Editoriale. Le luminarie di Manfredonia, un’ulteriore diversa visione di realtà confinanti

a cura di Giovanni Ciliberti, medico e direttore emerito U.O. Malattie Apparato Respiratorio Policlinico OO.RR. Foggia e già amministratore di Monte Sant’Angelo.

Numerose sono le NEGATIVITÀ di Manfredonia:

  • bilancio comunale in rosso per 80-100 milioni di euro
  • mancata alternanza politica da oltre 50 anni
  • esagerato clientelismo
  • perdita di enormi quantità di posti di lavoro (Ajinomoto, Enichem, Chimica dauna, Cooperativa Mucafer, Imes Egidio, Contratto d’area, attività legate alla pesca, attività portuali, artigianato, etc.)
  • smantellamento delle strutture alberghiere
  • elevato assistenzialismo (cassa integrazione, reddito di cittadinanza etc)
  • surplus di diverse migliaia di appartamenti e locali vari
  • drammatico calo demografico
  • elevata probabilità di default economico (fallimento del Comune)
  • assenza di un centro storico.

Nonostante queste negatività Manfredonia ha saputo ben interpretare le esigenze della gente, richiamando dalle città vicine persone che vengono qui molte volte all’anno attratte dai numerosi negozi, da uno ristorazione a portata di tutte le tasche, dalla bellezza di un lungomare di diversi Km rifatto in senso turistico, dalla genialità di chi ha rifatto la pavimentazione di Corso Manfredi lasciando ampie tracce del passato, dal Carnevale dauno e perché no dalle luminarie di Natale che piacciono a tutti i bambini e a non pochi grandi.

Il vero problema è se l’enorme debito comunale, se la mancanza di un’economia stabile basata non solo sui servizi e sull’assistenzialismo ed il forte calo demografico permetteranno alla città di continuare ad offrire le stesse cose di oggi.

Ho letto in questi giorni commenti al vetriolo di quanti la definiscono città dei balocchi dove regna il superfluo e dove tanti hanno un tenore di vita al di sopra delle proprie possibilità.

Molti di questi commenti provengono da amici della mia città natale.

MONTE ha diverse cose in comune con Manfredonia (calo demografico, surplus abitativo, carenza di lavoro) ma si diversifica perché ha un bilancio perfetto senza debiti e con una quindicina di milioni di euro bloccati dal patto di stabilità (una parte di questa ricchezza a causa della pandemia è stata sbloccata); ha saputo ben tutelare la sua storia ed il suo patrimonio naturalistico (11.000 ettari di boschi) e monumentale; ha una alternanza politico-amministrativa e innanzitutto ha una minoranza che evidenzia le differenze sempre e non solo nei mesi precedenti le elezioni comunali.

Qualcuno potrebbe pensare che Monte possa essere la città ideale di “platoniana” memoria, invece non lo è!

Qui la mentalità di tutti i nativi è stata forgiata dalle asperità di chi è cresciuto in un luogo dove si credeva e si insegnava che l’economia e la ricchezza di una famiglia e di tutta la popolazione fossero basate sul risparmio, sulle privazioni e sull’essenziale oltre che sul lavoro e sullo studiare.

La crescita economica, il lavoro e la ricchezza invece, sono fortemente, anche se in modo non esclusivo, influenzate dalla capacità di far circolare il danaro senza distinguere se per il superfluo, per i balocchi o per l’essenziale.

La circolazione del danaro crea ricchezza e posti di lavoro!

La storia millenaria, il culto micaelico, le bellezze naturalistiche del suo territorio, il restauro dei monumenti e il rifacimento delle pavimentazioni di strade e rioni vengono interpretati ancora oggi come elementi determinanti per favorire il cambiamento dell’economia della città e per migliorare il futuro dei montanari.

Se a distanza di tanti decenni ciò non è accaduto bisognerebbe porre rimedio, MA QUESTO LA POPOLAZIONE E CHI L’AMMINISTRA CONTINUA ANCORA A NON COMPRENDERE.

Considerazioni finali

MANFREDONIA, da molti anni, è la città con il più alto PIL della Provincia di Foggia.

E’ il luogo dove ai più sembra di stare in vacanza per tutto l’anno ed è anche un luogo dove rilassarsi. Non c’è alcuna città della provincia che possa reggere il confronto ed infatti è molto positiva la percezione che la gente ha di Manfredonia.

MONTE invece in un passato abbastanza recente era la città con depositi bancari e postali elevatissimi, i maggiori della provincia.

E’ il luogo dove per alcuni mesi dell'anno è incantevole vivere. Chi viene qui rimane incantato dalla sua bellezza, peccato che la maggior parte riparte dopo qualche ora.

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