Ritornano in azione gli assaltatori ai bancomat. E sempre con la tecnica della “marmotta”.
Questa notte a Orta Nova son stati fatti saltare in aria i bancomat della filiale della banca Intesa Sanpaolo, con sede in via XXV Aprile.
Non si sa se siano gli stessi che in questi mesi hanno letteralmente distrutto quelli presenti in vari comuni della Capitanata, principalmente sui Monti Dauni, o altri giacché son stati svolti arresti per tal crimine.
La deflagrazione è stata violenta, distruttrice, ha mandato all’aria completamente i dispositivi ATM erogatori di denaro e divelto le saracinesche della filiale, con danni agli interni. Un boato avvertito in tutto il paese dei Cinque Reali Siti, svegliando di soprassalto la popolazione.
Non si ad ora se il colpo sia riuscito, portando via il denaro. Sul posto si son recate unità delle Forze dell’ordine che hanno messo in sicurezza l’area colpita e avviato le indagini.
Duro il commento a caldo del sindaco Domenico Di Vito, pubblicato sulla sua pagina social.
ADESSO BASTA
“Questa notte Orta Nova è stata nuovamente colpita. L’assalto ai tre bancomat della filiale Intesa Sanpaolo di via 25 Aprile non è soltanto un gesto criminale: è un atto di violenza contro la nostra comunità, contro la serenità delle famiglie, contro il diritto dei cittadini a sentirsi sicuri nella propria città.
Non possiamo più permetterci di considerare “normale” svegliarci nel cuore della notte per il boato di un’esplosione. Non è normale convivere con paura, devastazione e senso di abbandono. Non è normale che interi territori debbano attendere ogni volta che accada il peggio per ottenere attenzione e risposte.
Ringrazio le forze dell’ordine per il lavoro straordinario che svolgono quotidianamente, spesso in condizioni difficili. Ma oggi serve molto di più. Serve una risposta forte, concreta e permanente dello Stato. Perché la sicurezza non si garantisce con le parole, ma con la presenza, con la prevenzione e con una strategia chiara che restituisca ai cittadini fiducia nelle istituzioni.
Per questo motivo chiederò immediatamente la convocazione di un tavolo straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica, affinché da questo confronto possano nascere decisioni operative rapide e una collaborazione ancora più stretta tra istituzioni, Prefettura e forze dell’ordine. Il nostro territorio non può continuare a rincorrere le emergenze: ha bisogno di attenzione costante, di presidio reale e di una presenza dello Stato che sia visibile e concreta.
Da sindaco ho il dovere di parlare con sincerità: i cittadini chiedono più sicurezza. Chiedono rispetto. Chiedono di non sentirsi soli.
E io non resterò in silenzio davanti a questa escalation criminale.
Perché il pericolo più grande, dopo ogni assalto, non è soltanto la criminalità. È l’abitudine. È la rassegnazione.
E Orta Nova non si rassegnerà!”