Il consigliere comunale Pasquale Cataneo ha motivato ufficialmente il proprio voto contrario sul primo accapo relativo alla Tassa sui Rifiuti (TARI) per l’anno 2026.
Al centro della contestazione vi è un dettagliato parallelismo, sia quantitativo che qualitativo, sui costi, modalità e risultati del servizio essenziale di raccolta dei rifiuti tra le città di Foggia e Bari, entrambe affidate alla gestione di AMIU Puglia. Dall’analisi dei dati emerge un quadro di profonda disparità che penalizza la comunità foggiana: il divario sulla raccolta differenziata.
Le proiezioni per Foggia si fermano a un insufficiente 27,65%, mentre Bari viaggia verso una quota del 49,68%.
Sistemi di raccolta inefficienti: a Foggia pesa il fallimento della raccolta basata sui tradizionali cassonetti stradali, a differenza del sistema “porta a porta” esteso nel capoluogo barese, che garantisce standard qualitativi nettamente superiori e % di R.D. quasi doppia nel capoluogo regionale. Stangata sulle imprese foggiane per poco o niente alle famiglie.
La TARI a Foggia NON DIMINUISCE, ANZI AUMENTA.
Infatti fronte di un incremento dei costi del servizio pari a oltre 275.000,00 euro, le tariffe TARI 2026 colpiscono duramente le imprese (utenze non domestiche) registrando un aumento del +5,9% mentre c’è una quasi impercettibile riduzione per le utenze domestiche.
“Non è accettabile approvare un aumento delle tariffe per le imprese foggiane a fronte di un servizio che, a parità di gestore unico, produce dopo 12 anni di gestione AMIU risultati fallimentari e nettamente inferiori rispetto a Bari”, dichiara il consigliere Cataneo che sottolinea.
“A Foggia non si possono continuare a pagare di più per avere una città meno pulita e un sistema di raccolta differenziata fermo al palo. A Bari la raccolta è fatta 7gg. su 7 e con sistema misto: ‘porta a porta’ e cassonetti stradali cd. “intelligenti” e non” e c’è una riduzione vera del costo del servizio pari a -1,8% per le famiglie e -1,2% per le imprese a Bari. A Foggia, no! Con la stessa Azienda.”
Nella fase iniziale del suo intervento l’eletto si è associato alla verifica richiesta alla Tecnostruttura dei dati economici riportati nella relazione AGER e messi in correlazione con il PEF come evidenziato nella *relazione di verifica della sostenibilità economico-finanziaria* presentata in una pregiudiziale dal collega consigliere comunale Mainiero.