«Questo ospedale è la promessa che Padre Pio ha fatto a tutti i sofferenti, che nessuno sarebbe rimasto solo. Non sarà venduto». È il messaggio di sostegno, augurale e di ritono alla serenità che Fabio Gasperini, coordinatore della commissione e segretario dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, ha rivolto alle organizzazioni sindacali e poi ai dipendenti dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, in merito agli obiettivi, prospettive e strategie per il rilancio dell’IRCCS fondato da Padre Pio ora San Pio da Pietrelcina.
Parole giunte a termine dell’ispezione della commissione istituita e inviata da SS Papa Leone XIV dopo le vicende economiche e finanziarie che hanno interessato il plesso sanitario e il suo futuro, che pareva al tramonto.
«Dovranno passare sul mio corpo» l’affermazione che ha lasciato basiti e felici i presenti, apprezzando la tenacia e determinazione di Gasperini, che ha voluto far comprendere il fine della commissione, dapprima confusa come chi volesse sanare con cessioni, poi compresa come l’ancora di salvezza poiché era lì non per sostituire gli organi di governo dell’ospedale bensì per accompagnarli al risanamento finanziario. Difatti la Commissione di indirizzo e vigilanza è stata istituita da Papa Leone XIV per analizzare la situazione economica, patrimoniale e organizzativa della Fondazione e individuare le migliori soluzioni per garantirne la sostenibilità nel tempo. Il fine che Papa Prevost aveva avuto fin dall’inizio, ovvero salvare l’IRCCS, risanarlo finanziariamente, rilanciarlo operativamente con la Fondazione, mettendo appunto in sicurezza i conti per poi far ritornare a livelli di eccellenza internazionali la Casa Sollievo della Sofferenza. E tutto ciò rimando invariato il CDA oggi in carica.
Un futuro che lo stesso Fabio Gasperini ha ribadito più volte affermando che l’ospedale è: «Un’eccellenza che dovrà tornare ad essere un’eccellenza mondiale, che deve tornare a brillare. Padre Pio voleva che fosse un faro per chi ha bisogno. E proprio quando c’è la tempesta un faro deve brillare ancora di più».
Rivolgendosi ai creditori, Gasperini ha chiesto pazienza, quella santa di persone che nella fede si rimettono nella volontà del Signore. Ma sappiamo bene che la finanza non cammina su binari religiosi. Tuttavia l’appello è stato accolto, creditori collaborativi e mossi da sicurezze vaticane: «Dateci tempo. Abbiamo bisogno di pace e di tempo», una preghiera che in seno ha anche l’obiettivo di coinvolgere la Regione Puglia e il Ministero della Salute.
Ovviamente da oggi l’IRCCS sarà seguita direttamente dal Vaticano perché, a detta del coordinatore Fabio Gasperini: «Casa Sollievo della Sofferenza deve restare della Santa Sede e di Padre Pio».