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Parco del Gargano: il Piano riprende il gioco dell’Oca.

Published in Altre notizie Written by  Dicembre 05 2017 font size decrease font size increase font size
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Dopo 10 mesi di arretramento.

La Comunità del Parco ha detto Si !  Quel “Si” previsto in tandem con il Consiglio Direttivo il 7 e l’8 febbraio scorso ma che poi era improvvisamente sfumato per dare luogo alla concertazione con gli “interessi” delle comunità locali, l’ennesima dopo anni di stop and go. La bagarre sulla Presidenza del Parco ha fatto poi il resto.

Da anni la LIPU ha invocato all’Ente Parco sempre e soltanto questo come obiettivo assoluto e prioritario, ben consapevole che l’adeguamento alla procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica, obbligo nel frattempo sopraggiunto in ottemperanza alle nuove normative) fosse una stretta competenza dell’Ente Parco, come poi effettivamente ottemperata nel 2015/2016 intraprendendo la fase preliminare di Scoping.

Per la LIPU era e rimane questa la strada maestra per offrire regole sicure nell’utilizzo sostenibile del territorio ma anche una direzione consapevole per sviluppare le potenzialità socio economiche compatibili. Solo cosi il Gargano e il suo Parco può ambire ad un nuovo livello di coerenza tra i valori naturali, paesaggistici, storici e una capacità di gestione oculata di questo immenso capitale.

Purtroppo i ritardi ulteriori per soddisfare l’ennesima concertazione, come se il Piano fosse nato ieri, non sono stati un ricostituente! Per questo la LIPU aveva stigmatizzato quella “concertazione”, subentrata a gamba tesa nel febbraio scorso, come una azione incomprensibile rispetto a quella che appariva una formalità. Le Amministrazioni hanno avuto anni e anni per il coinvolgimento delle popolazioni, agendo in tal senso e già esprimendosi in passato. Cosi come lo stesso Parco aveva promosso il confronto già da anni, addirittura nell’ambito della stessa redazione del Piano, fino con la fase di Scoping nel 2016. Senza contare la fase di valutazione appropriata ancora da espletare!

Nella LIPU si esprime una moderata soddisfazione per questo “parto” difficile: “Siamo consapevoli che non è affatto un traguardo raggiunto – ricorda Cripezzi della LIPU -, ora deve riprendere la procedura di VAS da parte dell’Ente Parco e con la verifica della Regione (Autorità competente): il Piano sarà pubblicato per 60 gg per consentire (ancora) eventuali osservazioni, prima che la Regione si esprima con un atto finale, in cui sarà approvato attraverso un parere motivato”.

E sarà questa la nuova cartina al tornasole sul travagliato Piano del Parco del Gargano, concepito nei primi anni 2000.

 

Notizie Monte Sant'Angelo

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