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La consigliera regionale Maria La Ghezza ha portato ieri i saluti della Regione Puglia alla conferenza di presentazione del progetto ITWH – HeatAgri – Renal, che si è tenuta nella Sala Consiliare del Comune di Noicattaro, promossa dal Comune di Noicàttaro e dall’Università degli Studi di Foggia. Il progetto è finalizzato alla prevenzione dello stress termico e del danno renale precoce nei lavoratori agricoli esposti al caldo.
L’iniziativa nasce in particolare con l’obiettivo di sviluppare un approccio integrato che unisca ricerca scientifica, monitoraggio medico, sensibilizzazione sul campo e una più efficace organizzazione dei turni di lavoro, contribuendo a contrastare i rischi legati alle alte temperature e a tutelare la salute di chi opera in un comparto strategico per il nostro territorio.
“Un progetto lodevole – ha dichiarato La Ghezza nel suo intervento – che si integra perfettamente con la nostra visione della Puglia, una visione che non si limita a reagire alle emergenze, ma vuole governare attivamente le grandi transizioni del nostro tempo. Il cambiamento climatico non è più una minaccia lontana, ma una realtà che impatta quotidianamente sulla nostra terra e sul nostro lavoro. È proprio in questa prospettiva che la Regione Puglia quest’anno ha anticipato l’ordinanza per prevenire i rischi derivanti dal lavoro all’aperto, che dispone il divieto di esercitare le attività in condizioni di esposizione prolungata al sole o di esposizione a condizioni microclimatiche severe, nella fascia oraria dalle ore 12:30 alle ore 16:00, limitatamente ai giorni in cui la mappa Worklimate riferita a ‘lavoratori esposti al sole – attività fisica intensa’, fascia oraria delle ore 12, segnali un livello di rischio ‘alto’. L’agricoltura rappresenta un settore fondamentale della nostra economia ed è il più esposto a certi rischi. La Puglia è stata tra le prime regioni ad inserire gli indicatori di sviluppo sostenibile nella programmazione economico – finanziaria. Non parliamo solo di sicurezza sul lavoro ma di cura integrale della persona che comprende anche salute e benessere attraverso screening mirati e monitoraggio costante; lavoro dignitoso intervenendo sull’organizzazione del lavoro per ridurre l’esposizione nelle ore più calde; innovazione e resilienza utilizzando la formazione sul campo come strumento sia di consapevolezza e di adattamento, rendendo i lavoratori consapevoli dei rischi climatici e capaci di adottare comportamenti che possano prevenire i danni alla salute. In tale prospettiva la Regione è impegnata a integrare la prevenzione sanitaria nelle politiche agricole, rendendo la tutela della salute un fattore di competitività e qualità; sostenere le micro e piccole imprese, ossatura della nostra agricoltura, nell’affrontare i costi della transizione ecologica e climatica e promuovere una governance coordinata, dove istituzioni, centri di ricerca e mondo produttivo collaborano per creare un modello di sviluppo ‘antifragile’.
Così La Puglia vuole restituire valore alla vita di chi, ogni giorno, lavora sotto il sole cocente per garantire la nostra sicurezza alimentare. Nessuno deve essere lasciato indietro di fronte agli effetti silenziosi e devastanti del caldo estremo”