Un omicidio efferato. [VIDEO] Catturati i presunti assassini di Francesco Traiano. Operazione Destino

È durata circa 20 minuti l’operazione della Mobile della Polizia di Foggia che questa mattina all’alba ha arrestato le persone coinvolte nell’efferato omicidio di Francesco Traiano, l’esercente del bar-tabacchi “Gocce di Caffè”, in via Guido Dorso, che, lo scorso 9 ottobre dopo una lunga agonia, dal  17 settembre 2020 data della violenta rapina, è morto per le plurime ferite riportate a seguito di coltellate. Un elicottero della Polizia dalle ore 04:30 ha sorvolato l’intera are circostante l’area nord dello stadio Zaccheria.

Cinque i giovani, tra i 20 e i 24 anni, ed un 17enne, gli arrestati gravemente indiziati dell’efferato gesto. Si tratta dei 21enni Antonio Pio Tufo e Christian Consalvo, Antonio Bernardo di 24enne e del minore 17enne cui sono riservate le generalità. Mentre ai domiciliari è finito Simone Pio Amorico, 22enne. L’ Ordinanze di custodia cautelare è stata emessa dai GIP del tribunale di Foggia Armando Dello Iacovo, e del tribunale per i minorenni di Bari, Patrizia Famà. I cinque sono accusati di omicidio volontario, il minorenne colui che ha colpito a morte il Traiano, mentre il Consalvo, Tufo e Bernardo in concorso anomalo in omicidio, furto, rapina e incendio dell’auto, mentre l’Amorico solo di favoreggiamento.

Le serrate indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Foggia, con certosina attività d’intelligence di polizia giudiziaria, nell’ambito di procedimenti penali coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, hanno dato luogo all’esecuzione ai provvedimenti applicativi delle misure cautelari personali di tipo restrittivo nei confronti delle predette 5 persone.

Le complesse indagini avviate a seguito dell’evento delittuoso compiute attraverso metodi tradizionali come appostamenti e pedinamenti anche notturni nonché l’utilizzo di sofisticati presidi tecnologici di tipo ambientale, hanno consentito  di individuare i responsabili nonché di ricostruire gli specifici ruoli assunti dagli stessi tanto nelle fasi antecedenti e preparatorie la rapina quanto nelle fasi successive. Tale meticolosità ha altresì consentito di individuare un quinto complice, che sebbene non presente sul luogo teatro dei fatti, ha fornito un apporto  significativo nella realizzazione dell’intero programma criminoso.

In ESCLUSIVA da NOCPress le immagini degli arrestati, "per ovvie ragione di privacy e tutela del minore e secondo le leggi vigenti, non possiamo mostrarvi i volti e le mani ammanettate degli arrestati".
Il video tuttavia, in versione integrale è stato pubblicato su pagine social cui noi prendiamo le distanze.

Ripercorrendo i fatti, in data 17 settembre 2020 alle 14.10 circa, tre persone, tutte travisate da passamontagna artigianale si sono introdotte all’interno dell’attività commerciale “Gocce di Caffè” al fine di compiere una rapina. Nelle drammatiche fasi dell’evento delittuoso, uno dei tre rapinatori, e più precisamente il minorenne, armato di coltello, al fine di impossessarsi dell’incasso ha sferrato all’indirizzo del titolare Francesco Traiano, che si trovava dietro il bancone, una serie di fendenti in direzione del volto, uno dei quali si sarebbe successivamente rivelato letale. Dopo aver inferto alla vittima ulteriori percosse e aver asportato il denaro contenuto nella cassa, i tre rapinatori sono fuggiti a bordo di un’autovettura guidata dal quarto complice.

I preliminari accertamenti espletati, mediante l’analitica acquisizione delle telecamere di video sorveglianza hanno consentito agli investigatori della Squadra Mobile la ricostruzione del percorso utilizzato dai rapinatori per la fuga, consentendo di accertare che negli istanti successivi alla rapina 2 dei quattro appartenenti al gruppo d’azione fossero scesi immediatamente dopo l’evento delittuoso, mentre i restanti due, giunti nelle campagne limitrofe questo centro cittadino avessero abbandonato l’autovettura, per poi essere recuperati da un quinto soggetto.

L’attività investigativa ha consentito di far luce anche sulle fasi antecedenti l’evento delittuoso. In particolare è stato accertato che in data 16 settembre u.s., in questa via Radesca, veniva asportata una Fiat Punto vecchio modello, poi usata  il giorno successivo per l’esecuzione della rapina .

L’analisi delle banche dati, unitamente ai sevizi esterni e ai pedinamenti, ha permesso, in data 21 settembre u.s., di rintracciare i motorini utilizzati per il compimento del furto della vettura di cui si è detto. La ricostruzione delle abitudini di vita dei primi sospettati ha consentito altresì l’installazione di presidi tecnologici di tipo telefonico ed ambientale.

L’acquisizione delle fonti di prova è culminata in una serie di perquisizioni poste in essere in data 17 dicembre u.s. a carico degli odierni destinatari dei provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria. In tale contesto operativo sono stati, altresì, sequestrati dispositivi cellulari in uso agli indagati dalla cui analisi forense sono stati estrapolati ulteriori file e conversazioni che hanno permesso di ricostruire le fasi preparatorie dell’azione criminosa, il successivo incendio dell’autovettura nella nottata tra il 17 e 18 settembre, a distanza di 12 ore dalla rapina, nelle campagne ove la stessa era stata abbandonata, nonché i futili motivi che hanno spinto il gruppo criminale a compiere l’azione delittuosa.

Per quattro degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere per quinto la misura degli arresti domiciliari.

Read 576 times
Share this article

About author

Redazione

FABS2022 long animate

 

Top
Этот шаблон Joomla был скачан с сайта ДжуМикс.