Ritardi nell’informativa aziendale e condizioni strutturali critiche nell’impianto. Cataneo e Santodirocco: «Servono risposte concrete, interventi verificabili e tempi certi»
La FAST-CONFSAL Puglia e Basilicata richiama l’attenzione sulle condizioni igienico-sanitarie, strutturali e organizzative dell’Impianto di Manutenzione Corrente di Foggia e chiede a Trenitalia S.p.A. risposte concrete, documentate e tempestive. Le criticità segnalate non riguardano soltanto il decoro degli ambienti, ma incidono direttamente sulla salute e sicurezza dei lavoratori, sull’efficienza delle attività manutentive e sulla regolarità del servizio ferroviario regionale.
INFORMATIVA AZIENDALE: DOCUMENTAZIONE ANCORA NON TRASMESSA
La questione è stata affrontata durante l’incontro del 28 luglio 2026 con Trenitalia – Direzione Business Regionale e Sviluppo Intermodale Puglia e Basilicata. In quella sede la Società ha proiettato alcune slide contenenti l’informativa relativa ai programmi di investimento, all’adeguamento degli impianti di manutenzione e pulizia del materiale rotabile, all’organizzazione delle attività e alle prospettive degli impianti interessati.
Le Organizzazioni Sindacali si sono riservate di esaminare e valutare nel dettaglio la documentazione illustrata. La Società si è impegnata a trasmettere le slide dopo l’incontro, ma alla data del 5 agosto 2026 tale documentazione non risulta ancora pervenuta. L’ultima informativa aziendale completa risale al 2023: una situazione che ostacola il pieno esercizio dell’attività sindacale e impedisce alle OO.SS. di valutare preventivamente decisioni riguardanti investimenti, organici, organizzazione del lavoro, manutenzione, pulizia, sicurezza e futuro produttivo dell’impianto.
LE RICHIESTE SINDACALI E I RITARDI NEL CONFRONTO
La richiesta di confronto era stata inoltrata unitariamente dalle Segreterie Regionali della Puglia già il 26 novembre 2025, con il richiamo agli appuntamenti informativi previsti dal sistema delle relazioni industriali. In assenza di un riscontro concreto, le OO.SS. avevano trasmesso un formale sollecito il 17 giugno 2026, evidenziando il lungo tempo trascorso e il permanere delle problematiche presso gli impianti di manutenzione.
Con la successiva nota del 30 giugno 2026, relativa anche alle criticità della flotta ATR 220 impiegata sulla relazione Foggia-Manfredonia, le Organizzazioni Sindacali hanno nuovamente richiesto la convocazione urgente del tavolo manutentivo e dichiarato lo stato di agitazione del personale. Solo dopo queste reiterate iniziative la Società ha convocato l’incontro del 28 luglio, con un ritardo significativo rispetto alle scadenze contrattuali. Trenitalia si è impegnata a proseguire il confronto nel mese di ottobre 2026 e a fornire risposte alle istanze rappresentate.
LE CONDIZIONI DELL’IMC DI FOGGIA
Le preoccupazioni sindacali trovano riscontro anche nella comunicazione sottoscritta dai lavoratori dell’IMC di Foggia e nella segnalazione urgente corredata da un dossier fotografico. Tra le principali criticità figurano la presenza diffusa di guano sulle aree di lavoro e sui presidi di emergenza, infiltrazioni e ristagni d’acqua anche in prossimità di prese e impianti elettrici, deterioramento di murature, soffitti e strutture, distacchi di intonaco, ferri affioranti e condizioni insufficienti di pulizia e igiene.
Sono state inoltre evidenziate criticità relative alla piena accessibilità e funzionalità dei presidi antincendio e di primo soccorso, nonché carenze strutturali, logistiche e organizzative che incidono sulle condizioni di lavoro e sull’efficienza delle attività manutentive. Particolare attenzione viene richiesta per il capannone dei binari 13, 14 e 15, per il quale la FAST-CONFSAL domanda un cronoprogramma scritto e verificabile con l’indicazione delle risorse disponibili, della data di avvio, della durata dei lavori e delle misure provvisorie adottate per garantire la sicurezza del personale.
La segnalazione sindacale richiama gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dall’art. 2087 del Codice civile, sottolineando la necessità di interventi urgenti di bonifica, manutenzione, risanamento e messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.
LE RICHIESTE DI FAST-CONFSAL
Il sindacato chiede la trasmissione immediata dell’informativa illustrata il 28 luglio, risposte scritte e complete alle criticità segnalate, un piano dettagliato degli investimenti destinati all’IMC di Foggia e un cronoprogramma vincolante degli interventi strutturali. Vengono inoltre richieste misure urgenti per ripristinare adeguate condizioni di igiene e sicurezza, garantire la piena funzionalità dei presidi di emergenza e conoscere le scelte aziendali relative agli organici, alla composizione delle squadre, all’organizzazione del lavoro e all’adeguamento degli impianti alle caratteristiche della nuova flotta ferroviaria.
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Vincenzo Cataneo – Segretario Generale FAST-CONFSAL Puglia e Basilicata «I lavoratori dell’IMC svolgono ogni giorno un’attività essenziale per la sicurezza e la regolarità del servizio ferroviario. Non sono più sufficienti impegni generici: servono fatti, tempi definiti, responsabilità chiare e un piano di investimenti realmente verificabile». |
Domenico Santodirocco – Segretario Provinciale FAST-CONFSAL Foggia «Le segnalazioni dei lavoratori descrivono una situazione che non può essere ulteriormente rinviata. L’IMC di Foggia rappresenta un presidio strategico per il territorio: occorre tutelare la dignità del lavoro, intervenire sulle criticità esistenti e garantire all’impianto prospettive certe». |
I PROSSIMI PASSI
Qualora le risposte della Società non dovessero risultare puntuali, complete ed esaustive, la FAST-CONFSAL interesserà formalmente l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e gli altri organi competenti, chiedendo gli accertamenti previsti dal D.Lgs. 25/2007 sul diritto di informazione e consultazione e dal D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La FAST-CONFSAL Puglia e Basilicata e la Segreteria Provinciale di Foggia continueranno a seguire la vertenza con determinazione, a tutela dei lavoratori, della dignità del lavoro, della sicurezza dell’impianto e del corretto esercizio delle relazioni industriali.