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Fast Confsal pronta a scioperare contro l’arroganza di Dussmann

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Pronti a fermarsi i lavoratori della Dussmann settore pulizie impiegati negli impianti di Trenitalia. La multinazionale tedesca, nonostante nuove commesse, è in regime di solidarietà, ma ai lavoratori impone l’aumento delle giornate di lavoro.

La Fast Confsal si prepara allo sciopero contro la Dussmann Service. I lavoratori della società, pur essendo sottoposti a Contratto di Solidarietà, dunque con un salario ridotto, a partire da oggi, saranno costretti a lavorare per più giorni. La società, che ha l’appalto delle pulizie di Trenitalia e per far fronte ai maggiori carichi di lavoro, ha deciso unilateralmente, di modificare, aumentandolo l’orario settimanale da 5 giorni a 6 giorni, per un maggiore impegno di 54 giornate l’anno. Una decisione che la Dussmann applica a partire da oggi, lunedì, 12 marzo 2018, ma appresa dal sindacato e dai dipendenti della multinazionale solo attraverso un avviso al personale esposto nella bacheca aziendale presso l’IMC, il cantiere  di Trenitalia Puglia (il cosiddetto deposito). Inutili tutti i tentativi d’incontro e confronto chiesti dalla Fast Confsal “ L’azienda, tra le più importanti multinazionali – spiega il segretario regionale di FAST CONFSAL, Vincenzo Cataneo – nonostante nuove commesse per le pulizie dei treni Freccia Argento che effettuano i collegamenti ferroviari Foggia – Roma e viceversa, e l’acquisizione anche del servizio di guardiania degli uffici di Foggia di RFI per i quali ha effettuato nuove assunzioni, continua ad  applicare il contratto di solidarietà che, come noto, prevede la riduzione salariale e delle ore di lavoro. Uno strumento utilizzato dalle aziende in crisi – ricorda Cataneo – utile ad evitare licenziamenti e la chiusura o la delocalizzazione di servizi ed impianti, attuato con grande sacrificio dai lavoratori, e reso possibile grazie al contributo dell’INPS”. Per la Fast Confsal la modifica degli orari di lavoro, decisa unilateralmente, portando da 5 a 6 i giorni di lavoro, sarà utilizzata dalla Dussmann per coprire il carico di lavoro aumentato in virtù di nuove commesse, oltre che per il pensionamento di diverse unità. “La Dussmann Service - continua Cataneo – volutamente non ha espletato le fasi di Informazione e Consultazione dei lavoratori, necessarie a valutare le reali esigenze tecnico organizzative rispetto ai carichi di lavoro e al fabbisogno di personale, anche alla luce dei numerosi pensionamenti”.

Esodo incentivato, avvicendamento genitore-figlio; trasferimento volontario, le uniche informazioni relative al Piano industriale comunicate dalla Dussmann al sindacato: ”E’ un atteggiamento antisindacale, irrispettoso delle regole contemplate dal CCNL, soprattutto, arrogante – stigmatizza il segretario regionale di FAST CONFSAL, Vincenzo Cataneo. In difesa dei lavoratori impiegati sugli impianti di Foggia, abbiamo attivato le procedure di raffreddamento, e chiesto un incontro al Prefetto. La Costituzione delle Repubblica Italiana dà al lavoratore il diritto ad una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità del suo  lavoro, è bene che la Dussmann, multinazionale tedesca, lo sappia. La Dussmann al danno aggiunge la beffa – conclude  Cataneo. Sarebbe auspicabile una verifica da parte del Ministero del lavoro e politiche sociali-Direzione del lavoro provinciale Foggia e dell’Ufficio Provinciale dell’INPS”.

 

 

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