Foggia. Altri tre mesi per la commissione antimafia al Comune. Nuovi atti sotto la lente d'ingrandimento

Indagini serrate e senza sosta per la commissione antimafia di accesso agli atti al Comune di Foggia, che ha chiesto la proroga di altri tre mesi. Sarà il 9 settembre la data ultima per consegnare i risultati delle indagini al nuovo Prefetto, dott. Carmine Esposito, insediatosi da pochi giorni. Da quella data il Prefetto ne avrà altri quarantacinque per decidere se al Comune di Foggia vi sono state infiltrazioni e condizionamenti mafiosi, inviando una sua relazione al Ministero dell'Interno, che avrà l'ultima parola. 

Le ultime vicende che stanno caratterizzando le cronache politiche-giudiziarie vorrebbero che l'autunno 2021 diventi la stagione per le prossime elezioni amministrative. Il 9 settembre, data decisione sui risultati delle indagini dell'antimafia, invece potrebbe cambiare le sorti, se positive, procrastinando il voto minimo dopo diciotto mesi. 

Per la cronaca, Il 9 marzo 2021 a Foggia presso il Comune, su delega del Viminale, salì la commissione antimafia di accesso agli atti per verificare se in esso vi fossero pericoli di infiltrazione e/o condizionamenti mafiosi. La commissione suddetta fu nominata dall'ex Prefetto dott. Raffaele Grassi, chiamando all'iter il viceprefetto dott. Ernesto Liguori, il vicecapo della Mobile di Foggia, dott. Maurizio Miscioscia, e l'ufficiale dell'Arma dei Carabinieri Francesco Colucci.

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