Quattro reti come esordio in casa. Il Foggia vince allo Zaccheria e affonda il Potenza

Buon sangue non mente e Zdenek Zeman ne ha tanto per vincere e far divertire pubblico e tifosi.

La seconda giornata di Lega Pro, ennesimo esordio del boemo allo stadio Zaccheria, e del Foggia Calcio targato Nicola Canonico, è un roboante e ineccepibile 4 a 1 sul Potenza. Prima dell’inizio della partita il presidente Nicola Canonico ha consegnato, al centro del campodi gioco, a Luigi Samele la maglia del Calcio Foggia 1920, un gesto di sportività verso un atleta che ha portato e sta portando il nome della città di Foggia su scenari internazionali dello sport.

L’inizio è quello giusto, con una compagine ancora in fase rodante. E se questa è l’antitesi chissà come sarà il campionato. La speranza c’è, i numeri pure, la professionalità anche. E se arriveranno nuovi calciatori, anche di vecchia conoscenza (non facciamo nomi… Kr...) il campionato si prevede scoppiettante.

Allo Zaccheria è andato in scena il Foggia zemaniano: signori, è spettacolo!

Quattro reti per siglare una vittoria sul Potenza, che dopo il pari con i “cugini” baresi, hanno trovato dei Satanelli indiavolati e ansiosi di regalare al pubblico di casa una vittoria per riabbracciarli dopo il fermo pandemico. Non tutto, però, è rose e fiori. La vittoria, meritata, è stata sofferta per un’antagonista caparbia e con il pallone a terra. Ma il gioco spumeggiante e di attacco dei Rossoneri ha fatto la differenza, piegando i lucani e piazzandosi secondi in classifica a 4 punti.

Il primo tempo inizia all’insegna del vantaggio rossonero. Al quarto minuto è Ferrante a gonfiare la rete lucana con un colpo di testa su lancio di Merkaj. Il Potenza non ci sta e attacca. Il Foggia si difende e spinge l'offensiva, come vuole Zeman, costruendo azioni pericolose. Il possesso palla è decisamente foggiano e il Potenza cerca la conclusione di sorpresa.  Al 36esimo i padroni di casa reclamano un rigore per un evidente fallo di mani in area di un difensore rossoblu, il sig. Federico Fontani di Siena lascia correre.

La ripresa è un attacco massiccio del Foggia, sfiorando il raddoppio. Gol mancato, gol subito. Il Potenza pareggia al 53esimo con Ricci, con un perfido diagonale dopo aver toccato l’interno del palo. Foggia 1 – Potenza 1. Il Foggia ci crede e mette in campo tutta la sua professionalità. Schiaccia in area piccola i rossoblu, costringendoli alla continua difesa. Petermann al 69esimo da circa 20 metri con un bolide supera Marcone e sigla il raddoppio. Il Potenza accusa il colpo e si chiude sempre più, lasciando pochi spazi ai Rossoneri. L’ondata foggiana è tale da scardinare la difesa ospite e al 73esimo Merkaj dopo un passaggio di Martino spinge il pallone in rete. 3 a 1. Neanche il tempo di mettere il pallone al centro del campo e riorganizzarsi per il Potenza che il Foggia sigla il poker con Curcio che al 75esimo supera Marcone. Foggia 4 – Potenza 1. Inizia la trottola delle sostituzioni, da un lato per riagguantare il risultato, dall’altro per dar spazio ad altri. Tre minuti di recupero dopo il 90esimo e tutti negli spogliatoi.

Zeman ha dato la sua impronta a un Foggia che comincia a carburare. Non sappiamo se sarà nuovamente una Zemanlandia, ma i presupposti ci son tutti, l’importante è proseguire su questa strada per accedere a spalti più ambiziosi di campionati professionisti. Comunque il divertimento è assicurato.

Era da tempo che non si sentivano i cori dei tifosi, quell’incitamento che ti carica, ti accompagna, ti spinge. Un sonoro tifo degno del pubblico rossonero sempre al fianco dei suoi beniamini.

Tabellino
Foggia – Potenza 4-1
4’ Ferrante (FG), 53’ Ricci (PZ), 69’ Petermann (FG), 73’ Merkaj (FG), 75’ Curcio (FG).

Foggia (4-3-3): Alastra; Martino, Sciacca, Markic, Nicoletti; Gallo, Maselli (64’ Petermann), Rocca; Merkaj (89’ Vigolo), Ferrante (64’ Di Grazia), Curcio
A disp.: Volpe, Garattoni, Di Pasquale, Rizzo Pinna, Merola, Girasole, Garofalo, Di Jenno, Ballarini
All.: Zeman

Potenza (3-5-2): Marcone; Cargnelutti (64’ Vecchi), Gigli, Maestrelli (64’ Matino); Coccia, Sandri, Zampa (75’ Mazzeo), Ricci, Nigro; Romero (75’ Zenuni), Salvemini (75’ Volpe)
A disp.: Greco, Petriccione, Baclet, Bruzzo, Zagaria, Banegas, Sepe
All.: Gallo

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