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Dopo quella di San Paolo di Civitate, tocca alla Credem di Cerignola fare i conti con i danni della “marmotta”.
Questa notte, 02 settembre 2026, verso le ore 04:00, è stato preso di mira e fatto altare all’aria il bancomat della ‘Credem’ di Corso Aldo Moro a Cerignola.
In base ai fatti riscontrati sul posto dalle Forze dell’ordine, la banda avrebbe tentato di forzare per ben due volte lo sportello bancomat della filale ma senza riuscirvi.
La deflagrazione, come purtroppo accade sempre, ha divelto parti della struttura interna della banca e completamente distrutto l’ingresso, rendendo la filiale inagibile.
Sul posto sono giunte unità delle Forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco che, come da protocollo, hanno circoscritto l’area sia per la messa in sicurezza, sia per i rilievi che per le indagini.
Dall’inizio del 2026 ora sono ormai 28 gli sportelli automatici assaltati in Capitanata. È emergenza, mentre i tavoli tecnici in Prefettura, lo ripetiamo, abbondano. È mai possibile che le menti eccelse dell’anticrimine non riescano ad architettare una strategia per porre luogo a questi assalti? Al massimo ad arginarli. È vero, manca personale la risposta ridondante che la comunità si sente dire, da sempre.
Intanto a Cerignola l’Amministrazione comunale fa sentire la sua voce istituzionale attraverso il sindaco che denuncia la pericolosità di questi attentati e i disservizi arrecati alla comunità, e che sarebbe ora che localmente lo Stato conferisse più poteri, mezzi e personale localmente, ricordando che gli istituti bancari e postali potrebbero decidere di disattivare definitivamente l’erogazione automatica dei denari.