nota dell’on. Giandiego Gatta (FI).
«Intervenuto sul tema, ho chiesto se il Ministero non ritenga opportuno ai fini della predisposizione del piano dei prelievi utilizzando dati aggiornati, prevedendo una quota emergenziale per gli agricoltori e allevatori che siano costretti ad abbattere i lupi nei casi di aggressione al proprio bestiame.
Questo perché, il numero dei lupi in Italia è il più alto tra i paesi europei e cresce in media, in talune aree, di circa il 6 per cento all’anno, con problemi di predazione sugli animali allevati e persino domestici, e rischi anche per la sicurezza delle persone.
Il Ministero, dietro questa sollecitazione, si è dichiarato “disponibile a rivedere il tasso massimo di prelievo del lupo una volta considerati i nuovi dati del monitoraggio ISPRA”.
Un ulteriore passo verso la tutela delle attività zootecniche e della produzione agricola, fondamentale per la nostra economia».