Progetto svoltare, corsi gratuiti di formazione a San Severo e San Giovanni Rotondo

Prosegue anche nel periodo estivo la macchina organizzativa del Progetto SVOLTARE (Superare la Violenza attraverso Orientamento Lavoro Tutela Autonomia Ricostruzione dell'Essere).

Continua, infatti, il dialogo e il coinvolgimento dei territori e degli ordini professionali interessati ai corsi di formazione previsti dal progetto, accreditati dall’ordine degli assistenti sociali e pedagogisti e attestati dall’Università degli studi di Foggia.

Dopo la tappa nel capoluogo daunio, ci si sposterà a San Severo dove, nella biblioteca A. Minuziano (c/0 Largo Minuziano), è previsto il corso di formazione nei giorni 21, 27, 29 settembre e 4, 6 ottobre. Ventiquattrore di pausa e si cambia località per continuare nella formazione delle “sentinelle”. A San Giovanni Rotondo (c/o Istituto Comprensivo Pascoli-Forgione in via Medi), il 7 ottobre inizia il corso che proseguirà nei giorni 9, 11, 13, 20 e 25 ottobre.

«La violenza su donne e minori è una violenza dei diritti umani. Chiunque può contribuire a contrastare il fenomeno della violenza su donne e minori. Come? Diventando sentinelle del proprio territorio, cioè diventando custodi vigili, capaci d’intercettare gravi sofferenze e inviarle ai centri antiviolenza. Avremo così meno indifferenza e maggiore consapevolezza e determinazione», afferma Franca Dente, presidente di Impegno Donna, associazione di volontariato attiva da 22 anni in Capitanata e capofila del progetto che prevede il coinvolgimento di APS Arci Comitato Provinciale Di Foggia, AdV Viola Dauna di Foggia, AdV Oro tra le mani di San Nicandro Garganico, Impresa Sociale Società  Coop. Cantieri di innovazione sociale di S. Giovanni Rotondo, Università degli Studi Di Foggia; Ambito Territoriale di San Marco in Lamis, Comune di San Giovanni Rotondo, Comune di San Nicandro Garganico, Comune di San Severo.

Posso essere sentinelle (e quindi partecipare al corso di formazione) i soggetti pubblici e privati (medici di famiglia, pediatri di libera scelta, ginecologi, strutture sanitarie o sociosanitarie, servizi sociali, associazioni femminili, parrocchie, gruppi studenteschi, forze dell’ordine, insegnanti, centri d’ascolto e altri), che vengono a contatto più facilmente con donne, minori e famiglie a rischio. La finalità è quella di individuare “una strategia di approccio comune per affrontare il problema della violenza sulle donne e sui minori, favorendo l’emersione del fenomeno e la tutela delle vittime, anche potenziali, nonché l’autonomia e l’autodeterminazione delle vittime di violenza”.

I corsi sono gratuiti. Per informazioni e iscrizioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 3484044545.

 

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