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Il cervone, serpente innocuo

Published in Fauna del Gargano Written by  Redazione Giugno 03 2016 font size decrease font size increase font size
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Il serpente cervone, noto anche con il nome di Elaphe quatuorlineata ed è presente in prevalenza nel centro e Italia meridionale, nell’Asia orientale e nelle regioni bagnate dal mar adriatico a est. Si tratta di un rettile che può trovarsi fino a mille metri di quota; predilige un ambiente caldo e umido, con temperature comprese tra i 24 e i 32 °C, condizione climatica tipica della macchia mediterranea. Solitamente esso si trova in edifici abbandonati, zone sassose, muri a secco e nei boschi. Sul serpentecervonela leggenda narra che il rettile fosse attratto dall’odore del latte, per cui era solito attaccarsi alle mammelle di capre, mucche, e che riuscisse a provocare il vomito nei lattanti in modo tale da bere il latte rigurgitato. Da qualche anno è una specie protetta giacché in via di estinzione.

Caratteri distintivi

Il serpentecervoneo E. Quatuorlineata è il rettile più lungo d’Europa, in grado di raggiungere dimensioni massime di circa 2,40 metri. La sua pelle è marrone chiaro con quattro linee nere distinte, dalle quali, deriva proprio il nome scientifico quatuorlineata. Si tratta di una specie di rettile diurno, il quale, durante la stagione invernale preferisce stare in gallerie abbandonate in precedenza dai roditori. Durante i mesi freddi vive indistintamente in tutta solitudine o accompagnato da saettoni, meglio noti con il nome di Colubro di Esculapio. La sua alimentazione è caratterizzata da mammiferi di piccola taglia come conigli, toporagni, scoiattoli, donnole, arvicole e topo. Questi vengono soffocati dai muscoli situati nel corpo. Oltre a questi, possibili prede possono essere: uccelli con dimensioni massime dei piccioni, uova e talvolta qualche lucertola.

Spostamenti e Curiosità

Il serpente cervone, essendo un animale diurno, predilige riposare la notte e attivarsi durante il giorno. È un esemplare terricolo, ama cioè stare in terra, anche se a volte lo si può trovare sugli arbusti. Sulla terra è poco veloce, mentre in acqua lo si può definire un buon nuotatore; è molto agile nelle arrampicate in quanto, facendo forza con la parte posteriore del proprio corpo e utilizzando la come prensile, è in grado di estendersi per circa un metro in lunghezza o in altezza. La sua durate massima della vita (in cattività) è di circa 20 anni. Riguardo ad alcune curiosità popolari riguardo al serpente cervone, ce ne sono 2 in particolare che riguardano l’origine del suo nome. Secondo alcuni cervone deriva dal fatto che dei pastori, osservando la pelle persa durante la muta, la confondevano con delle corna. Per altri il nome deriva da delle escrescenze presenti a livello della testa. In altri luoghi, ilserpente cervoneprende il nome di pasturavacche, proprio perché si pensava fosse attirato dall’odore del latte e che quindi se ne nutrisse direttamente dalle mammelle di questi animali, o leccasse le labbra dei lattanti.

Riproduzione

Il serpente cervone vive il suo periodo di accoppiamento tra aprile e giugno. Esso ha una durata minima di circa 3 ore e una massima di 5 ore circa. Successivamente all’accoppiamento, quindi dopo circa 40 o 50 giorni circa, depone tra le 3 e le 18 uova in luoghi etichettati come sicuri. Solitamente essa sceglie la base degli arbusti, i buchi dei muretti a secco o in delle buche del terreno. Le uova presentano una struttura esterna molle che s’indurisce appena entra a contatto con l’aria; a questo proposito è conveniente affermare che il cervone femmina, proteggerà le proprie uova per circa 3/5 giorni con le spire del proprio corpo. Passati circa 60 giorni, le uova si schiudono ed escono dei piccoli esemplari di rettili che raggiungono dimensioni massime di circa 40 cm. Nei primi anni di vita, lo sviluppo è molto veloce, per poi rallentare drasticamente dal quarto anno di vita in poi.

Fonte: Cani e Gatti

 

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