Viadotto sul lago di Guardialfiera e diga del Liscione | ph. Mibac2018
nota del consigliere regionale Antonio Tutolo (Per la Puglia).
«La Regione Puglia sta svolgendo pienamente il ruolo che le compete: costruire un percorso condiviso con il Molise, definire un accordo istituzionale chiaro e garantire che l’infrastruttura si inserisca in una pianificazione coerente con le esigenze dei territori. È un lavoro che richiede collaborazione e metodo, non improvvisazioni, e che sta procedendo nella direzione giusta.
È quanto ho ribadito sabato scorso, a margine degli incontri tecnici che hanno coinvolto la Struttura del Commissario straordinario nazionale, la Regione Puglia, la Regione Molise, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, i Consorzi di Bonifica e Acquedotto Pugliese.
Per questo mi sorprende leggere, da parte del consigliere Nicola Gatta [si legga il comunicato a seguire, ndr.], che la Regione dovrebbe “fare la sua parte”. A cosa si riferisce esattamente? Il dubbio è che non abbia colto fino in fondo lo stato dell’arte.
Ad oggi, da parte del Governo, non è stato stanziato un solo euro per la realizzazione della Condotta del Liscione. I finanziamenti richiamati dal consigliere riguardano esclusivamente la progettazione. È certamente un passaggio utile, ma non sufficiente. Ed è legittimo chiedersi perché, invece di limitarsi a esprimere ringraziamenti, non si sollecitino i propri rappresentanti a Roma affinché si impegnino a reperire e far stanziare le risorse necessarie per l’opera.
Vale la pena ricordare che quei fondi, quando arriveranno, saranno destinati al Molise, mentre la Puglia dovrà provvedere autonomamente alla realizzazione dei 5 chilometri e mezzo di condotta sul proprio territorio. Un aspetto curioso della vicenda che spesso viene trascurato nel dibattito pubblico: l’infrastruttura è condivisa, ma il finanziamento non lo è. La Puglia farà la sua parte, come è giusto, ma non potrà certo essere considerata beneficiaria dei finanziamenti del Governo.
Il percorso avviato in queste settimane rappresenta un passo avanti importante per la definizione dello schema idrico del Liscione. La disponibilità della Struttura commissariale a coordinare progettazione e iter autorizzativo è un elemento positivo, perché consente finalmente di affrontare in modo ordinato e con poteri straordinari un’infrastruttura strategica per la sicurezza idrica della Capitanata e per lo sviluppo agricolo delle Piane di Larino.
Nel frattempo, gli agricoltori della Capitanata si preparano ad affrontare un’altra stagione di siccità. Per questo, dopo oltre cinque anni di lavoro su questo problema, mi permetto di suggerire ai colleghi meno comunicati celebrativi e più attenzione a garantire continuità, trasparenza e tempi certi dei finanziamenti, evitando confusione o annunci che non trovano riscontro nei fatti.
La provincia di Foggia ha bisogno di risposte concrete: progettare è un primo passo, ma la vera sfida sarà reperire le risorse e portare finalmente a compimento un’infrastruttura attesa da decenni».
Condotta del Liscione, N. Gatta: “Bene incontro tra presidenti Puglia e Molise, è un primo passo concreto grazie al Governo Meloni”.
nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta, vicepresidente della Commissione agricoltura.
“Finalmente qualcosa si muove. Il primo tavolo tecnico tra il presidente Antonio Decaro e il presidente di Acque Molise Vincenzo Napoli, rappresenta un segnale importante verso la realizzazione della grande condotta idrica che dal Liscione potrà portare acqua in Puglia e, in particolare, in Capitanata. È bene ricordarlo a chi in queste ore sembra dimenticarlo: questo primo passo è stato possibile grazie allo stanziamento del Governo guidato da Giorgia Meloni per la progettazione della grande infrastruttura che, bandendo ogni forma di populismo, ha mosso passi concreti. Un risultato per il quale ringrazio il sottosegretario all’Agricoltura Giacomo La Pietra e la senatrice di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi, che si sono spesi con determinazione su questo dossier.
La crisi idrica che da anni colpisce la provincia di Foggia è ormai strutturale e non più rinviabile. Per troppo tempo si è parlato senza agire. Oggi, invece, si compiono i primi passi concreti. Il governo di centrodestra ha dimostrato di voler affrontare seriamente il problema, stanziando le risorse per la progettazione della condotta. Ora serve proseguire su questa strada, perché si tratta di un’opera strategica che richiederà investimenti importanti.
Da parte mia continuerò a sollecitare il Governo affinché vengano individuati i fondi necessari per rafforzare il sistema idrico collegato al Liscione. Allo stesso tempo vigilerò affinché la Regione faccia la sua parte, senza ritardi e senza alibi, completando tutti i passaggi necessari per arrivare alla realizzazione dell’opera. La Capitanata non può più aspettare: dalle parole bisogna passare definitivamente ai fatti”.
Schema idrico del Liscione, Barone: “Il primo tavolo tecnico è una notizia importante. Continueremo a seguire la situazione”
“Il primo tavolo tecnico tra le Regioni Puglia e Molise sullo schema idrico del Liscione rappresenta una notizia importante per entrambe le regioni”. Lo dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone.
“La realizzazione della Condotta del Liscione – continua – è fondamentale per la Capitanata, ma anche per l’approvvigionamento irriguo delle Piane di Larino, nel basso Molise. Ho più volte sostenuto la necessità di un dialogo costruttivo tra le due regioni per risolvere una questione che va avanti da ormai troppi anni e siamo sulla strada giusta. Parliamo di una infrastruttura determinante per il futuro del nostro territorio.
Per quello che riguarda il finanziamento dell’opera avevamo chiesto già dalla scorsa legislatura di audire il sottosegretario La Pietra e il commissario straordinario all’emergenza idrica Dell’Acqua, assieme all’allora capo di Gabinetto Catalano, l’unico a presentarsi. Ripresenteremo la richiesta di audizione per avere un quadro definito.
Il comparto agricolo foggiano rappresenta uno dei pilastri della nostra economia, e sta pagando un prezzo altissimo a causa della crisi idrica. Continueremo a seguire la situazione per poter dare risposte a cittadini e agricoltori. La politica tutta si deve unire, al di là delle appartenenze, per arrivare finalmente arrivare al risultato”.