Joseph Splendido
nota del dirigente della Lega. avv. Joseph Splendido.
«Le vicende degli ultimi giorni a Palazzo di Città hanno mostrato ai foggiani una delle pagine più imbarazzanti della recente storia politica cittadina.
Per settimane si è parlato di una maggioranza divisa, di tensioni insanabili, di una crisi politica ormai conclamata. Poi, all’improvviso, le annunciate dimissioni del sindaco si sono trasformate nell’ennesimo teatrino della politica, con i consiglieri della maggioranza pronti a precipitarsi dal primo cittadino per scongiurare la perdita delle proprie posizioni.
Più che una verifica politica, è sembrata una resa incondizionata. Più che un confronto sui problemi della città, una corsa disperata alla conservazione delle poltrone.
Il cosiddetto “campo largo”, dato per morto e sepolto fino a pochi giorni fa, è improvvisamente risorto. Non per presentare una nuova visione amministrativa, non per offrire risposte ai cittadini su sicurezza, decoro urbano, servizi e sviluppo economico, ma esclusivamente per garantire la sopravvivenza di un sistema di potere che appare sempre più distante dai bisogni reali della comunità.
I foggiani meritano rispetto. Meritano trasparenza e coerenza. Invece hanno assistito ad una rappresentazione che ha avuto come unico obiettivo quello di salvare una maggioranza traballante e mantenere in piedi equilibri politici fondati più sulla convenienza che sulla condivisione di un autentico progetto amministrativo.
La Lega continuerà a svolgere con serietà e determinazione il proprio ruolo di vigile controllore dell’attività amministrativa comunale, denunciando ogni operazione di palazzo e avanzando proposte concrete per il rilancio della città.
Foggia non ha bisogno di finte crisi e di riconciliazioni dettate dalla convenienza politica. Ha bisogno di amministratori capaci, coraggiosi e soprattutto credibili.
I cittadini meritano una classe dirigente che anteponga l’interesse della comunità alla difesa delle proprie posizioni. È su questo che i foggiani giudicheranno chi oggi governa la città».