Nella sede del Consiglio regionale della Puglia, si è svolto l’incontro promosso dal Garante regionale dei diritti del minore Ludovico Abbaticchio, con i presidenti dei Municipi del Comune di Bari e loro delegati, dedicato al tema del disagio minorile e alla costruzione di strategie territoriali integrate per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni impegnate quotidianamente nell’ascolto dei bisogni delle comunità e nella promozione del benessere delle nuove generazioni. Al centro della discussione, la necessità di rafforzare la capacità dei territori di intercettare precocemente le situazioni di fragilità e di attivare percorsi tempestivi e coordinati di sostegno.
Presenti all’incontro la presidente del Municipio 3 Luisa Verdoscia, il vicepresidente del Municipio 2 Davide Di Pantaleo, per il Municipio 4 i consiglieri Pino Maselli e Lucia Greco e per il Municipio 1 Nicola Biancofiore, mentre da remoto è intervenuta l’assessora comunale alla cultura Paola Romano.
Nel corso dei lavori è stato presentato il “Vademecum Segnali e Segnalazioni”, strumento operativo elaborato dall’Ufficio del Garante per supportare amministratori, operatori, scuole e servizi nell’individuazione dei segnali di disagio e nella corretta attivazione delle procedure di tutela previste dall’ordinamento.
Il Vademecum cosi come è stato illustrato dal Garante Abbaticchio insieme alla referente del Tavolo tecnico Maria Rosa Pennetta, da cui è scaturita la pubblicazione, ha come finalità quella di tutelare il minore in condizioni di disagio; è destinato a tutte le scuole di ogni ordine e grado; ha l’obiettivo di non esporre il singolo docente o Consiglio di classe a rischi conseguenti alla segnalazione; prende in esame la particolare casistica delle “Zone d’ombra” che si sostanziano nel disagio non espresso e non conclamato dell’alunno; ha vantaggio di segnalare ciò che non è manifestamente infondato; è utile per il dirigente scolastico al fine di accogliere una delibera firmata da tutto l’organo collegiale preposto e agire di conseguenza in quanto rappresentante legale della Scuola; tutela il minore intervenendo in tempi brevi sul suo disagio; evita per quanto possibile in Tribunale i procedimenti per cosiddetti falsi positivi diminuendo la spesa pubblica, dà la possibilità di aumentare le segnalazioni fatte in sicurezza dalla Scuola alle autorità competenti.
Al Vademecum è seguita anche l’approvazione e la condivisione di una nodulistica unica da adottare nelle Scuole pugliesi per segnalare il disagio del minore alla autorità. Si tratta di un’unica modulistica con una sola lingua per comunicare e che prevede una serie di elementi indicatori per comprovare il disagio del minore dovuto ad un uso smodato, scorretto e deviato dei social.
Nel corso dell’incontro odierno, particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di avviare nel territorio cittadino una sperimentazione fondata sulla collaborazione tra Municipi, servizi sociali, istituzioni scolastiche e soggetti della rete educativa, con l’obiettivo di costruire modelli di intervento condivisi e maggiormente efficaci nella prevenzione delle situazioni di vulnerabilità che coinvolgono minori e famiglie.
“Il disagio minorile si manifesta oggi in forme sempre più complesse e richiede risposte integrate – ha dichiarato il Garante Ludovico Abbaticchio – ed il confronto con i Municipi di Bari ha confermato la volontà comune di rafforzare il lavoro di rete, valorizzando la prossimità dei territori e costruendo strumenti condivisi capaci di trasformare i segnali di fragilità in occasioni di presa in carico e accompagnamento”.
L’Ufficio del Garante dei diritti del minore della Regione Puglia proseguirà nelle prossime settimane il percorso di confronto con gli enti locali e le istituzioni coinvolte, al fine di definire azioni e modalità operative utili a consolidare una rete territoriale sempre più efficace nella tutela dei diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti.