Focus acceso sul comune di Carapelle. Il Prefetto di Foggia su indicazione del Ministero dell’Interno invia i commissari per accertare presunte irregolarità amministrative e verificare eventuali infiltrazioni o condizionamenti della mafia.
Questa mattina, 18 giugno 2026, nel centro daunio è giunta la commissione, composta dal viceprefetto, dott. Vincenzo Lubrano, dal vicequestore, dott. Michele Leonardo Cappetta, e dal Tenente Colonnello dell’Arma dei Carabinieri, Nicola Abbasciano, che per tre mesi avrà il compito dell’accesso ispettivo, ai sensi dell’articolo 143 D.Lgs. 267/2000 del Testo unico degli enti locali, a vari atti amministrativi comunali.
La finalità, come previsto per legge, è verificare la sussistenza di eventuali elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità di tipo mafioso o similare, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da alterare l’attività amministrativa.
Come già è avvenuto per altri comuni della Capitanata, il termine potrebbe protrarsi per altri tre mesi, complessivamente sei, se vi fosse la necessità di approfondire le indagini per poi riportarle al Prefetto che deciderà i provvedimenti da adottare.
Nell’eventualità che il comune di Carapelle fosse sciolto per infiltrazioni mafiose o presunte tali, sarebbe il settimo comune della provincia di Foggia, capoluogo compreso, dopo Monte Sant’Angelo, Mattinata, Manfredonia, Cerignola, Orta Nova.