l’assessore Longo.

 


Da venerdì a domenica lo spettacolo della cronoscalata friulana valida per la Coppa Internazionale FIA e il Campionato Italiano Velocità Montagna che ospita il meglio della velocità in salita insieme a tante novità stuzzicanti, iniziative e personaggi

Udine, 22 maggio 2018. Chiuse alla strabiliante quota di 280 iscritti le adesioni alla 49^ Verzegnis-Sella Chianzutan, che da venerdì 25 a domenica 27 maggio ospita in Friuli il meglio della velocità in salita tra FIA International Hill Climb Cup, Campionato Italiano Velocità Montagna, FIA CEZ Historic e altre validità. La cronoscalata sulle Alpi Carniche è addirittura andata in “overbooking”, tanto che gli organizzatori dell'Asd E4 Run, rispetto al limite di 250 partecipanti, hanno dovuto richiedere la deroga ad ACI Sport per riuscire ad ammettere il massimo consentito dai regolamenti, appunto 280 piloti e le rispettive auto da corsa, davvero di ogni tipologia. Tra le moderne, spicca subito la presenza di ben 50 tra prototipi e formula delle classi “regine” della specialità. Stuzzica la presenza del pilota e attore Ettore Bassi su Osella-Honda, al rientro nelle cronoscalate dopo tre stagioni, mentre si giocheranno la vittoria assoluta le motorizzazioni 3000. Con il numero 1, in virtù del primo posto in classifica che occupa nel Tricolore dopo il successo colto nel primo round al Nevegal, nell'elenco iscritti c'è Omar Magliona con la Norma M20 Fc Zytek. Il pilota sardo 7 volte campione italiano di categoria ritroverà le sfide con le due Osella Fa30 Zytek di vertice del trentino Christian Merli, vicecampione europeo e vincitore della scorsa edizione della Verzegnis-Sella Chianzutan, e di Domenico Cubeda, reduce dalla vittoria conquistata nella sua Sicilia a Sortino domenica scorsa.

I riflettori saranno puntati anche sulle vetture formula, tra le quali sarà al via la Lola di F.3000 del ceco Jiri Svoboda, sulle sportscar che si contenderanno la supremazia tra le auto con motori di derivazione motociclistica, dove Federico Liber e la Gloria-Suzuki cercheranno il bis a fronte delle Osella-Bmw di Achille Lombardi e Ivan Pezzolla, e sulle Pa2000 di Francesco Conticelli e Franco Leogrande. Tornando alle 3000, ruolo di outsider per le Osella di Vincenzo Conticelli e dell'austriaco Christoph Lampert e per la Norma del ceco Vaclav Janik.

Impossibile citare tutti, ma le “chicche” attese sono tante anche nei gruppi E2Sh e Gran Turismo. Nel primo si segnala l'esordio stagionale di entrambe le Silhouette dell'Alfa Romeo 4C, quella da 3000cc ridenominata MG-AR01 di Marco Gramenzi, evoluta dopo averla vista in azione lo scorso anno anche nella stessa Verzegnis, e nella classe maggiore quella by Picchio di Alessandro Gabrielli, con nuovi accorgimenti e motorizzazione turbo. Fra le supercar, invece, sarà grande bagarre tra 12 GT e ben cinque marchi rappresentati: Lamborghini (attenzione al friulano padrone di casa Gianni Di Fant sulla Huracan), Aston Martin (attesissimo l'esordio assoluto della Vantage di Piero Nappi) Bmw (con la nuova Z4 di Marco Iacoangeli), Ferrari (458 GT3 per Luca Gaetani e versione Challenge per il pluricampione italiano Robeto Ragazzi) e Porsche (ben due le 991 GT Cup, novità stagionali per Rosario Iaquinta e Sebastiano Frijo).

Alle ulteriori 150 auto Turismo/rally, si aggiungono infine 61 “classic car”. E per via del successo di iscritti, cambierà proprio il programma riservato alle auto storiche: sabato disputeranno una salita di prova al mattino e anticipano la prima di gara al pomeriggio, completando domenica la sola gara 2. Invariato invece il programma generale: venerdì verifiche sportive (14-18.30) e tecniche (14.30-19.00) all'Arena di Verzegnis; sabato le due prove ufficiali con partenza alle 9.30 lungo i 5640 metri del tracciato; domenica giornata clou con alle 9.00 gara-1 della 49^ Verzegnis-Sella Chianzutan e gara-2 a seguire.

