Non brucia solo il Gargano, dove le fiamme si sono riviste tra Peschici e Vieste e alcuni focolai stanno riprendendo nell’area boschiva sotto Monte Sant’Angelo. Anche i Monti Dauni sono preda delle fiamme.
La notte trascorsa è stata di fuoco per alcune aree del sub Appennino daunio. Quelle più “arrostite” sono dei comuni di Alberona, in particolare sul Monte Stilla, e il circondariato di Sant’Agata di Puglia.
Sui luoghi sono intervenuti i Vigili del fuoco allertati da diversi residenti nelle campagne a ridosso delle fiamme. Tuttavia bisogna registrare ancora una volta l’assenza che finora non ha visto impegnati i Canadair sull’area interna della Capitanata, in particolar modo ad Alberona, dove la situazione è molto critica.
Le unità dei Vigili del fuoco stanno combattendo con focolai che si formano a causa del vento, specie nell’area inferiore boschiva di Monte Pagliarone. E qui che il DOS di Foggia, il Direttore Operazioni di Spegnimento, sta operando per arginare i focolai e spegnere le fiamme circostanti. Mentre quello di Vico del Gargano si sta concentrando sui roghi a Sant’Agata di Puglia.
Stessa procedura si sta attuando nell’area boschiva sotto Monte Sant’Angelo, dove il DOS di Jacotenente unitamente all’unità dei Vigili del fuoco di Cerignola stanno risanando quel che rimane dei precedenti roghi e abbattendo quelli in fase di ripresa.
Da Alberona fanno sapere che per fronteggiare le operazioni di spegnimento nel campo sportivo verrà montata una vasca di oltre 7mila litri per l’approvvigionamento idrico dei mezzi impegnati nelle attività di spegnimento, cui dovrebbe prender parte un elicottero antincendio che partirà da Foggia.
Intanto sulle piattaforme social sono molte le persone residenti ad Alberona che da questa notte stanno commentando il ritardo dei mezzi antincendio, la messa in opera di un piano di sicurezza e il continuo appello di Canadair.