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Il 15 marzo al Teatro Verdi Biagio Izzo con “Di che ti manda Picone”.

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Il prossimo giovedì 15 marzo (porta ore 20,30, sipario ore 21,00) nell’ambito della stagione teatrale 2017/2018, organizzata dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, sarà In scena al Teatro Comunale Giuseppe Verdi la Compagnia Enfi Teatro con Biagio Izzo. DI CHE TI MANDA PICONE, commedia in due atti scritta da LUCIO AIELLO in omaggio alla memoria di Elvio Porta con Rocío Muñoz Morales e con Mario Porfito, Lucio Aiello, Rosa Miranda, Arduino Speranza, Antonio Romano, Agostino Chiummariello, Angela Tuccia
“Arriva al Teatro Verdi – dichiara l’Assessore alla Cultura avv. Celeste Iacovino – uno degli attori comici più amati dal grande pubblico. Biagio Izzo, infatti, da tanti anni riscuote unanimi consensi al cinema, in tv ed al teatro ed anche la commedia che presenta a San Severo è esilarante e ricolma di gag tanto divertenti. Ci piace sottolineare che anche in questa circostanza i nostri concittadini hanno premiato le scelte dell’Amministrazione e il nostro Verdi presenterà il tutto esaurito”. 
 
DI CHE TI MANDA PICONE
 
E’ uno spettacolo ispirato al film del 1984 diretta da Nanni Loy. Antonio Picone è un uomo di circa 50 anni che conserva le peculiarità caratteriali di un ragazzino: Incompiuto, inaffidabile, immaturo. Un eterno bambinone incapace di prendersi alcuna responsabilità. Se avesse avuto una vita agiata lo si definirebbe un “figlio di papà”  anche se il padre lo ha perso molto  presto e, forse anche per questo, ne ha fatto una specie di eroe. In realtà è il figlio del compianto Pasquale Picone “martire del lavoro” che preferì darsi fuoco nella sala consiliare del comune di Napoli piuttosto che “accettare i soprusi del potere” quando fu licenziato dall’Italsider. Una sorta di “eroe popolare” riconosciuto da tutti per la sua, postuma, integrità morale. Ed è la sua condizione di “figlio di” che lo rende interessante agli occhi di un politico senza scrupoli, il Senatore Fernando Cafiero Palma, e dei suoi complici. In un divertente susseguirsi di colpi di scena e situazioni paradossali, il nostro eroe scoprirà di essere migliore di quanto avrebbe creduto e deciderà di utilizzare l’opportunità offertagli, in malafede, dal senatore per diventare il difensore di quelli che avrebbe dovuto sfrattare per gli interessi di una classe politica sempre più vile e corrotta.
 

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