 


C’era una volta e c’è ancora.

Le favole esistono, quella di “Coloriamo il nostro futuro” dura da lunghi 18 anni.

Ogni anno, la prestigiosa rete di scuole italiane fa tappa in una regione della nostra penisola per rammentare che legalità e ambiente non sono beni immobili, ma vanno curati da vicino attraverso pratiche di dialogo e confronto, iniziando dai più piccoli, aborrendo i campanilismi.

Il progetto educativo, nato in Sicilia e richiesto ovunque, ha compiuto la maggiore età. L’ha fatto in Toscana, dal 16 al 20 maggio. É diventato grande, si rinnova in ogni edizione come da consuetudine, ha cambiato vestito, ma non perde mai la coscienza della propria forza: ogni scuola pensa a un progetto, “Coloriamo” ha pensato a un progetto per ogni scuola che promuove un Consiglio Comunale e opera in un’area protetta.

I numeri del progetto educativo itinerante, info su www.coloriamoilnostrofuturo.eu, lasciano basiti: 15 regioni, 18 parchi, 80 istituti comprensivi. Altre tre regioni bussano alla porta per entrare: non è remota la possibilità di colorare tutta l’Italia.

Ogni volta si fondono e si confondono idiomi provenienti da ogni parte d’Italia, da nord al sud, passando per il centro.

Sono alunni tra i 9 e i 14 anni. L’intento è quello di acquisire una coscienza civica. Non mancano gli adulti: educatori, dirigenti e amministratori. Sono almeno 500 le persone impegnate ogni volta che si muove “Coloriamo”. Così è da 18 anni.

Conti alla mano, sono almeno 10mila le persone che, dal 2000 a oggi, hanno conosciuto da vicino il progetto attenzionato dall’Unesco, patrocinato dal Ministero pubblica istruzione, premiato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un encomio segue l’altro per questo grande contenitore di idee e ideali.

“Coloriamo il nostro futuro” è sovente l’Italia della montagna, è la rivincita dei piccoli borghi, è l’Italia della natura incontaminata che ha bisogno di cittadini attenti e attivi. Quest’anno, le foreste Casentinesi, provincia di Arezzo, hanno fatto da straordinaria cornice al XVIII convegno dei minisindaci e minipresidenti del parchi. Com’è andata? Copia e incolla con le edizioni passate.

Il Convegno è stato promosso dall’Istituto comprensivo “Bernardo Dovizi” di Bibbiena. É una scuola che sa come raggiungere ottimi risultati anche perché rappresentata dalla competente dirigente scolastica Silvana Gabbiccini, educatrice preparata e stimata, così come le colleghe Alessandra Mucci della scuola di Poppi più Pratovecchio-Stia e Cristina Giuntini per Castelfocognano e Soci.

Imprescindibile e prezioso  il contributo del Parco nazionale delle foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, presidente Luca Santini, un parco molto attivo sul territorio, un’area protetta che valorizza luoghi straordinari tra colli, torrenti cristallini, l’Arno e boschi rigogliosi. Ci troviamo sul crinale dell’Appennino tosco-romagnolo: 36mila ettari di boschi tra i più estesi e meglio conservati d’Italia.

I paesi coinvolti sono stati diversi e tutti ubicati nelle foreste Casentinesi: Bibbiena (sindaco Daniele Bernardini); Chiusi della Verna (primo cittadino Giampaolo Tellini); Poppi- Soci( sindaco  Carlo Toni); Pratovecchio-Stia (primo cittadino Niccolò Caleri). Non si poteva ignorare la dimensione spirituale di due rinomati luoghi: Camaldoni e La Verna. Da qui è passato San Francesco d’assisi, il patrono d’Italia, guarda caso anche patrono degli animali.

Ogni paese ha fatto qualcosa, cose non a caso, insieme hanno fatto meraviglie, hanno fatto “Coloriamo”. Non esiste “Coloriamo” senza una docente referente che faccia da tramite fra scuola, istituzioni e società civile: qui in Toscana ha fatto benissimo, insieme agli altri docenti, la professoressa Wanda Mancini.

