Si chiude domani a Lucera il Festival Radici, un festival dedicato alle parole

Tre giorni per imparare ad usare le parole in modo corretto. Tre giorni per ridare valore a due parole abusate, spesso ma utilizzate come Frontiera e Popolo.
E’ questo il fine del “Festival Radici” organizzato a Lucera dall’associazione LAB - Laboratorio diffuso di cultura e cittadinanza, dalla Libreria Kublai e da Add Editore, in collaborazione con il Comune di Lucera ed il Dipartimento di economia dell’Università di Foggia, ed il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia e Touring Club Italiano.

Fino a domani, domenica 5 agosto, nelle piazze della cittadina foggiana, eventi, musica e letteratura.

Dopo l’analisi della parola “Frontiera” che faranno oggi lo scrittore Davide Mattiello, l’attrice Valentina Lodovini ed il cantautore Dimartino, l’ultima giornata del Festival parlerà di “Popolo”.

Domani, a partire dalle 19 in Piazza Duomo, con l’introduzione di Maria Del Vecchio, a cura del Festival della Letteratura Mediterranea, dialogheranno il giornalista Marco Filoni, il docente di antropologia culturale Andrea Staid e la cantautrice Maria Antonietta.

Alle 21 sarà la volta dello scrittore Marcello Fois con “Renzo Lucia ed io” una rilettura del romanzo di Manzoni che racconta che nazione siamo, che lingua parliamo e fino a che punto ci conosciamo. Alle 22.30 chiude l’intera manifestazione, sempre in Piazza Duomo, il concerto di Maria Antonietta.

“Radici – dice Marco Esposito, libraio di Kublai e presidente dell'associazione LAB Laboratorio diffuso di Cultura e Cittadinanza – mette al centro le parole del nostro tempo per ripensare le politiche della costruzione dell'identità dei singoli e dei popoli di fronte alla varietà e complessità del mondo. Mai come in questo tempo è necessario costruire un lessico nuovo della cittadinanza, che ci aiuti ad abitare le sfide della contemporaneità”.

 

 

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