L'istrice Hystrix cristata, investita e morta sulla SP59 | ph. Alessandro Manzella
Ancora vittime sulla strada. Non è una persona ma un animale, e non c’è differenza se si da valore alla vita e di qualunque specie.
«Questa mattina, 21 giugno 2026, le Guardie Ambientali Italiane G.A.I. – Comando Regionale sono intervenute sulla Strada Provinciale 59, tratto Frattarulo-Candalaro, trovando un esemplare di istrice Hystrix cristata, investita e morta. Le autorità competenti (Polizia locale) sono state immediatamente avvisate per la rimozione della carcassa, prevista domani mattina per motivi di sicurezza stradale e igiene pubblica».
A denunciarlo è Alessandro Manzella, Responsabile Guardie Ambientali Italiane della sede di Manfredonia.
«L’istrice: un gigante gentile del nostro territorio -prosegue Manzella- è l’unico mammifero italiano con aculei. È un animale notturno, schivo, fondamentale per l’ecosistema ambientale. Le sue tane diventano rifugio per volpi e tassi, si nutre di radici e tuberi contribuendo a “zappare” la terra. È biodiversità vera, pugliese. L’appello delle Guardie Ambientali, è semplice: all’alba e al tramonto le strade di campagna diventano corridoi ecologici che gli animali attraversano. Chi vi transita rallenti a 50 km/h così da aver il tempo di frenare. A 90 no. Si ricordi di rispettare i cartelli “Attraversamento animali selvatici”, che non sono un decoro» chiosa Alessandro Manzella.
Ogni istrice perso sull’asfalto è un pezzo del nostro ecosistema che non torna più. Pertanto guidiamo con attenzione, per rispetto, per sicurezza, per la vita.