WWF Foggia e Pro Natura: «Oasi Lago Salso e le "rotoballe" del Prof. Pazienza»

Si fa sempre più accesa la diatriba tra WWF Foggia, ass. Pro Natura e Ente Parco del Gargano, su alcuni ettari di campo presenti nell'Oasi Lago Salso (oltre 100 come riferito dai denuncianti, in attesa di altri riscontri) nel Parco Nazionale del Gargano, in agro Manfredonia, che sarebbero coltivati contravvenendo alle normative europee sulla messa a coltura di terreni vincolati alla creazione di habitat naturali.

Dopo una nota pubblicata il 28 maggio 2021, su facebook dal WWF Foggia e Pro Natura, con tanto di foto (riportata in testa a questa pubblicazione), dove si legge testualmente: «Oasi Lago Salso, 28.05.2021 appena andati via gli organi istituzionali per verificare la fondatezza della nostra segnalazione si IRRIGA... A voi le debite considerazioni a fronte delle dichiarazioni ripetute a disco rotto dal prof. Pasquale Pazienza (titolone nei commenti). Noi siamo abituati a fare vedere i fatti e a chiedere riscontro alle autorità competenti. Presto avremo riscontro ufficiale dopo le nostre documentazioni e visite in campo. #salviamolagosalso», WWF Foggia e Pro Natura rispondono chiarendo su alcune dichiarazioni recenti da parte dell'Ente Parco nazionale del Gargano.

Si pubblica la nota stampa pervenuta presso la nostra redazione.
Nota in premessa al comunicato stampa - Questo comunicato stampa è stato pubblicato integralmente come contributo esterno del mittente. Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione. È divulgato come Diritto di Cronaca sancito nell’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, in quanto libera manifestazione del pensiero.

«Pur restando sconcertati dai modi (invece di programmare un incontro congiunto come un Ente Parco dovrebbe, si va avanti ad attacchi personali ai sottoscritti rei di una sacrosanta segnalazione) e dalla fraseologia utilizzata dal Presidente del Parco Nazionale del Gargano prof. Pasquale Pazienza nei ridondanti comunicati stampa apparsi sugli organi d’informazione, il WWF DI FOGGIA e PRO-NATURA esprimono la volontà di fare chiarezza sullo stato dei luoghi e l’andamento delle indagini ancora in corso.

Quanto dichiarato dal Presidente del Parco Nazionale del Gargano è frutto di strumentalizzazione e poca correttezza, infatti – spiegano Marrese (WWF Foggia) e Rizzi (PRO-NATURA) – nella segnalazione congiunta delle nostre associazioni, fra l’altro trattasi di “segnalazione” e non denuncia, non abbiamo mai scritto di “dissodamento” degli habitat (come afferma il comunicato stampa dell’Ente Parco!) bensì abbiamo chiesto semplicemente un “urgente verifica” dello stato dei luoghi, ciò che fra l’altro sta accadendo in questi giorni e, attualmente, ancora in corso come precisato dai Carabinieri.

Quindi, contrariamente a quanto affermato dal prof. Pasquale Pazienza che “chiude la questione” e afferma sinteticamente “che gli facciamo perdere tempo”, le cose non stanno assolutamente cosi.

Nonostante questo comportamento a dir poco anomalo del Presidente Pazienza, siamo felici di aver svegliato dalla letargia il suo operato, ricordando che in quasi tre anni di mandato nessuna vera associazione ambientalista è riuscita ad interloquire con il Parco, a parte qualche piccolo comitato, e questo è grave soprattutto se ricordiamo che recentemente abbiamo visto lupi e aironi guardabuoi impiccati, malcontento sul Parco, un Parco Nazionale ancora senza Piano, senza Direttore, senza Consiglio Direttivo ove le uniche proposte partite dall’Ente Parco sono state la proposta di modifica della norma regionale che vieta in area protetta l’abbruciamento dei residui vegetali derivanti da lavorazioni agricole (norma esistente per ovvi motivi di tutela dell’ambiente), funivie (ovviamente dannose per il paesaggio garganico e la tutela delle specie selvatiche) etc.

La verità è che all’Oasi Lago Salso diverse decine di ettari tutelate e ricoperte da pascoli naturali ed altri habitat, sono state oggetto di pratiche agricole.

Noi crediamo nella verità e non alle “rotoballe” (come quelle viste nell’Oasi dove non dovevano mai esserci) e le bugie, come si dice, hanno le gambe corte.

Concludendo, invitiamo il prof. Pasquale Pazienza alla trasparenza, iniziando a pubblicare i verbali, gli atti e tutte le informazioni utili per ricostruire ciò che sta accadendo nel Lago Salso, quindi meno rotoballe e più Natura in quella che era uno scrigno di biodiversità della Regione Puglia, ma soprattutto nell’operare rapidamente per la funzionalità di un Ente ancora incompiuto e indolente in un territorio che altresì ha urgente bisogno di fatti, azioni e concretezza».

FOCUS:

- Oasi Lago Salso. Pazienza «L’uomo che spreca il suo tempo non ha scoperto il valore della vita …e noi non vorremmo sprecare il nostro»

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