La Cripta di San Magno ad Anagni | ph. Hernica Saxa
Hernica Saxa entusiama la stampa nazionale ed internazionale. Giornalisti in visita al Centro Storico di Anagni. La Ciociaria si presenta al Mondo, valorizzando i luoghi dei Popoli Italici con un grande concentrato di patrimonio culturale.
Rinvenuti denti umani attribuiti all’ Homo heidelbergensis, che collocano il bacino anagnino tra i luoghi chiave per lo studio dell’evoluzione umana in Europa, esposti al Museo Archeologico Ernico di Anagni.
“Anagni si caratterizza per essere stata la capitale degli Ernici, un popolo forte, fiero, coraggioso, che combatteva con un piede scalzo proprio per sentire l’energia dalla terra. Quella magia è continuata nei secoli. Anagni è stata il centro di grandi eventi, città di quattro papi, tra cui il più famoso Bonifacio VIII, il papa dello schiaffo, che il sommo poeta Dante Alighieri cita nella Divina Commedia. Poi l’epopea dei Papi con Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV. Anagni è stata sempre al centro di eventi sociopolitici che hanno caratterizzato la storia dell’età moderna. L’Europa nacque dal contrasto tra il papato e l’impero di Filippo IV, il bello di Francia, e da quell’episodio dello schiaffo nacque quello che è il mondo oggi conosciuto“. Lo ha affermato, Daniele Natalia, sindaco di Anagni, parlando alla Stampa Nazionale ed Internazionale che è nei territori di Hernica Saxa, candidati a Capitale Italiana della Cultura.
I giornalisti sono stati accolti presso la Sala della Regione, anche da Antonio Ribezzo, Direttore del progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura, Hernica Saxa dove la cultura lega, la storia unisce.
Ad Anagni rinvenuti ben quattro denti umani attribuiti a Homo heidelbergensis, che collocano il bacino anagnino tra i luoghi chiave per lo studio dell’evoluzione umana in Europa.
La straordinaria esposizione è al Museo Archeologico Ernico di recente inaugurazione.
“Il Museo Archeologico Ernico di Anagni ha un’importanza internazionale – ha affermato Manuela Cerqua, Direttrice del Museo Archeologico Ernico di Anagni, accogliendo la stampa Nazionale ed Internazionale – perché attraverso i siti di Coste San Giacomo e di Fontana Ranuccio, Anagni ha permesso agli esperti di avere a disposizione una quantità di materiale di eccezionale importanza per studiare la prima presenza dell’uomo nell’Italia Meridionale ed in particolare Fontana Ranuccio è un sito datato a 400.000 anni fa ed ha portato in luce oltre a giacimenti fossili animali, strumenti anche su pietra e su osso realizzate dall’uomo. Abbiamo anche la presenza di quattro denti attribuiti all’Homo heidelbergensis – ha dichiarato Manuela Cerqua, Direttrice del Museo Archeologico Ernico di Anagni – un esemplare che inizia ad avere caratteri che precedono di poco l’arrivo del Neandherthal . Anagni scrive nella preistoria una pagina importante, nel primo popolamento umano. Al Museo Archeologico Ernico stiamo lavorando all’allestimento del secondo piano che ospiterà il materiale proveniente dai siti più importanti ernici, arcaici, in particolare dal sito di Santa Cecilia e di Osteria della Fontana arrivando a raccontare l’importanza del territorio come nel suo momento di massimo splendore, nel periodo arcaico del quinto e sesto secolo e per tutta l’età repubblicana“.
Ed è tutto il territorio che è pronto a concorrere al titolo di Capitale Italiana della Cultura. La stampa è stata accolta anche dalla Bottega dei Papi, in Piazza Innocenzo III dove ha apprezzato i prodotti tipici di Anagni.
“L’importanza di questo luogo è ovviamente il fatto di conservare un cicho straordinario di affreschi del ‘200 straordinario. Sappiamo che ovviamente nel Medioevo – ha dichiarato Francesca Ascenzi, guida – la maggior parte della gente non comprendeva il latino, che era la lingua ufficiale della Chiesa, ma la Chiesa aveva l’esigenza, la necessità di trasmettere dei messaggi e lo fece proprio attraverso questi affreschi, che diventano la Bibbia pauperum, la Bibbia dei poveri. Da qui la grandezza di questo ciclo straordinario, non solo da un punto di vista storico-artistico, ma anche proprio didattico, cioè queste pitture devono raccontare, narrare dei messaggi“.
Visitati anche Palazzo Iacopo d’Iseo, dove personalmente il sindaco Daniele Natalia ha guidato la stampa in visita alla Loggia e Palazzo Barnekow con meravigliosi affreschi. Meraviglia assoluta la Sala degli Affreschi della Chiesa di San Pietro in Vineis. La stampa ha poi apprezzato la pittura di pietra di Simona Morelli, assistendo alla lavorazione in modo diretto.
“Non nascondiamo l’emozione e l’orgoglio per questo press tour internazionale. Siamo finalmente in grado di mostrare al Mondo le nostre bellezze – ha affermato Carlo Marino, Assessore alla Cultura del Comune di Anagni – bellezze che ci sono sempre state ma che oggi affrontano una narrazione diversa, la narrazione di Hernica Saxa, un intero territorio che ha alzato la testa, un intero territorio che si è reso finalmente cosciente delle bellezze e delle bellezze culturali“.
“E’ un intero territorio ad essere stato candidato – ha sottolineato Antonio Ribezzo, Direttore di Hernica Saxa dove la storia lega la cultura unisce – con ben 87.000 abitanti, più di 150 siti culturali e con il sostegno di tutti i comuni del frusinate, arriva a 465.000 abitanti“.
Anagni, Veroli, Ferentino, Alatri, sono in finale, compatte con Hernica Saxa – La storia lega – la Cultura unisce, progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, sostenuto dai sindaci, Daniele Natalia, Germano Caperna, Piergianni Fiorletta, Maurizio Cianfrocca e dagli assessori alla Cultura, Carlo Marino e Francesca Cerquozzi e dai consiglieri comunali delegati alla Cultura Luca Zaccari e Sandro Titoni, in rappresentanza delle rispettive amministrazioni comunali da Antonio Ribezzo, direttore della Rivista Agorà e Presidente Archeoclub d’Italia sede di Ferentino.