«Monte non è tutta mafia»

Lettera Aperta nei ricordi di personaggi, storia e valori, a cura di Enrico de Monte.

Monte è l'ARCANGELO MICHELE.
Monte è la sua storia millenaria.
Monte è la sua fede religiosa.
Monte è il Vescovo Ursus.
Monte è il Beato Illuminato.
Monte è il Beato Salcione.
Monte è frate Palmerio, discepolo di San Francesco d'Assisi.
Monte è il Vescovo Gregorio de Galganis, precettore di Federico II.
Monte è il Vescovo Bartolomeo Gambadoro.
Monte è il Vescovo Leone Garganico
Monte è la sua storia politica.
Monte è il Conte Enrico.
Monte è il condottiero della prima crociata Gaidelasio Tocco.
Monte è Domenico Giordani.
Monte è Gian Tommaso Giordani.
Monte è il deputato e arcidiacono Nicola Mantuano.
Monte è il deputato Raffaele Basso.
Monte è il deputato Matteo Amicarelli.
Monte è i suoi beni culturali.
Monte è il rione Junno.
Monte è la sua cultura e la sua arte.
Monte è Acceptus, iniziatore della scultura romanico pugliese.
Monte è gli architetti Giordano e Maraldo.
Monte è Tancredi e De Cristofaro.
Monte è Ciro Angelillis.
Monte è Francesco Paolo Fischetti.
Monte è Filippo Ungaro.
Monte è Vincenzo Amicarelli.
Monte è i fratelli Perna.
Monte è il chirurgo Filippo Ciociola.
Monte è il fotografo Michele Cassa.
Monte è il pittore Herbert Voss.
Monte è il pittore Matteo Accarrino.
Monte è il pittore Jean Hannot.
Monte è il maestro Peppino Prencipe
Monte è il maestro Chiaffarelli.

La mafia non si combatte con le parole e "i tavoli", ma con la pratica quotidiana della legalità e con la promozione di questo nostro straordinario patrimonio storico.

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