nota del Coordinamento CIVICA ITALIA DI FOGGIA.
«La recente approvazione e il lancio operativo della nuova Agenda Europea per le Città (ri)aprono una stagione di investimenti senza precedenti per lo sviluppo urbano sostenibile, ma accendono anche un faro impietoso sui ritardi e sulle inefficienze dei territori locali, in particolare di Foggia e della Capitanata con responsabilità chiare anche della Regione Puglia.
Le recenti e perentorie linee guida tracciate dal Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con delega alla Coesione, Raffaele Fitto, non lasciano spazio a interpretazioni: “Le città attraggono cittadini e talenti per le opportunità che offrono, ma la crescente pressione urbana crea nuove sfide, dalla casa alla mobilità. L’Agenda europea per le città è lo strumento per dare risposte concrete a queste sfide e alle esigenze dei cittadini”. Con oltre i 2/3 della popolazione europea concentrato nelle aree urbane, Bruxelles ha messo in campo pilastri fondamentali: più semplicità, più coordinamento e investimenti mirati, supportati da una nuova piattaforma e da un helpdesk tecnico operativo per affiancare i Comuni nell’accesso diretto ai fondi.
Tuttavia, mentre l’Europa accelera e semplifica le procedure per finanziare l’edilizia sociale, la rigenerazione urbana e la mobilità verde, il territorio foggiano e pugliese rischiano di rimanere drammaticamente al palo. A lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali del Coordinamento Civica Italia di Foggia, P. Cataneo, G. Mainiero, F. Nunziante e M. Pellegrino, che nei loro duri e ripetuti interventi in aula e sul territorio, vista l’inerzia di oltre due anni (2024-2025) su queste tematiche che interessano i cittadini foggiani, nel corso del 2026 hanno censurato duramente l’immobilismo della macchina amministrativa locale che ad esempio non ha istituito lo Sportello Europa, non sta realizzando alloggi con risorse UE/statali e non ha partecipato agli avvisi ministeriali in tema di mobilità come hanno fatto i Comuni di Bari, Taranto e Lecce che, complessivamente, hanno avuto circa 700 mln di euro di risorse pubbliche aggiuntive a quelle proprie.
I quattro eletti hanno denunciato la perdita clamorosa di ben 7,3 milioni di euro di fondi PNRR destinati agli asili nido a causa dell’incapacità di programmazione della Giunta Episcopo, definendola una “rinuncia che pesa come un macigno sul futuro delle famiglie foggiane e della Città”.
I consiglieri foggiani hanno inoltre sollevato aspre critiche sui forti ritardi legati ai progetti di rigenerazione urbana, come il mancato recupero finora dell’ex cine teatro Ariston e delle aree dismesse del gruppo FSI per la ricucitura e la rigenerazione urbane, oltre alle profonde contraddizioni emerse nei documenti di assestamento di bilancio e nella gestione di servizi strategici come la raccolta dei rifiuti (Tari).
Infine, hanno ricordato che la popolazione di Foggia e dell’intera Capitanata è in fondo alla graduatoria nazionale per capacità di spesa e reddito disponibile con una media di circa 14.953 euro pro capite all’anno, ed ha già ricevuto storicamente quote di risorse europee inferiori rispetto a territori come Bari e Taranto, e che subire ulteriori tagli o perdere i treni dell’European Urban Initiative (EUI) equivarrebbe a un definitivo e imperdonabile danno per la Comunità cittadina e provinciale.
Per queste ragioni, i Componenti del Coordinamento Cataneo, Mainiero, Nunziante (anche nella sua qualità di Consigliere provinciale) e Pellegrino formulano un sollecito urgente e perentorio al Comune di Foggia, alla Provincia e alle istituzioni regionali della Puglia affinché si attivino in modo immediato e coordinato su tre fronti vitali:
- Costituzione immediata di una Task Force Urbana e Provinciale: Attivare subito con il coinvolgimento delle Parti sociali uffici di progettazione integrata a livello comunale e provinciale per partecipare ai bandi UE/nazionali e/o regionali utilizzando sia la nuova piattaforma che il nuovo helpdesk europeo dell’EUI, impedendo che altri finanziamenti vadano persi e si possano attrarre nuovi investimenti con fondi diretti.
- Sblocco dei piani di Rigenerazione Territoriale: Accelerare gli accordi con l’Università e i proprietari delle grandi aree dismesse (in primis gli scali ferroviari e l’ex Ariston) per presentare progetti cantierabili rispondenti alle 6 aree tematiche della transizione climatica e dell’edilizia abitativa richieste dall’UE.
- Patto strategico con la Regione Puglia: Chiedere alla Regione, insieme alle Parti sociali datoriali e sindacali, una rimodulazione strategica dei fondi della Politica di Coesione che riequilibri le risorse a favore della Capitanata, garantendo la quota di cofinanziamento locale richiesta per non escludere i Comuni pugliesi dai bandi europei.
I treni dell’Agenda UE e dell’European Urban Initiative corrono veloci. Le istituzioni locali hanno il dovere morale e politico di smettere di rincorrere le emergenze e di iniziare, finalmente, a governare lo sviluppo. I cittadini di Foggia e della Capitanata non tollereranno ulteriori occasioni sprecate».