nota del Coordinamento Civica Italia Foggia.
ANAS e RFI, quando il presente fa comprendere la lungimiranza dei nostri avi nel passato.
Servizio ferroviario tutto l’anno e intermodalità: una necessità non più rinviabile.
I consiglieri rilanciano con forza la richiesta di ripristinare il servizio ferroviario Foggia–Manfredonia per l’intero anno, ritenendolo strategico sia per la quotidiana mobilità sostenibile e intermodale, che per accompagnare la crescita della sicurezza stradale e l’avanzamento dei lavori.
«Dopo anni di attesa e numerosi sinistri, anche mortali, su questo tratto della Garganica — afferma Pasquale Cataneo — l’avvio del cantiere è un risultato importante. Ora è indispensabile potenziare la rete dei trasporti integrando ferro-gomma-mare attraverso la storica ferrovia come infrastruttura moderna, sostenibile e sicura, garantendo ai cittadini e fruitori accessibilità e ricucitura urbana».
Cataneo ricorda che l’intervento ANAS, finanziato con il FSC 2014–2020, prevede l’adeguamento della SS 89 a categoria B del DM 05/11/2001, su un tratto di circa 14,5 km dall’aeroporto di Amendola allo svincolo di Manfredonia. Un’opera attesa da anni e fondamentale per la sicurezza.
Le opere necessarie sulla linea ferroviaria
Secondo i consiglieri, il potenziamento della ferrovia deve prevedere investimenti di RFI analoghi a quelli già avviati in altre aree del Paese e della regione Puglia:
- Sottopassi stradali a Foggia e Manfredonia, carrabili e pedonali migliorando accessibilità.
- Eliminazione dei passaggi a livello con maggiore sicurezza e minori interferenze.
- Elettrificazione della linea per minori tempi di percorrenza ed emissioni climalteranti.
Interventi ritenuti urgenti anche dal Consorzio ASI di Foggia, che ha recentemente richiamato l’attenzione sulla necessità di infrastrutture efficienti ed integrate per sostenere sviluppo produttivo.
ANAS: servono più uomini, mezzi e rapidità in provincia di Foggia
I consiglieri del Coordinamento evidenziano inoltre la necessità di accelerare tutti gli interventi ANAS in Capitanata, sia quelli di nuova realizzazione sia quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Denunciano differenze «abissali» nello stato delle strade statali pugliesi in Capitanata rispetto a quelle di regioni confinanti come Molise e Basilicata. Carenze manutentive nonostante la provincia di Foggia concentri circa il 50% del patrimonio stradale statale della Puglia.
«Serve una diversa e più adeguata organizzazione territoriale dell’ANAS in Capitanata — affermano Pellegrino, Nunziante, Mainiero e Cataneo — perché evidentemente Foggia non dispone di personale, sedi e mezzi adeguati atti a garantire un sufficiente stato gestionale. Bisogna agire presto e bene per migliorare la sicurezza stradale, ridurre gli incidenti e realizzare opere attese da decenni».
Una priorità per la sicurezza e lo sviluppo sostenibile
La Capitanata, ricordano i consiglieri, è purtroppo maglia nera per incidentalità stradale.
Per questo chiedono un impegno immediato e coordinato ai soggetti istituzionali, ad ANAS e RFI su:
- Nuovi investimenti infrastrutturali e adeguato coordinamento nei servizi.
- Manutenzione, ordinaria e straordinaria, più rapida ed efficace.
- Potenziamento della mobilità sostenibile e intermodale in tutta la Capitanata.