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Movida pericolose a Foggia e San Severo. Gang di minorenni insulta e pesta senza distinzione. Deve scappare il morto per porre termine a tutto?

È trascorsa una settimana dall’ultima aggressione e pestaggio con insulti razzisti e omofobi avvenuti a Piazza Mercato a Foggia, cui fu vittima un giovane, ancora ricoverato in ospedale, e un altro insultato e percosso pesantemente accorso in aiuto.

Sabato notte, 28 agosto 2021, la gang, la solita che da mesi mette a soqquadro le vie della movida foggiana e tutta composta da ragazzini e ragazzine di discussa educazione, criminali in crescita, ha colpito nuovamente.

Questa volta ha preso di mira un ragazzo che stava in piazza per trascorrere ore di svago, ascoltando musica. Da alcune testimonianze verificate dagli stessi testimoni oculari, il giovane è stato avvicinato da alcuni ragazzini, massimo 14 anni, e con tono minaccioso prima lo hanno accerchiato, poi hanno tentato di sottrargli la collana che indossava. Il giovane ha resistito e subito sono accorsi altri mini criminali, della stessa gang, qualcuno anche di 16 massimo 17 anni, e gli hanno rotto una bottiglia di vetro sulla fronte, recandogli un taglio vistoso e caduto in terra è stato preso a pugni e calci fino a sfinirlo in una pozza di sangue.

Alla scena hanno assistito alcune persone che se la son date a gambe, mentre alcuni suoi amici hanno tentato di dissuadere i piccoli criminali, senza esser ascoltati.

La paura ha prevalso su chi poteva correre in aiuto al giovane pestato, così eliminando ogni tentativo di salvarlo dalle grinfie della gang.

Il modus operandi di questi mini criminali è ormai noto, specie alle Forze dell’ordine, che sanno chi sono. Due o tre infastidiscono la vittima, quest’ultima si difende, dopodiché accorrono in massa gli altri della gang, diventando quindici o venti o forse più contro uno o due persone. Scene riviste più volte anche contro persone anziane o sole. Non è bullismo!

Ancora una volta si assiste a scene criminali messe in atto da gang di smorfiosi senza scrupoli, figli di criminali, educati alla violenza. Ed ancora una volta si alzano le lamentele dei residenti che, spesso inermi anche per paura, chiedono maggiori e vigorosi controlli delle Forze dell’ordine, che a quanto pare a certe ore non ci sono. Eppure sanno che in quelle ore si consumano violenze, che potrebbero cagionare la morte. Tuttavia coscientemente bisogna dire che l'omertà regna sovrana. Basterebbero segnalazioni, foto e video, in forma anonima in tempo reale per dar maggiori indicazioni alle Autorità competenti per acciuffare questa gentaglia.

Sempre da testimonianze oculari e sul luogo, si apprende che molti della gang scorrazza con bottiglie di birra e bicchieri pieni di sostanze alcoliche, acquistate (forse) nelle varie “cicchetterie” della zona. Una prassi che le Forze dell’ordine devono far terminare, giacché chi vende alcolici non lo fa, maggiormente a minori.

Quello aggredito sabato notte, come dell’altro sabato, è un giovane foggiano come tanti, che vogliono godersi la vita e la movida senza dar fastidio a nessuno. Come lo è il ragazzo 12enne aggredito e pestato a San Severo nella serata di martedì 24 agosto. Un ragazzo insieme al suo piccolo fratello e in sella alla sua bicicletta, nei presi del teatro G. Verdi, dove un gruppo di ragazzi, anche l’ennesima gang di mini criminali, lo hanno prima insultato e poi aggredito solo perché era autistico. Un gesto gravissimo verso persone indifese e fragili.

Sarebbe ora che i rispettivi comuni e la Prefettura prenda seri provvedimenti di tutela e sicurezza dei cittadini e che le Forze dell’ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e di Stato) intensifichino la presenza, anche in borghese e nelle ore più “calde” delle movida.  Purtroppo le videosorveglianze servono ben poco a fatti avvenuti poiché dopo c’è sempre qualcuno offeso, pestato a sangue e ricoverato, sperando che non ci scappi il morto.


Ad Maiora!                                                                                         

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