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Gino Lisa, l’Hub Intermodale funzionale alla Protezione civile

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Cataneo “Dopo il Consiglio comunale monotematico è ancor più urgente definire la mozione sull’Hub Intermodale e Rete TEN-T ancora in discussione in Provincia”.

“Ora più che mai è opportuno e urgente,definire la mozione in discussione al Consiglio provinciale”. Così il consigliere comunale e provinciale, Pasquale Cataneo nel corso del consiglio comunale monotematico dedicato al Gino Lisa, in risposta all’intervento del Presidente della Regione, Michele Emiliano e dei componenti della giunta regionale, circa le novità introdotte dalla DGR di indirizzo n. 1590/2017 del 03.10 u.s.  “Alla luce dei contenuti della delibera regionale illustrati in Consiglio a Foggia, e di quanto emerso nel corso dell’incontro a Roma con il ministro Delrio prima della pausa estiva, è necessario che la Provincia definisca, il prima possibile, portandola in consiglio per la discussione, la mozione sull’Hub intermodale e rete TEN -T, depositata lo scorso marzo”. La proposta d’indirizzo dell’organo esecutivo regionale prevede lo spostamento dell’intera funzione della protezione civile regionale a Foggia, inclusi i mezzi aerei e la colonna mobile “La nuova organizzazione logistica della protezione civile regionale a Foggia, che sarà possibile solo dopo aver definito formalmente con gli organi competenti che non vi sono incompatibilità con i voli civili commerciali,rende ancor più auspicabile e necessaria una visione di sistema propria dell’ Hub intermodale che, nelle situazioni di emergenza rappresenta uno dei requisiti indispensabili per garantire la rapidità di intervento, la migliore efficacia e la massima efficienza delle operazioni di protezione civile” ha sottolineato il consigliere Cataneo nel corso del suo intervento. Il dato inconfutabile, in termini di investimenti, negli aeroporti di Puglia è la forte polarizzazione e disparità delle risorse investite nei quattro scali e la riluttanza della Società Aeroporti di Puglia a rendere operativo il Gino Lisa. Altrettanto inconfutabile, ad esempio, sono le mancate risposte allesollecitazioni dell’ENAC per la definizione di un Piano per il contratto di programma o sugli adempimenti e prescrizioni della VIA. “Necessitafare chiarezza sui dati rivenienti dal documento E.N.A.C. Monitoraggio Infrastrutture Aeroportuali del Sud Italia (report 1/2015 aggiornamento settembre 2015)– ha ricordato Cataneonel suo intervento in Consiglio. In 15 anni (2000-2015) sul totale di risorse destinate agli aeroporti di Puglia, pari a 557.573.190,00euro, nelle 4 sezioni del documento(dividendo al 50% tra Bari e Brindisi quelle della sezione IV investimenti ex art. 17 della legge 135/97 quali importi introitati e reinvestiti nel periodo di vigenza del regime concessorio), il 49,16%è statodestinato all’aeroporto di Bari cioè€274.075.513,00, il22,69%cioè€126.498.677,00all’aeroporto di Brindisi, il22,53% cioè €125.649.000,00all’aeroporto di Taranto, e solo il5,62%, pari a €31.350.000,00al Gino Lisa di Foggia, di cui il45%,cioè i 14 milioni dell’allungamento della pista, fermi e non spesi da oltre 6 anni per la decisione assunta dalla Giunta Regionale con la Deliberazione del 04.03.2014 n. 378 pubblicata sul BURP n. 41 del 25.03.2014.”

 

 

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