Immagine di repertorio
Arriva l’estate e le fiamme ritornano. Si potrebbe pensare ad autocombustione, forse per un vetro che inclinato riflette il raggio del sole incendiando l’erba secca. O a un mozzicone di sigaretta buttato incautamente da qualche passante. Oppure ancora da un fulmine. Non è così.
Sarà, ma la mano dell’uomo criminale pare abbia più consistenza per le fiamme che anche quest’anno, come lo scorso, ha devastato nel pomeriggio di oggi, 06 luglio 2026, l’Oasi Lago Salso, in agro Manfredonia, quella riserva naturale dove principalmente le cicogne nidificano.
Un’area protetta sulla carta, nei fatti no, eppure è parte integrante ed importante del Parco Nazionale del Gargano. Un’area sempre nel mirino di chi vuol speculare e rendere quegli ettari inaccessibili a tutti.
Dalle ultime informazioni i danni sono ingenti alla flora e alla fauna. Il vento, che lì non manca mai, ha purtroppo alimentato il rogo estendendo le fiamme fino alla palude Frattarolo dove insiste, anzi insisteva, un canneto in zona umida rifugio di diverse specie animali e volatili protetti presenti in zona.
Sul posto vi sono unità dei Vigili del Fuoco da Foggia, Manfredonia a San Giovanni Rotondo, con 26 unità e 12 mezzi, volontari della Protezione Civile e personale dell’ARIF, che stanno cercando ancora, a distanza di ore, di domare le fiamme, anche con l’ausilio di un Canadair inviato dalla Regione Puglia.
Ieri, invece, ad andare a fuoco è stata una parte della pineta del Lido Salpi, sulla riviera sud di Manfredonia.

Il WWF Foggia: «A distanza di un anno, le zone umide sipontine continuano a bruciare. Dopo il danno, anche la beffa. Da due giorni fumo e fiamme che non si spengono. Ancora una volta rischiamo di perdere intere nidificazioni, in particolare quelle delle cicogne bianche, con i giovani ancora incapaci di spiccare il volo. L’Oasi Lago Salso continua a versare in uno stato di abbandono. Di fronte a questa situazione, la domanda è inevitabile: chi si assumerà la responsabilità di quanto sta accadendo? La tutela di un’area di così straordinario valore naturalistico non può essere affidata al caso. Servono prevenzione, gestione e interventi concreti, prima che sia troppo tardi. Che siano messi in sicurezza almeno i nidi».
[in foto le Cicogne sui nidi tra le fiamme nell’Oasi Lago Salso | ph. WWF Foggia]
Intanto l’Amministrazione comunale di Manfredonia informa la cittadinanza che: «Al momento, la situazione relativa all’incendio verificatosi nel primo pomeriggio è sotto controllo. I Vigili del Fuoco continueranno a sorvegliare le aree colpite e a intraprendere tutte le azioni necessarie per completare le fasi di spegnimento residuo e mitigare ogni possibile riattivazione dei focolai. Inoltre, a partire dalle prime ore di domani, l’Amministrazione comunale attiverà un confronto con ASL FG e ARPA Puglia, per disporre le necessarie verifiche sulla qualità dell’aria e valutare eventuali misure di tutela a beneficio della popolazione. Raccomandiamo a tutti i cittadini di attenersi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali e di evitare la diffusione di informazioni non verificate. Ringraziamo il costante lavoro svolto da Forze dell’Ordine, Protezione Civile, ARIF Puglia e volontari P.A.S.E.R.».