Effetto Coronavirus. Ospedali affollati, reparti saturi e attese nei corridoi. Colpa di chi? Lettera Aperta del sanitario Michele Rinaldi

Con un invito a leggere e riportare ciò che ha scritto, da Monte Sant’Angelo Michele Rinaldi, sanitario in forza al reparto di ortopedia e traumatologia nell’ospedale di San Giovanni Rotondo, fa una sua analisi sulle motivazioni delle lunghe attese nei corridoi dei pazienti giunti per soccorso, ponendo l’attenzione su quelli previsti per i reparti di ortopedia e traumatoolgia. Ospedali affollati e reparti saturi per colpa di chi o cosa? Nessuno mai ha pensato al riadeguamento degli spazi per il distanziamento da rispettare come descritto nelle norme governative anti-CoVid? E che si dice sui plessi sanitari chiusi in questi anni dalla Regione Puglia? E sulle riconversioni che si potrebbero attuare?

Michele Rinaldi ce lo spiega nella sua Lettera Aperta di seguito pubblicata.

«Premetto che non mi va di difendere e di accusare nessuno, ma vorrei far presente che la questione sanitaria da marzo scorso è cambiata tantissimo, sia dal punto di vista pratico che a livello logistico. Pertanto è poi facile additare e puntare il dito verso le strutture sanitarie a cui si accede, per eventuali prestazioni di pronto soccorso e nella fattispecie di ricovero.

Come ben tanti sanno, lavoro da tantissimi anni in ortopedia e traumatologia nell’ospedale di San Giovanni Rotondo.

Da marzo scorso, per via del noto virus, che ormai tutti perlomeno conosciamo con il nome di coronavirus, il reparto sopra citato ha subito una notevole riduzione di posti letto. Infatti prima di marzo scorso era adibito a ben 70 posti letto, oggi, per via del distanziamento da rispettare tra un paziente ed un altro, è adibito a 20 posti letto. Ciò è dettato da organi di governo centrale e regionale.

Descritto questo importante punto, voglio far presente che i vari utenti traumatizzati vengono trasportati a San Giovanni Rotondo per le cure e l'assistenza dei vari casi da sottoporre ad interventi chirurgici e relativa assistenza post-operatoria.

È facile da parte di tutti poi accusare, sparlare e puntare il dito se il reparto è saturo. Isole Tremiti, Vieste, Peschici, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Sannicandro Garganico, Cagnano Varano, Ischitella, Mattinata, Macchia, Monte Sant’Angelo, Zapponeta, Carpino, Apricena, San Marco in Lamis, San Severo (possiede reparto di ortopedia), Margherita di Savoia, San Giovanni Rotondo, Foggia (nonostante possiede due reparti di ortopedia ), Manfredonia (possiede reparto di ortopedia), Termoli (possiede reparto di ortopedia), Barletta (possiede reparto di ortopedia) e altri che sicuramente dimentico in questo momento (forse sarà l’età…), attingono trasportando i vari pazienti a San Giovanni Rotondo.

Con 20 posti a disposizione e i vari appoggi che si fanno quotidianamente in altri reparti, la colpa di un’eventuale mancanza di posto letto è da additare a chi con notevole difficoltà dirige l'ospedale di San Pio, vista l'attuale situazione?  

Intanto chi ha i vari reparti di ortopedia, con un bilancio annuale nettamente in negativo vista l’inoperosità, che fa?

Invece di decretare definitivamente la chiusura del reparto di ortopedia o di riconvertirlo in altro che porta ricoveri e cura, si va a risanare il bilancio con i soldi di tutti noi e si va avanti così in eterno.

Mi auguro che chi ha potere politico-amministrativo intervenga per porre fine a tutto questo.

Cari cittadini della Provincia di Foggia a voi le riflessioni e critiche»

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