Cataneo (Civica Italia) attacca: “Gino Lisa di nuovo di livello nazionale dopo l’immotivata esclusione con il precedente piano varato dal ministro Delrio (PD) del governo Renzi (CSX) e “subito” a livello pugliese. Incessanti SOLO le pressanti iniziative territoriali e sindacali di livello regionale e nazionale.
“Dieci anni nel limbo per un’immotivata esclusione e un deleterio trattamento da parte del Governo nazionale del tempo, che pose in essere una scelta incomprensibile sia per motivazioni politiche che di programmazione. L’aeroporto foggiano fu escluso dal precedente Piano Nazionale Aeroporti 2015 (PNA) pur essendo stato sempre incluso dal 1996 ad oggi nella Rete TEN-T europea – sottolinea il consigliere Cataneo – e che dire dell’iniqua ripartizione di risorse pubbliche investite negli ultimi 20 anni negli scali della rete pugliese con solo il 5% a quello foggiano? Eppure oggi i primi a bearsi di questo risultato sono proprio quei rappresentanti che poco o nulla hanno fatto per la ripresa e crescita dei voli da e per il Gino Lisa e lo sviluppo dello scalo aereo foggiano.”
È essenziale far procedere il Comune di Foggia, che ha indirizzi specifici al riguardo emanati dal Consiglio comunale con Delibere n. 151/2024 e n. 81/2025, ancor più speditamente e in modo congiunto con l’Ente Provincia, che ha competenze statutarie in tema trasporti e perché azionista di Aeroporti di Puglia spa, per far realizzare anche a Foggia gli obiettivi previsti dal PNA 2026-2035.
“Come Coordinamento Civica Italia chiederemo alla giunta Episcopo cosa è stato fatto dal Comune rispetto agli indirizzi assunti con gli atti consiliari a partire dalle trasmissioni dell’atto agli Organismi interessati. Uno dei punti (n.3) dell’atto n. 151/2024 era proprio la re inclusione dello scalo nel PNA – precisano all’unisono con Cataneo anche i consiglieri comunali Di Mauro, Mainiero, Nunziante e Pellegrino – vi sono però altri soggetti, istituzionali e non, come ad es. la Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, ANAS, ENAV, ecc. che devono fornire risposte sugli investimenti per: collegamenti e servizi intermodali, innalzamento sicurezza aerea e stradale, infrastrutture e impianti tecnologici, energetici e digitali, sistemi di assistenza al volo, sede regionale della protezione civile, Advanced air mobility.”
Le sollecitazioni richiamate sono utili e necessarie per garantire servizi ai cittadini e alle imprese del territorio e, nel contempo, sostenibilità economica e ambientale dello scalo. I dati finora dimostrano che il Gino Lisa può crescere e coesistere con quelli di Bari, Brindisi e Taranto, in quanto ha le potenzialità per servire sia la parte settentrionale della Puglia che i territori extra regionali contermini.
“Il ruolo S.I.E.G. e la continuità territoriale, insieme anche con le indispensabili attività di marketing, promozione e offerta di collegamenti, sono elementi ineludibili e da attuare di più e meglio. Perciò sottoporrò al Presidente e agli altri colleghi consiglieri per la parte di competenza dell’Ente sovracomunale di Foggia – chiosa il consigliere Nunziante nella qualità di rappresentante neoeletto presso il Consiglio provinciale – l’urgenza che, anche a seguito della reiterata inclusione nel PNA del Gino Lisa a cura del M.I.T., la Provincia e il Comune capoluogo sinergicamente attuino, nell’interesse legittimo ed esclusivo dell’intera Capitanata, le ineludibili sollecitazioni a tutti i soggetti competenti affinché ci siano qui le stesse opportunità di sviluppo e crescita territoriale rispetto al resto della Puglia e del Paese”.