Week-end da paura sul Gargano. Violenti nubifragi provocano danni e paura e  rovinano i vacanzieri

Le previsioni metereologiche avverse erano state rese note dalla Protezione Civile regionale con allerta gialla. Ma non si pensava a nubifragi così violenti da inondare strade, allagare abitazioni, gonfiare torrenti e causare frane, in un territorio già labile per i noti problemi idrogeologici.

Il Gargano ieri sera è stato letteralmente inondato di pioggia, grandine e forti venti.

In molti comuni son dovute intervenire unità dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e volontari, per aiutare abitanti, turisti e automobilisti rimasti in panne per le strade, oltre che liberare strade da alberi caduti, massi franati e smottamenti vari e ripristino dell’energia elettrica.

Il paese più colpito pare esser stato San Nicandro Garganico dove in alcune aree urbane l’acqua piovana ha raggiunto anche il 50 cm, bloccando strade, allagando case e negozi e box.

Dai vari comuni i sindaci chiedevano aiuto alle varie Autorità competenti, le quali si sono attivate per garantire soccorsi e sicurezza.

A Vieste, sulla spiaggia Scialara, è crollata la famosa roccia detta “Orchidea” (nella foto), per la sua forma come il fiore.

Orchidea  Sialara Vieste lido punta delle sirene

A Cagnano Varano il Sindaco ha allertato la popolazione alla massima prudenza, in particolare se interessata ad attraversare il tratto stradale che porta a Capojale colpita da caduta massi e detriti vari sul tratto in discesa per la grotta di San Michele.

A Rodi Garganico circolazione stradale bloccata per diverse ore, mentre la zona portuale si è allagata. Ruspe in azione per rimuovere detriti vari di smottamenti lungo le strade che collegano il centro abitato alla periferia.

Molti disagi e pericoli sulla strada che va da Vieste a Peschici rimasta bloccata per la presenza di molta acqua. Camping allertati per eventuali evacuazioni, anche per caduta massi.

Sulla tratta ferroviaria Peschici-Ischitella un treno è rimasto fermo per la notevole quantità di acqua e fango presente sui binari e forti raffiche di vento, provocando lunghe code di auto ferme al passaggio a livello sulla strada tra i due comuni.

Le immagini shock sulla Rodi - San Menaio fonte San Severo today facebook

Questa mattina pare che la situazione di pericolo sia rientrata. Nei centri abitati colpiti dal violento nubifragio si contano i danni e, pian piano, la popolazione sta risistemando ancora una volta, dopo gli acquazzoni nei primi periodi estivi, i propri averi.  Le comunicazioni stradali e ferroviarie sono riprese, ma con molta cautela e con l’impiego di mezzi di soccorso per ripulirle da detriti, fango, massi. La corrente elettrica pare essere continua e nei camping è ritornata la serenità, seppur tra il fango. Sulle spiagge son ritornati i villeggianti.

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