"Meridionalismo e meridionalisti" di Michele Eugenio di Carlo, Edizioni del Poggio. aprile 2026
Il video del convegno sul Pensiero Meridiano di ieri sera al Festival Carpino in Folk con la presentazione dei nostri testi “Meridionalismo e meridionalisti. La questione meridionale dopo l’Unita’ ” e “Paesaggi cinematografici del Gargano”.
Il pensiero meridiano e le storie che ci attraversano con Antonio Pizzarelli, Michele Eugenio Di Carlo, Claudia Zilletti, Teresa Maria Rauzino e Salvatore Ritrovato.
Al via il Carpino in Folk 2026 dedicato al tema “Pensiero Meridiano. E le storie che ci attraversano”: la serata propone un momento di riflessione sul Sud come spazio di memoria, interpretazione e futuro attraverso la presentazione di due opere che, da prospettive differenti, interrogano il rapporto tra territorio, identità e narrazione.
Il Pensiero Meridiano elaborato da Franco Cassano invita a guardare il Mezzogiorno non come periferia da colmare o ritardo da correggere, ma come luogo portatore di una propria visione del mondo, fondata sul valore delle relazioni, della lentezza, della convivenza e della pluralità mediterranea. In questa prospettiva, i due libri dialogano tra loro offrendo chiavi di lettura complementari.
“Meridionalismo e meridionalisti” di Michele Eugenio Di Carlo (Edizioni del Poggio) ripercorre la lunga storia del pensiero meridionalista, restituendo voce agli studiosi e agli intellettuali che hanno cercato di comprendere le ragioni del divario territoriale e il ruolo del Sud nella costruzione dell’Italia contemporanea. Attraverso figure come Pasquale Villari, Giustino Fortunato, Gaetano Salvemini e Antonio Gramsci, il volume ricostruisce un dibattito che ha attraversato oltre un secolo di storia nazionale, mostrando come la questione meridionale non riguardi soltanto il Mezzogiorno, ma l’intero equilibrio democratico, economico e civile del Paese.
Accanto alla riflessione politica e culturale sul Sud, “Paesaggi cinematografici del Gargano” (Andrea Pacilli Editore) sposta lo sguardo sul rapporto tra territorio e immaginario. Nato dall’esperienza della Carta di Calenella, il volume (a cura di Teresa Maria Rauzino, Michele Eugenio Di Carlo e Claudia Zilletti) esplora il modo in cui il cinema ha raccontato, interpretato e conservato la memoria del Gargano. I contributi raccolti mostrano come il paesaggio non sia un semplice sfondo, ma una presenza viva che orienta le storie, custodisce identità e genera significati.
Il Gargano emerge così come geografia culturale e affettiva, spazio in cui memoria, fragilità, mito e appartenenza si intrecciano attraverso le immagini. Le due opere si incontrano in una medesima domanda: come raccontare oggi il Sud? Attraverso la storia delle idee e delle battaglie civili, oppure attraverso i paesaggi, le immagini e le forme della memoria. In entrambi i casi, il Sud appare come un luogo da comprendere nella sua complessità, lontano dagli stereotipi e capace di produrre cultura, pensiero e visioni.
La presentazione dei volumi diventa così parte integrante del percorso di Carpino in Folk 2026: un’occasione per riflettere sulle storie che ci attraversano, sui territori che ci formano e sulle narrazioni che continuano a dare senso all’esperienza mediterranea.