Ancora cittadinanza attiva: i minisindaci e i piccoli assessori del consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze hanno eletto il minipresidente della Federparchi. Con 40 voti è stato scelto, su sette candidati, lo studente di Vieste Francesco Pecorelli: come se fosse il  “Sindaco dei ragazzi e delle ragazze d’Italia”. La fascia gli si addice molto: indole altruista.

Emozioni a iosa anche per le benemerenze di cui si fa portavoce ogni anno Coloriamo.

La prima: borsa di studio “Carmen Romano”. É la ragazza morta sotto le macerie del terremoto di Aquila. I genitori di Carmen, ogni anno, fanno della memoria un impegno e lo fanno sempre con “Coloriamo”: il premio, 500 euro, è stato assegnato all’Istituto comprensivo di Telese Terme-Solopaca di Benevento per un video che racconta le criticità nel rapporto uomo-ambiente.

Concorso nazionale di “Coloriamo”.  Tema: “Camminate lente nel parco quando i dettagli diventano scoperte.”  Al primo posto l’Istituto comprensivo “Beniamino Gigli” di Monteroberto-Castelbellino e San Paolo di Jesi, in provincia di Ancona, per aver ideato un originale video con intento di decantare utilità e  bellezza della natura.

Stesso concorso, premio della critica all’Istituto comprensivo “Patari-Rodari di Catanzaro per un interessante percorso interdisciplinare realizzato dagli alunni catanzaresi per esaltare le potenzialità di un’area protetta: quando il bosco diventa terapia benefica.

“Coloriamo”, referente nazionale Marialea Li Puma, ha tanti sinonimi: geografia fisica e umana, storia, socializzazione, etica del territorio, folclore, scambi culturali, volontariato, cittadinanza attiva, musica, divertimento,amicizia, arte e turismo scolastico alternativo.

“Coloriamo” è viaggio: immaginato, vissuto, raccontato. “Coloriamo” è una miniera straordinaria: più cerchi, più trovi.

“Coloriamo” realizza ciò che immagina.

Ne sa qualcosa la Sicilia che questo progetto l’ha proposto con abnegazione nel lontano 2000. C’era allora, come dirigente, la preside Francesca Albanese e c’è ancora per “Coloriamo” nel ruolo insostituibile di fondatrice e ispiratrice.

Ora a Castellana Sicula lavora il giovane e preparato dirigente scolastico Ignazio Sauro e non sono scemati interesse e impegno per la rete di scuole più partecipata della scuola italiana.

“Coloriamo” farà tappa l’anno prossimo nel Lazio e, fra due anni, per il ventennale, tornerà in Sicilia, da dove è partito: parola del vicesindaco di Gaeta Angelo Magliozzi e del sindaco di Castellana Francesco Calderaro.

Già fervono i preparativi.

Se volete sapere come si mette insieme un progetto scolastico, non comprate manuali, fatevi raccontare di “Coloriamo il nostro futuro”.

Un progetto scolastico è una qualità fragile, come il germoglio di una pianta, per farlo crescere bisogna prendersene cura. “Coloriamo il nostro futuro” ha avuto, 18 volte consecutive, le attenzioni che merita.

Non è facile, non è affatto facile trovare un progetto così organizzato. Lo scopo non è soltanto ricreativo, ma è di carattere culturale, educativo e didattico.

Fosse un palazzo avrebbe tante finestre da cui guardare un mondo solo a colori.

prof. Enzo Bubbo, Petronà - Catanzaro

prof.ssa Anna Maria Marinozzi, prof. Antonio Soccio – Peschici (Fg)

 


Si replica alla Vinatteria, con il secondo appuntamento di Pagine Note, gli incontri ideati dalla direttrice artistica Daniela d’Elia dedicati alla letteratura.

Protagonista della serata del 24 maggio alle 20, il libro “Il Buio nell’oscurità” di  Riccardo Filograsso, Florestano Edizioni. A raccontarlo ci sarà l’autore presentato dalla criminologa comasca Laura Ciapparelli, mentre è l’attore Claudio Mione  a dar la voce alle Pagine, le Note sono state affidate al giovane violinista Giuseppe Tucci.

