Emergenza casa. A Foggia beni confiscati alla mafia come soluzione

Sarà, ma se lo ha fatto, o al massimo pensato, un Commissario prefettizio comunale perché non lo fa anche un Sindaco?

La soluzione è dietro l’angolo, sotto il naso, ma chi vive di politica e con essa allaccia intese, anche discutibili, difficilmente si lascia ammaliare da scelte, che possono essere popolari per chi ha una visione della legalità senza introiti, impopolari per chi cerca sempre un ritorno. E con il sindaco anche assessori e consiglieri che devono dar conto più a chi li ha votati che alla comunità bisognosa.

Ecco che un Commissario fa al caso e decide senza pressioni politiche.

A Foggia sarà così. La dott.ssa Marilisa Magno, Commissario prefettizio al Comune ha deciso di acquisire un bene sequestrato e confiscato alla mafia per destinarlo come uso per le abitazioni. Il capoluogo dauno da anni, anche decenni, latita in buone pratiche sulla emergenza abitativa. Dopo aver visionato ciò che in loco che è stato confiscato alla mafia, la dott.ssa Magno ha scelto un immobile in Contrada Pietrafitta, su una superficie complessiva di oltre 200 metri quadri. Il passo successivo sarà quello, come Comune, di partecipare all'Avviso pubblico “Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile”, un progetto che finanzia interventi di riqualificazione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata sul territorio pugliese e trasferiti al patrimonio indisponibile dei Comuni, da utilizzare per finalità sociali. Data ultima di partecipazione è il 30 giugno 2021. Dopodiché il bene prescelto dovrà essere trasferito dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità con un determinato atto.  

Cronologicamente i tempi sono scarni, ma la Tecnostruttura sarà in grado di adempiere alle scadenze. I passi messi in campo, uno dietro l’altro, son stati:

  • Approvazione dell’atto di indirizzo per presentare l’interesse all’acquisizione degli immobili al patrimonio comunale, da destinare alla "risoluzione di criticità connesse al disagio abitativo", della Commissario Magno, congiuntamente con i poteri della Giunta, con la delibera n. 8 del 4 giugno e su proposta del Dirigente Servizio Patrimonio.
  • Segnalazione al Comune dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata di due beni ubicati nel suo territorio definitivamente acquisiti al patrimonio dello Stato e gestiti dall'Ufficio dell'Agenzia Nazionale. (17 maggio 2021)
  • Convocazione e attuazione della Conferenza di servizi istruttoria per l'8 giugno, in modalità telematica, al fine di acquisire le eventuali manifestazioni d'interesse rispetto al procedimento di destinazione o mantenimento al patrimonio dello Stato di beni definitivamente confiscati nel territorio della Regione Puglia. (17 maggio 2021)
  • Riunione preparativa del nucleo di supporto per rendere il Comune, nella Conferenza dei Servizi, partecipe all’acquisizione dei cespiti dell’immobile in oggetto, per poi essere assegnato secondo le finalità di cui all'art. 48 del Decreto Legislativo n. 159/2011. (03 giugno 2021)
  • Oggettiva scelta di rivedere alcuni beni difficili, ubicati nell’area rurale del Quadrone delle Vigne, perché inserito in un complesso edilizio più articolato che non ne consente l'accesso autonomo.
  • Interesse sul bene in Contrada Pietrafitta, con particolare attenzione su due dei quattro subalterni, nello specifico sono dei “locali di deposito e magazzini”, su 106 metri quadri, e delle “abitazioni di tipo economico”, su 120 metri quadri circa, abitazione suddivisa in sette vani. Tuttavia, ad oggi, non è ancora possibile stabilire quanti alloggi potranno essere ricavati.

Ora si attende che l’iter abbia buon fine e che l’immobile scelto diventi abitazione per chi da anni attende un tetto, ovviamente dando priorità ai più bisognosi.

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