Si è riunito questa mattina il Consiglio Comunale. Tra i temi in discussione, l’adesione alla nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione, il nuovo regolamento per il Centro Palmisano, la scelta di mantenere pubblica la gestione del servizio idrico integrato e il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio.
Applicazione ai carichi relativi alle entrate comunali affidati all’agente della riscossione (Agenzia delle entrate-Riscossione AdER) della definizione agevolata di cui all’articolo 1, commi da 82 a 101, della legge 30 dicembre 2025, n.199. Articolo 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n.38, convertito in legge 22 maggio 2026, n.88;
Con 24 voti favorevoli, il Consiglio ha approvato la delibera che consente al Comune di Foggia di esercitare la facoltà, prevista dalla normativa statale, di applicare la definizione agevolata ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023. Il provvedimento permette ai cittadini e alle imprese in difficoltà di mettersi in regola con il Comune pagando le sole somme dovute a titolo di capitale, con l’azzeramento di sanzioni, interessi e aggio di riscossione. Per le sanzioni amministrative, incluse quelle legate al Codice della strada, resta dovuto l’importo principale, mentre vengono cancellati interessi e maggiorazioni. La misura punta a trasformare crediti comunali ormai datati e di difficile riscossione in risorse effettivamente disponibili, riducendo al tempo stesso il contenzioso pendente e alleggerendo la pressione su famiglie e attività produttive.
“Questa delibera – ha spiegato l’assessore al Bilancio Davide Emanuele – offre una possibilità concreta a chi, per motivi diversi, si è trovato in difficoltà con i pagamenti dovuti al Comune. Eliminare sanzioni e interessi significa restituire respiro a famiglie e imprese, senza rinunciare al principio per cui ciascuno è tenuto a versare quanto effettivamente dovuto”.
Presa d’atto della deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese n. 52 del 30 giugno 2025, avente ad oggetto Gestione del Servizio Idrico Integrato nell’ambito Puglia dal primo gennaio 2026 al 31 dicembre 2045. Disposizione di affidamento in conformità all’art. 149 bis del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche e integrazioni ed adempimenti conseguenti, inclusa la costituzione di una Società per azioni ex art. 3, comma 2 ter, del Decreto Legge 17 ottobre 2024, n. 153, convertito, con modificazioni, dalla Legge 13 dicembre 2024, n.191, denominata “Acqua Comune”, a totale partecipazione pubblica e a controllo analogo congiunto di tutti i Comuni della Regione Puglia
Con 16 voti favorevoli e 4 astenuti, l’aula ha approvato l’adesione del Comune al nuovo modello di gestione in house del servizio idrico integrato, in attuazione della legge regionale che ha definito un quadro unitario e interamente pubblico per la gestione dell’acqua in Puglia. Il provvedimento comprende l’approvazione degli atti costitutivi della nuova società a capitale totalmente pubblico, tra cui statuto e atto costitutivo, del piano economico-finanziario e dei pareri di legittimità e regolarità contabile che accompagnano l’operazione, incluso quello della Corte dei Conti. Il modello scelto esclude l’ingresso di soggetti privati nel capitale e prevede un controllo analogo congiunto da parte degli enti locali soci, con l’obiettivo dichiarato di garantire universalità, continuità e accessibilità economica del servizio, reinvestendo ogni eventuale utile nelle reti, negli impianti e nella tutela della risorsa.
«L’acqua è un bene comune – ha sottolineato Davide Emanuele – e la sua gestione deve restare saldamente in mano pubblica. Con questo voto il Consiglio ha scelto un modello solido sul piano giuridico ed economico, sorretto da pareri autorevoli, che mette al riparo il servizio idrico da logiche di profitto privato e lo orienta stabilmente verso l’interesse generale della collettività»,
Il Consiglio ha inoltre approvato, con 20 voti favorevoli e 8 astenuti, il nuovo regolamento per il Centro Palmisano, che disciplina criteri e modalità di utilizzo della struttura.
Nel corso della stessa seduta sono stati infine riconosciuti alcuni debiti fuori bilancio.