Un ensemble originale, un quartetto unito dall’entusiasmo di partecipare per interessare e coinvolgere il  sorprendente pubblico della Vinatteria  che ha affollato i locali già dal primo incontro di esordio il 10 maggio scorso con il libro “E se restassi?” di Francesca Brancati.

Il romanzo di Filograsso, ambientato negli anni 60, racconta della totale assenza di affettività e delle continue violenze psicologiche e fisiche perpetuate dall’uomo, marito e padre, all’interno della propria famiglia.

Il Libro è’ stato definito “un vero capolavoro” dall’instancabile lettrice Rosangela Cito della nota libreria di Trani “La biblioteca di Babele” che ha dichiarato con forza “ Vi dico che questo è un romanzo che ogni lettore esigente e raffinato ha il dovere di leggere!” Esigenti e raffinati proprio come sono i lettori foggiani.

La Vinatteria procede a vele spiegate per dedicare serate all’insegna del ben_essere, mescendo buon vino, gustando buon cibo, godendo per ottime Pagine e Note soavi.

L’ingresso è libero!

 


Raccolta Firme per frenare il Degrado di Foggia
Domenica 27 Maggio, dalle ore 10 alle ore 13
presso il Parco Giochi della 
Villa Comunale di Foggia
 
In merito agli ultimi vergognosi fatti che hanno visto la nostra città sprofondare sempre più nel degrado, per il comportamento ignobile di taluno o per l'inerzia di qualcun'altro, abbiamo deciso, in qualità di semplici cittadini di Foggia, ma soprattutto in qualità di "Foggiani", di organizzare una raccolta firme Domenica 27, dalle ore 10 alle ore 13, presso il parco gioco della Villa Comunale di Foggia.
 
L'intento della iniziativa è quello di raggiungere un numero tale di firme da poter sbattere rumorosamente sul tavolo di chi può e deve vigilare e recuperare la situazione di abbandono che attanaglia alcuni dei luoghi più importanti e socialmente indispensabili di questa città, senza disdegnare una nostra collaborazione a concrete iniziative di recupero in tal senso, di chiunque fruttuosamente messe in atto, pubblici o privati che siano.
 
Fermiamo il degrado di questa città! Foggia non può morire!
 

Gira in questi giorni a Foggia, così come in tutte le città italiane, un camioncino pubblicitario per dire no all'aborto e sì alla vita; l'iniziativa è in concomitanza con il quarantennale dell'entrata in vigore di questa legge che ha compiuto il più granade genocidio della Storia Italiana. Anche se la la legge sembra consolidata, non è assolutamente così, l'anima profondamente tradizionale ed autentica dell'Italia ne è contraria, fortemente contraria, tantissimi i medici obiettori di coscienza che si rifiutano di compiere un omicidio legalizzato, perchè senza troppi giri di parole, di questo si tratta, il grande imbroglio di una presunta libertà è fallito miseramente, la donna che abortisce ne sarà segnata per sempre. Lo stato da parte sua negli anni non ha tutelato chi avrebbe avuto difficoltà a sostenere dei figli, perchè questo bisognava fare sostegno economico alle donne sole, il finto cristianesimo parademocristiano su questo ha mostrato la sua debolezza affaccendato a strizzare l'occhiolino ai sinistroidi giacobini. Negli ultimi anni tante le associazioni che si battono per abrogare tramite referendum questa legge, ed oramai i tempi sono maturi.

A Foggia ,radical chic in veste giacobina, berglgliani boys in salsa mondiallista e pro migranti hanno gridato allo scandalo vedendo il camioncino che inneggiava alla vita, bene ha fatto il Sindaco a mettere la fascia tricolore e farsi fotografare vicino al banner, male ha fatto quando ha rimosso la foto sui social, Sindaco mai vergognarsi per le proprie idee, mai rinnegare, anche a costo di far venire un ulcera nervosa ai politically correct sognatori di una Silicon Valley che non esiste più. Ma tanto è bastato per riaprire il dibattito,grazie appunto ai giacobini sull'orlo di una crisi di nervi. Forza Nuova è bene ricordarlo ha nei suoi punti costituenti al primo posto il diritto alla vita fin dal suo concepimento, ed è assolutamente favorevole ad un referendum abrogativo di una legge che legalizza un omicidio, e sostiene in tutta Italia la campagna pro life.
 

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