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Sesso con un bimbo di sette anni, arrestato orco di Sannicandro Featured

Cronaca Written by  Teleradioerre Mercoledì, 04 Ottobre 2017 17:00 font size decrease font size increase font size
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Si chiamano drammi della povertà, quegli accadimenti imprevedibili che escono fuori da contesti socio culturali disastrati e che, come al solito, rispecchiano uno spaccato di miseria, di abusi e di abbandono nei confronti dei bambini. Perché se solo Andrea, nome di fantasia, avesse avuto dei genitori consapevoli del loro ruolo, forse non sarebbe incappato in questa allucinante disavventura. Stamattina, su ordinanza emessa dal gip del tribunale di Bari, gli agenti della squadra mobile di Foggia hanno tratto in arresto un anziano 78enne di Sannicandro Garganico, autore di una sequela impressionante di abusi sessuali nei confronti di un bambino che all’epoca dei fatti, stiamo parlando del 2013, aveva appena compiuto sette anni. Una serie di pratiche sessuali allucinanti sia per la modalità delle richieste sia per la violenza con cui venivano perpetrate: “Se non vieni e fai quello che devi fare poi sono guai per te”, diceva l’orco offrendo in cambio piccole somme di denaro o  brioches e leccornie di vario genere, approfittando della situazione di necessità del piccolo, sia in relazione al grave disagio socio ambientale, sia a quello economico vissuto dal nucleo familiare di appartenenza (entrambi i genitori, infatti, erano affetti da problemi di alcolismo e in precarie condizioni economiche).

Nel settembre 2013 Andrea fu fortunatamente collocato presso una Casa Famiglia dove l’incubo emerse nei suoi racconti fatti a uno psicologo infantile, in cui parlava di un vicino di casa che “gli toccava le parti intime”, indicando con un gesto gli abusi cui era sottoposto e proseguiti sino alla seconda metà dell’anno 2016, quando il Tribunale per i Minorenni di Bari – appunto - vietò il rientro di Andrea in famiglia.

La  Terza Sezione della Squadra Mobile di Foggia, specializzata nei reati in danno di minori e nei reati sessuali, ha effettuato diverse audizioni protette, anche con l’ausilio dello psicologo della Polizia di Stato, rivelatesi di fondamentale importanza. Grazie alla sensibilità e professionalità degli investigatori, riusciti a conquistare la fiducia del piccolo e ad instaurare con lui un rapporto di grande vicinanza, si è potuto riscontrare anche il profilo disastroso dei genitori. Tutto questo ha consentito di  assicurare alla giustizia l’autore dei reati e di aiutare il piccolo ad iniziare una vita serena.

 

 

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