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Monte Sant’Angelo. Non buona la prima. Armonia e Monte in MoVimento non le mandano a dire

#contrappunti

Un Consiglio comunale, il primo della seconda Amministrazione d’Arienzo, iniziato con il contraddittorio, quello che mancava da cinque anni da un’opposizione non opposta e che nell’attuale Amministrazione ha trovato posto tra i banchi consiliari di maggioranza. Finalmente c'è l'opposizione, quel bene per la democrazia, il pungolo necessario per far bene e meglio per tutti gli amministratori di una città che nel rilancio culturale, turistico, valorizzazione del territorio cercherà sviluppo, lavoro, buona economia. Eppure quel contradditorio è servito a far emergere dettagli che fino a ora sembravano quisquilie di una campagna elettorale e che invece si sono rivelati i rivoli di un fiume in piena, dove alcuni membri della maggioranza non l’hanno mandata a dire agli azionisti maggiori di Piazza Roma. Tra suggerimenti a chi doveva seguire al dettaglio protocolli consiliari d’insediamento, segno di poca conoscenza cerimoniale, tra battutine poco edificanti con riferimenti canori, che potrebbero esser stati anche compresi come colori opposti all’attuale maggioranza, tra votazioni ripetute dove si è palesato il mal di pancia di chi aveva altri progetti amministrativi a fronte di consensi molto più ampi di chi è stato nominato, tra risatine di chi osservava e fotografava i lavori, tra evidenti inciampi di chi non ha ricordato in primo scrutinio le cariche assegnate per poi renderle note in seconda chiamata, tra….e tra…., chi ha dettato tempi, metodi e rasserenato animi e ricordata la pace politica, anche dei sensi a chi credeva di aver indossato una fascia che è sinonimo di terzietà scambiandola per scettro, è stata quell’opposizione che, meno male che c’è, ha dato lezione di bon-ton e procedure politiche-amministrative a un’assise in evidente stato di suscettibilità, fuoriuscita anche con un voto soprannominato anziché anagrafico.

Di questa seduta consiliare tra le opposizioni, dentro e fuori il Consiglio comunale, se n’è parlato tanto. Una diretta streaming che ha certificato ciò detto e che, a più riprese, ha stimolato chi non le manda a dire.

La neo costituita associazione politico- culturale “Armonia” parla di frattura politica, mentre Monte in MoVimento di "politici di altissimo spessore", che paragonano la lista A Monte ai Neri per Caso. (La Redazione, ndr.)

ASS. ARMONIA: “ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, PRIMA FRATTURA POLITICA NELLA MAGGIORANZA PD”.

«Giovedì 30 giugno scorso si è insediato il Consiglio Comunale eletto il 12 giugno 2022. Tra gli argomenti iscritti all’ordine del giorno vi era l’elezione del Presidente del Consiglio.

Il Regolamento comunale prevede che alla prima votazione sia eletto il Consigliere comunale che abbia ottenuto i 2/3 dei voti dei componenti del Consiglio, cioè 12 voti.

In caso di mancato raggiungimento di tale consenso si procede alla seconda votazione. Viene, così, eletto il Consigliere comunale che ottiene la maggioranza assoluta dei voti, cioè almeno 9 voti.

La prima votazione si è conclusa con la “fumata nera”, in quanto il proposto Consigliere Comunale Michele Ciuffreda (detto Kikino) ha ottenuto 10 voti; infatti, due Consiglieri della maggioranza hanno introdotto nell’urna la scheda bianca.

Nella seconda votazione  lo stesso Ciuffreda ha ottenuto 12 voti, per cui è stato eletto Presidente del Consiglio Comunale.

CHE SIGNIFICATO HA QUESTA DIFFERENZA DI VOTI TRA LA PRIMA E LA SECONDA VOTAZIONE?

I due Consiglieri comunali di maggioranza, con la loro scheda bianca, hanno segnalato alla cittadinanza la prima frattura politica all’interno della compagine consiliare del Partito Democratico.

Un segnale forte, lanciato al Sindaco D’Arienzo, di dissenso verso la scelta degli Assessori comunali.

Nella stessa seduta la Consigliera comunale ed ex Assessora al Walfare Armillotta ha manifestato il proprio disappunto verso la scelta immotivata del Sindaco di escluderla dall’Organo esecutivo del Comune.

NULLA SARÀ COME NELLA PRECEDENTE CONSILIATURA. In primo luogo c’è un Gruppo di opposizione. In secondo luogo già dai primi passi nella maggioranza consiliare confermata vi è una grave frattura politica, per cui consigliamo al Sindaco D’Arienzo e alla sua Giunta di “non dormire sonni tranquilli” e ai cittadini di essere vigili per il bene della nostra Comunità».

MEET-UP MONTE IN MOVIMENTO: “DAI NERI PER CASO A STASERA. ESCO MA NON ESCO!”

«È dovuta intervenire la minoranza (FINALMENTE OPPOSIZIONE), per mettere ordine al festival messo in scena dalla Maggioranza PD della nostra città.

I consiglieri di minoranza (in particolare Notarangelo e Scirpoli) hanno subito messo in chiaro che nei prossimi 5 anni la nostra città avrà un'opposizione; hanno invitato la maggioranza a valutare, se era il caso, di non procedere alla elezione del presidente del consiglio sfruttando la possibilità offerta dalla legge ai comuni con meno di quindicimila abitanti di rinunciare a tale carica.

La maggioranza, mostrando di non gradire, ha dato il via allo show: effettuata la prima votazione, a causa di due schede bianche, non viene raggiunto il quorum per l'elezione del presidente del consiglio che però viene eletto al secondo tentativo. Arriva l'intervento di Antonio Masulli, di altissimo spessore politico, che paragona la lista A Monte ai Neri per Caso; Consigliere Masulli, se questo è il suo livello, le consigliamo caldamente le dimissioni, il sindaco le dovrebbe pretendere, eviterebbe per il futuro una lunga serie di figuracce alla sua compagine. Si procede all'elezione dei due vice presidenti e qui il neo eletto, impone il suo carisma pretendendo la sostituzione di uno scrutatore perché candidato alla carica in contendere ( chi sa dove l'avrà letto). Non si accorge però di sconfessare chi prima di lui ha consentito allo stesso scrutatore di operare pur essendo candidato alla carica di presidente, notoriamente preminente rispetto a quella di vice. Aggiungete l'arroganza concessa ad un assessore qualsiasi che, dall' alto della sua pluriennale esperienza, continua, per l'intera durata della riunione, a confermare che "va tutto bene madama la marchese" impartendo lezioni di buon comportamento all'OPPOSIZIONE , lasciando però trasparire di non essere abituato al contraddittorio, convinto, com'è, di essere sempre dalla parte giusta.

Ma il momento più imbarazzante (per d'Arienzo e compagni) è arrivato con la dichiarazione del consigliere di maggioranza, Marilina Armillotta, che ha ricordato al sindaco il valore della parola CONTINUITÀ tanto utilizzata in campagna elettorale e non solo, quella stessa che non è stata applicata nei suoi confronti e, quindi.... tranquilli non esce dalla maggioranza, magari fra due o tre anni le daranno il contentino. Cari cittadini se queste sono le premesse rischiamo 5 anni peggiori di quelli appena trascorsi.

Speriamo bene»

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