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Due giorni fa la notizia dell’identificazione del presunto “spaccavetri” seriale foggiano. Oggi la conferma della sua colpevolezza. Si tratta di un 39enne ritenuto responsabile di un furto aggravato perpetrato a seguito di danneggiamento di un’autovettura. La cattura e arresto in flagranza di reato è avvenuta per opera delle Polizia di Stato, nello specifico dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Foggia, da una pattuglia durante l’ordinario servizio di controllo del territorio dopo aver ricevuto una segnalazione dal 112NUE.
Dettagliatamente, un richiedente contattava la Sala Operativa della Questura di Foggia riferendo che in viale Manfredi un soggetto stava rubando all’interno di un’autovettura in sosta, dopo averne danneggiato il finestrino. Il richiedente forniva un’accurata descrizione del soggetto ed immediatamente le Volanti della Polizia di Stato raggiungevano il luogo indicato, bloccando il soggetto. La merce asportata veniva prontamente restituita al legittimo proprietario ed il presunto reo veniva tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, collocato presso la locale Casa Circondariale. Nei giorni successivi l’arresto veniva convalidato.
Risulta fondamentale evidenziare che il procedimento penale in discorso pende nella fase delle indagini preliminari; a tal fine corre l’obbligo di affermare che, stante il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, la persona indagata non può essere considerata colpevole fino all’eventuale emissione, nei suoi confronti, di una sentenza definitiva di condanna.
In considerazione dell’evidente interesse pubblico, la notizi delle azioni di contrasto che l’Autorità Giudiziaria e le Forze dell’ordine mettono in campo per debellare i molteplici fenomeni criminali commessi nella provincia di Foggia, è un atto dovuto anche al fine di aumentare la fiducia dei cittadini a denunciare episodi commessi in loro danno, si comunica quanto segue.
Tale attività evidenzia come la collaborazione e le segnalazioni della cittadinanza risultino fondamentali. Con l’occasione si ricorda, ancora una volta, la possibilità di veicolare informazioni o richieste di intervento anche in forma anonima attraverso l’applicazione YOUPOL per casi non urgenti, per i quali è indispensabile il ricorso al 112NUE.