I musei come giacimenti della bellezza. Di giuseppe piemontese

Ciò che manca oggi all’uomo, costretto in casa per non esporsi al contagio del Coronavirus, è il rapporto con la Bellezza, che possiamo solo provare davanti ad un monumento o ad una opera d’arte. E tutto ciò oggi ci è precluso, in quanto la realtà, che si manifesta attraverso il contagio del virus e quindi la morte, acquista una dimensione diversa da quando eravamo liberi di scoprire in essa i tesori dell’arte, e quindi i Monumenti, i Siti archeologici, i Musei, dove l’uomo si può immergersi nell’universo trascendentale della Bellezza. Musei archeologici, ma soprattutto i Musei d’Arte moderna e contemporanea, oggi tutti chiusi per causa del virus. Una perdita enorme per l’uomo che ama l’Arte e la Bellezza. Per questo oggi l’uomo si sente più solo, immerso in un tempo senza Bellezza, dove regna solo la paura del domani. E a questo punto dobbiamo far mente locale per tutto ciò che nel mondo vi è di bello, e ancora speriamo ci sarà, in questo momento di privazione e di paura. Per questo ci chiediamo: Perché i Musei sono importanti per l’uomo, perché non vi si può fare a meno?

E allora diciamo che i Musei sono l’espressione più viva e palpitante della Bellezza, che si racchiude nelle tante opere d’arte che riusciamo a vedere e ad apprezzare E a questo proposito dobbiamo affermare che l’Italia presenta un grande patrimonio storico-culturale, racchiuso non solo nei grandi e piccoli Musei, ma soprattutto nei Siti archeologici e nei tanti monumenti sparsi in tutte le regioni d’Italia. Ed ecco allora che bisognerebbe fare una mappa, non solo dei Musei esistenti, piccoli e grandi, ma di tutto il patrimonio culturale sparso nei numerosi siti archeologici e nei centri urbani e rurali, dove la cultura e la civiltà dell’uomo hanno lasciato le loro tracce e le loro testimonianze. Purtroppo vi sono situazioni e realtà molto deprecabili, dove i monumenti vengono lasciati a loro stessi, in abbandono e senza tutela, e i Musei, vedi il Museo Archeologico di Monte Sant’Angelo, vengono chiusi, per cui il materiale archeologico ed artistico stesso viene accantonato nei depositi, con gravi conseguenze per la sua deperibilità. Una città senza Musei è come una Scuola senza maestri, una Chiesa senza paramenti, una Città senza strade e senza piazze, dove tutto è avvolto nel silenzio della storia, la stessa che appartiene all’intero suo territorio.

Non è immaginale una Città che non possa riconoscersi nel proprio Museo, come quello archeologico o in un Museo d’Arte moderna e contemporanea, di cui è priva la Città di Monte Sant’Angelo. Una Città che ha una storia e una cultura fra le più importanti della Puglia e dell’Italia meridionale, tanto da essere annoverata come sede di due Siti UNESCO, quello della presenza dei Longobardi in terra meridionale e quello delle vetuste faggete della Foresta Umbra. E allora non è possibile che nella città manchi un Museo Archeologico o un Museo d’Arte moderna e contemporanea, oppure un Museo botanico legato alla sua storia ambientale e quindi alle sue bellezze naturalistiche.

Oggi il turismo non è solo legato ad una sola valenza storica, come può essere il pellegrinaggio, ma il turismo ha bisogno di una dimensione pluridimensionale, basata sulla storia, sull’arte, sulla cultura, sulla religiosità popolare, sul godimento delle bellezze naturali, sulla qualità dell’accoglienza, ma soprattutto sull’offerta della propria identità culturale. E tutto questo lo si può scoprire non solo nei grandi centri come Roma, Firenze, Venezia, ma anche nei piccoli centri, come Monte Sant’Angelo, che ha in sè una grande storia e una grande tradizione culturale. E i Musei, così come i tanti luoghi che formano i “paesaggi dell’anima”, come i Palazzi storici, le Chiese, i Siti archeologici, i Centri storici, le Biblioteche, le Foreste e i Boschi, rappresentano la memoria storica, l’identità di un popolo, e come tali essi vanno tutelati, conservati, valorizzati, rigenerati nelle loro funzionalità e nelle loro capacità di produrre ancora e per sempre Bellezza. Spero che quando sarà passato questo momento di grave tensione sanitaria, oltre che sociale ed economica, si possa parlare di grandi Progetti legati alla nostra storia e alla nostra culturale, di grandi realizzazioni culturali, turistici ed economici, e non solo di ciò che offre la “cultura” dell’apparire.

GIUSEPPE PIEMONTESE Società di Storia Patria per la Puglia

 

 

Last modified on Sabato, 18 Aprile 2020 13:37
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