Arancino | ph. LAV
Ancora una volta un animale è rimasto vittima della violenza e del sadismo dell’uomo, così crudele da far accapponare la pelle. A pagarne le conseguenze e soffrire è Arancino, un gatto.
L’appello è lanciato dalla LAV, la Lega Anti Vivisezione, testualmente comunicando che «L’ultima sera dell’anno una nostra socia della provincia di Cosenza ha visto Arancino, uno dei gatti di colonia che nutre quotidianamente, col muso ricoperto di ferite, in preda a dolori lancinanti. Gli avevano lanciato un petardo che gli è letteralmente esploso addosso, sfigurando il suo dolce musetto e provocandogli ferite evidenti ed esposte alle zampe. Ogni passo diventava una tortura.
Tutti pensavano a festeggiare e divertirsi, mentre lei cercava disperatamente di prenderlo per portarlo con urgenza da un veterinario.
Ma Arancino era comprensibilmente in preda al panico, e si è nascosto ripresentandosi solo dopo 4 giorni di continue ricerche.
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Viste le sue condizioni, non c’era assolutamente più tempo da perdere.
Lo ha accompagnato subito in una clinica di nostra fiducia, dove è stato medicato e curato, ma la diagnosi è risultata grave: Arancino è in affanno costante a causa della ferita, e per guarire completamente ha bisogno di più endoscopie, interventi costosi per rimuovere ciò che lo fa respirare così faticosamente, almeno 3 ripetute a distanza di una settimana una dall’altra.
Stai al nostro fianco e aiutaci a prenderci cura di Arancino, la sua guarigione dipende dal sostegno che tu puoi donarci oggi.
Oggi viene accudito a casa di una nostra socia, ma le spese per le medicazioni e terapie al naso e alle zampette, e soprattutto i costi relativi alle operazioni a cui deve essere sottoposto presso una clinica specializzata aumentano giorno dopo giorno, e solo con il tuo sostegno possiamo riuscire a sostenerle.
Possiamo contare su di te?»