La squadra Draghi. I nomi dei Ministri. "Costituente Anema e core"...

È appena terminato l’incontro con il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che Mario Draghi, ormai certo futuro Presidente del Consiglio dei Ministri, ha fatto diramare – le indiscrezioni li danno certi fino la suo giuramento- al lista dei nomi della sua squadra.

Ingressi e uscite eccellenti, come era prevedibile per dar spazio e voce a tutte le forze politiche che andranno a costituire la nuova molto larga maggioranza parlamentare. Una “costituente Anema e Core”, con politici e tecnici voluti da Draghi e preferiti da Matterella, purché diano luogo a un governo che faccia uscire il fu Belpaese dall’impasse forzata di Renzi e il suo poco più 2% e che sia propulsivo sull’emergenza sanitaria, sull’economia e sul lavoro.

Le indiscrezioni, tutte da confermare dopo l’ufficialità di Draghi, dopo il giuramento che avverrà domani 13 febbraio 2021, danno certi:

  • Ministro per i rapporti col Parlamento: Federico D’Incà
  • Ministro dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale: Vittorio Colao
  • Ministro per la pubblica amministrazione: Renato Brunetta
  • Ministro per affari generali e autonomie: Maria Stella Gelmini
  • Ministro per il sud e la coesione territoriale: Mara Carfagna
  • Ministro delle Politiche giovanili: Fabiana Dadone
  • Ministro delle pari opportunità e della famiglia: Elena Bonetti
  • Ministro delle Disabilità: Erika Stefani
  • Ministro del turismo: Massimo Garavaglia
  • Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale: Luigi Di Maio
  • Ministro dell’interno: Luciana Lamorgese
  • Ministro della giustizia: Marta Cartabia
  • Ministro della difesa: Lorenzo Guerini
  • Ministro dell’economia e delle finanze: Daniele Franco
  • Ministro dello sviluppo economico: Giancarlo Giorgetti
  • Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali: Stefano Patuanelli
  • Ministro per la transizione ecologica: Roberto Cingolani
  • Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Enrico Giovannini
  • Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Andrea Orlando
  • Ministro dell’istruzione: Patrizio Bianchi
  • Ministro dell’università e della ricerca: Cristina Messa
  • Ministro della cultura: Dario Franceschini
  • Ministro della salute: Roberto Speranza
  • Segretario del Consiglio dei Ministri: Roberto Garofoli

Previsione? No, perché la fase di discussione, specie sui dicasteri chiave è stata definita, gli equilibri son stati trovati. Le forze politiche subentrate a dar forza al nuovo governo hanno un loro rappresentante, anche in base al peso politico “donato” per proseguire le azioni di governo. È la forza politica che ha prevalso congiuntamente a quella tecnica voluta da Draghi, con l’obiettivo comune -o dovrebbe essere- indicato da Mattarella e accolto da Draghi. La politica ci ha insegnato a prender con le pinze loro dichiarazioni, specie se fatte in fasi concitate per ottenere spazi, incarichi e poltrone.

L’Italia attende e gli italiani sperano… Vedremo

 

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