Foggia Piazza Cavour | Fontana del Sele e Pronao villa comunale
A Foggia manca una cabina di regia, non capitalizza. Ma questi due eventi ed un terzo in arrivo sono un sollievo per la città, per i foggiani e l’imprenditoria e terzo settore locale. Si parla di “Mònde – Festa del Cinema e dei Cammini“, del “Festival del Nerd” e dell’imminente “Giofestival”, tre eventi che hanno dato, stanno dando e continueranno a dare lustro a un territorio che da anni, anche decenni, pecca di importanza nazionale e sua capitalizzazione, mentre è quasi sempre ai vertici delle cronache criminali e nere, di aggressioni, speculazioni e lagnanze cittadine su servizi pubblici carenti e a volte mancanti.
Tre eventi come lenitivo contro le brutture quotidiane che prendono il sopravvento sulle poche bellezze organizzate, panacee che andrebbero capitalizzate con un’organizzazione più centralizzata e stanziale sul territorio, profondendo benessere non solo di capitali anche di aggregazione sociale e scambi culturali, valoriali, commerciali.
In quest’ottica s’interseca il pensiero di un imprenditore locale, Enzo Dota della Rete del Mediterraneo, che elogia i tre eventi e che augura il meglio avvenire e continuità, ma non lesina a descrivere la fioca luce che retro illumina Foggia. [ndr.]
A cura di Enzo Dota, Rete del Mediterraneo.
«𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗿𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗮𝗿𝗸𝗲𝘁𝗶𝗻𝗴 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲. 𝗡𝗼𝗻 𝗯𝗿𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼. 𝗡𝗼𝗻 𝗯𝗿𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗲. 𝗔𝗻𝘇𝗶, 𝗹𝗼 𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗼 𝗮𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶: 𝘀𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗱𝗲𝗲 𝗲 𝘃𝗼𝗹𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗶𝗮. 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀, 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗵𝗮 𝘀𝗮𝗽𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗶𝗱𝗶𝗮 𝗲 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝘁𝗮̀.
Ma c’è un’eccezione.
Anzi, due.
Mònde – Festa del Cinema sui Cammini e il Festival del Nerd hanno dato un colpo di spugna. Hanno mandato insieme un messaggio potente e inequivocabile: ci sono persone che, se messe nelle giuste condizioni, sanno far brillare una storia e una provincia intera.
Da una parte Luciano Toriello che porta a Foggia Kevin Spacey, Matthew Modine, Terry Gilliam e Lino Musella. Nomi che riempiono i cartelloni di mezzo mondo, seduti a un tavolo foggiano ad assaggiare i troccoli di Francesco Panniello, il pan cotto, le cicorie con le fave, i salumi di Faeto. Ospiti internazionali con gli occhi spalancati davanti a una città che non si aspettavano. Una città che li ha conquistati non con i riflettori, ma con la sua anima più vera.
Dall’altra Stefano Santangelo che con il suo team porta il Festival del Nerd alla decima edizione, trascinando per le strade del centro migliaia di appassionati da tutta Italia. Con ospiti del calibro di Giuseppe Guida. Dieci anni. In una città che tutti danno per spacciata. Dieci edizioni di un evento che nel Centro-Sud non ha eguali.
Non capita sempre. Anzi, capita raramente.
𝗠𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮, 𝗰’𝗲̀ 𝗺𝗮𝗴𝗶𝗮.
𝗘 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗶𝗮 𝗵𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲: 𝗳𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼. 𝗣𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚. 𝐍𝐨𝐧 𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞. 𝐌𝐚 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞: 𝐢𝐥 𝐭𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐢 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞. 𝐕𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨, 𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐝 𝐞𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐫𝐞. 𝐌𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢, 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚.
Ai giovani continuo a dire: andate, crescete, imparate dal mondo.
Ma tenete gli occhi aperti su chi, restando, riesce comunque a fare cose grandi. Perché ogni tanto, anche da qui, si accende una luce (che non è la nuova Ferrari).
E questa volta ne sono accese due contemporaneamente e una terza in arrivo… Giofestival».