Il 15 giugno 2026 si è tenuta, nella sede di Taranto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, la XVII edizione del convegno “Ricerca e territorio: La ricerca negli Istituti Zooprofilattici Sperimentali a tutela della salute” per presentare i risultati delle attività di ricerca scientifica dell’IZSPB che segnano la presenza della ricerca applicata dell’Istituto sul territorio sia nel campo della sicurezza alimentare che della sanità animale.
Il Direttore Generale, Antonio Fasanella, commenta l’importante giornata di divulgazione sottolineando la valenza delle attività di ricerca applicata dei 10 Istituti Zooprofilattici che operano in network per promuovere ed affrontare le sfide dei complessi legami in continuo mutamento tra salute umana, animale, ambiente e sviluppo tecnologico, nell’ottica della One Health, evidenziando che i progetti finanziati con i fondi della ricerca corrente servono a dare evidenze scientifiche necessarie alle Autorità competenti nazionali e regionali per promuovere e gestire la politica sanitaria veterinaria.
La dr.ssa. Giovanna La Salandra, responsabile scientifico dell’evento, ha introdotto i lavori presentando le linee di ricerca delle attività degli istituti nelle macroaree della sanità animale, sicurezza alimentare e benessere animale, ed i parametri di finanziamento della ricerca corrente che riguardano prevalentemente la produzione scientifica ed i prodotti e capacità di attrarre risorse e strategia della ricerca. Per tutte le aree tematiche il filo conduttore è l’utilizzo di una diagnostica di laboratorio innovativa anche con il supporto dell’intelligenza artificiale, indirizzando il finanziamento per la promozione della partecipazione degli IIZZSS a bandi di ricerca internazionali.
I lavori sono proseguiti con le comunicazioni scientifiche dei ricercatori con un focus sull’antimicrobico resistenza (AMR) che rappresenta una delle più grandi minacce sanitarie globali, legata strettamente all’approccio One Health che connette la salute umana, animale e ambientale.
La dott.ssa Loredana Capozzi, afferente alla SDP di Putignano, ha illustrato i risultati della ricerca corrente dal titolo “Valutazione del rischio di patogeni AMR in alimenti pronti al consumo (RTE)”. I dati presentati di interesse rilevante in tema di sicurezza alimentare evidenziano la presenza di batteri resistenti agli antimicrobici negli alimenti RTE.
La dott.ssa Rosa Fraccalvieri , della SDP di Matera, ha presentato i risultati epidemiologici di un progetto in sanità animale, sul monitoraggio ambientale dell’antimicrobico resistenza attraverso l’isolamento di batteri resistenti agli antibiotici, di importanza clinica per l’uomo, nel microbiota degli animali selvatici. I risultati presentati confermano il ruolo della fauna selvatica come potenziale serbatoio e vettore di batteri multi-resistenti.
La dott.ssa Donatella Farina, del Centro di Referenza Nazionale per l’Antrace, ha commentato i risultati ottenuti con tecnica Whole Genome Sequencing (WGS) per lo studio di geni di virulenza e di antibiotico resistenza di ceppi di Bacillus anthracis. I risultati ottenuti, come illustrato dalla dott.ssa Farina, hanno contribuito alla definizione dei breakpoints EUCAST per B. anthracis ed hanno confermato il WGS strumento fondamentale per la sorveglianza epidemiologica, la prevenzione e il controllo dell’antrace a livello nazionale e internazionale.
Il dott. Andrea Chiappinelli della SC Chimica, ha presentato i risultati di una rilevante ed innovativa attività di ricerca nel settore della sicurezza alimentare, che hanno evidenziato la possibilità di impiegare l’irraggiamento, quale tecnologia di stabilizzazione per ridurre drasticamente l’impiego di nitriti e nitrati come conservanti in prodotti insaccati, ed un successivo confronto sulle qualità nutrizionali ed organolettiche dei prodotti irraggiati con risultati molto promettenti.
Continuando con le tematiche di sicurezza alimentare la dott.ssa Gaia Nobili, della S.S. Ricerca, sviluppo ed innovazione, ha presentato in tema di sicurezza alimentare i risultati del progetto condotto con l’approccio One Health, sullo studio dell’eco-epidemiologia dell’antimicrobico resistenza in Puglia (EcoARP), mettendo in evidenza la necessità di rafforzare la sorveglianza integrata ambientale, clinica e veterinaria per contrastare la diffusione dell’antimicrobico resistenza e tutelare la salute pubblica.
Le attività di ricerca i cui risultati sono stati brillantemente rappresentati dai ricercatori dell’Ente, sono stati raggiunti con il coinvolgimento di importanti enti di ricerca sia in campo nazionale, come il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università di Foggia, che internazionale, come lo Statens Serum Institut di Copenaghen e l’Università di Pretoria in Sud Africa.
Tutti i lavori hanno confermato l’alta qualità della ricerca dell’IZS della Puglia e della Basilicata, destando notevole interesse e stimolando una vivace discussione.