La frana a Petacciato riattivata dal maltempo dopo 60 anni
Nelle scorse ore, come oramai tutti tg e giornali nazionali hanno divulgato, l’area del comune di Petacciato, nel Molise in provincia di Campobasso, è interessata da una grossa frana, riattivata dal perdurante maltempo di questi giorni. Un fenomeno risalente a 60 anni.
Nei fatti, l’area interessata è lunga circa 4 Km/q.ti con un fronte di 2 chilometri, precisamente dal centro urbano del paese fino alla costa. Un’area che ha interessato parte della linea ferroviaria Bari-Pescara interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia e quella autostradale della A14, chiusa precauzionalmente nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni, con i caselli di Termoli inaccessibili anch’essi in entrambe le direzioni. Un blocco di viabilità che ha diviso l’Italia e che sta generando molte ripercussioni anche sul fronte economico per merci bloccate.
Per tutta la giornata odierna, si sono registrati molti disagi per chi viaggiava in treno e in auto. Una paralisi mai vista negli ultimi decenni, anche perché, e sempre in via precauzionale, è stato chiuso un tratto della SS16 come quello autostradale.
Sui social molte persone hanno divulgato notizie del disagio vissuto e che tuttora stanno vivendo, con lunghissime code, auto a passo d’uomo e spesso ferme.
Una parte del tratto stradale è quello che il 02 aprile scorso è stato anche interessato dal crollo del ponte sulla SS16 all’altezza della foce del fiume Trigno.
Nel video le immagini diffuse dal Corpo dei Vigili del Fuoco mostrano la ricognizione dall’alto, con elicottero e droni, sull’area del cedimento.
Intanto il comune di Petacciato per domani 08 aprile 2026 ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Sull’area interessata è già all’opera la Protezione Civile e i tecnici per capire come provvedere al più presto al ripristino per la viabilità e soprattutto per gli sfollati, che risultano ad ora 50 persone.
“Finora state evacuate circa 50 persone dal comune di Petacciato. La situazione ci preoccupa molto perché la frana in questo momento non è ferma, si sta muovendo” ha proseguito il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano che ha illustrato le prossime tappe della gestione dell’emergenza. Mercoledì 8 aprile “ci sarà un sopralluogo del professor Casagli, ordinario di geologia applicata all’Università di Firenze, per avere una prima valutazione di quella che è la consistenza del movimento franoso. Su questa frana – ha ricordato Ciciliano – era già in fieri la realizzazione di opere idrauliche per intercettare i flussi di acqua e evitare la riattivazione della frana, che però si è risvegliata prima che si potessero fare queste opere idrauliche. Continueremo su questo percorso, non ci sono alternative”. “Per poter tenere a freno la fragilità idrogeologica del nostro paese bisogna agire in condizioni ordinarie. Ora stiamo gestendo l’emergenza, ma l’attività di gestione del territorio si può fare solo in condizioni ordinarie”, ha concluso Ciciliano.
Sulla frana è intervenuto anche il presidente della Regio Puglia, Antonio Decaro: «Il crollo della frana del Petacciato è l’ennesima cattiva notizia in un momento di grande apprensione per le comunità pugliesi. Il blocco della viabilità adriatica su ferro e su gomma rischia di isolare la Puglia. Siamo a ridosso della stagione turistica ed è inutile dire quanto con il rincaro dei carburanti il trasporto ferroviario sia fondamentale per le esigenze quotidiane dei cittadini e per lo sviluppo del territorio. Chiediamo pertanto al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, con cui sono in contatto da questa mattina poco dopo il crollo, che la Puglia sieda al tavolo nazionale dell’emergenza per lavorare insieme al Governo e alle Regioni confinanti per mettere in campo tutte le azioni possibili per ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile. Nel frattempo Ferrovie dello Stato mi ha assicurato interventi immediati per un piano alternativo d’emergenza che assicuri i collegamenti dei treni di lunga percorrenza utilizzando la tratta Foggia-Caserta.”
Il presidente della Regione Francesco Roberti parla di «emergenza nazionale» e di una situazione che «di fatto divide il Paese in due». Il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo definisce il fenomeno «gravissimo», con sgomberi nelle aree più esposte.