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Gargano da scoprire

Published in Gargano da Scoprire Written by  Redazione Luglio 21 2016 font size decrease font size increase font size
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Il Parco Nazionale del Gargano è il felice incontro tra una fauna ed una vegetazione unica, evidenziato dai ritmi delle stagioni e dagli elementi climatici, dal lavoro dell'uomo con i terrazzamenti, i giardini di ulivo e di agrumi, le abitazioni rurali e il paesaggio mozzafiato con le rupi, le zone umide, le valli e le incantevoli grotte, i litorali e le coste, le greggi al pascolo e il ritorno dei pescatori al tramonto.

Nel 1882 il viaggiatore Gregorovius vide, salendo al Gargano dal Tavoliere, un acceso tramonto, "la rocciosa parete fiammeggiante messa dagli dei a custodia di un paradiso".

Questo paradiso è una magnifica "isola" circondata su tre lati dal mare limpido e sul quarto lato dal mare dei campi di cereali del Tavoliere delle Puglie.

Una piccola ma grande terra, emersa milioni di anni fa, isola tra le isole che formavano l'arcipelago pugliese, ora morfologicamente unita all'Italia, ma con una storia unica, umana e paesaggistica del tutto peculiare.

Improvvisamente, in piedi sull'immensa pianura, la terra garganica appare come un compatto, vasto altipiano più o meno accidentato che, ad uno sguardo più attento, rivela la natura calcarea del suolo con tutto il corredo delle formazioni carsiche: valloni, dirupi, grotte, coste elevate, dipinte da incredibili volute, pinnacoli, colonne, finestre di pregiate bellezze, solcati da vene di traslucida silice.

Le tante figure di una così variegata presentazione geologica si esprimono con un dizionario locale di termini come grava, dolina, coppa pinnacolo.

 

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