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Macchia è solo questa? Quale sarà il suo futuro?

#contrappunti

«Oggi Macchia è solo mare (un residence, 3-4 stabilimenti balneari), ulivi e olio EVO (15.000 quintali, 6 oleifici) e poi come contorno uva, frutta, ortaggi (ad uso personale).

Perché questo angolo di paradiso, dove il bello è di casa e la qualità dei suoi prodotti viene spontanea, quasi senza la mano dell'uomo, è abbandonato?

Perché il luogo di accesso al Gargano è solo un corridoio di ingresso e non una tappa dove i più dovrebbero fermarsi per vedere che qui comincia un percorso mozzafiato che nessun altro luogo d'Italia è capace di offrire?

La politica ha fatto, per questo territorio, scelte scellerate in termini di piano regolatore generale, di assenza di infrastrutture non dando la possibilità di costruire (da 30 anni) case nel centro abitato della frazione.

Lo ha fatto per paura che Macchia crescesse troppo per rimanere ancorata a Monte che senza il territorio della piana sarebbe destinata ad un vertiginosa rovina.

Io mi chiedo, ed è ciò che mi ha spinto a scrivere questo post, noi che amiamo Macchia, che abbiamo ereditato una piccolissima parte del suo territorio, che siamo legatissimi a questa terra, possiamo fare qualcosa?

L'elenco di quello che manca è assai lungo.

È possibile iniziare a realizzare qualcosa senza l'intervento della mano pubblica?

Credo di sì ed infatti voglio iniziare dalle prime 3:

1 - manca un centro di aggregazione che possa essere un punto di riferimento per gli abitanti e per chi, specie in estate frequenta Macchia e il suo mare o ci dimora temporaneamente.

Per aggregazione non mi riferisco ad un centro sociale sostenuto dal danaro pubblico, mi riferisco ad un'attività multifunzionale che attiri gente.

Immagino la realizzazione di un panificio che oltre a vendere il pane mette a disposizione dei clienti pizze di vario tipo da asporto o da consumare in loco anche al tavolino, vendita di bibite, aperitivi, latticini, salumi, dolci locali etc.

Sarebbe una modalità per attirare gente del luogo e dai paesi vicini.

2 - una farmacia agricola con un capannone dove vendere attrezzature e prodotti per l'agricoltura e per il tempo libero. Qui ci dovrebbe essere un punto di informazioni sull'ulivicoltura

3 - un consorzio di produttori per la promozione e vendita dell'olio che contestualmente faciliti il passaggio dell'ulivicoltura da una condizione di arretratezza e di gestione empirica della produzione dell'olio ad una fase di modernizzazione delle colture, dell'opera delle maestranze e della commercializzazione del prodotto..

uliveto e vigneto GCiliberti Macchia giu2022

Mi piacerebbe che parlando di olivicoltura i fatti mi dessero torto, purtroppo il periodo che stiamo attraversando, caratterizzato da caldo e siccità, nel giro di pochi anni renderà l'ulivicoltura di Macchia e della Puglia insostenibile perché a questo calo produttivo climatico si assocerà un importante fattore destabilizzante rappresentato dalle superproduzioni di olive derivanti dalle colture intensive dove i costi dell'olio saranno assai bassi perché tutto il processo colturale e di raccolta è meccanizzato e pertanto si potrà competere con il mercato estero ed in particolare con quello spagnolo che contribuisce in modo determinante allo squilibrio attuale della nostra ulivicoltura.

La domanda è cosa altro possiamo fare.

Nel lungo tempo nulla; nel breve tempo potremmo trasformare l'economia di Macchia relegando la componente agricola ad un'attività non fondamentale per l'economia della frazione ma essenziale per l'aspetto paesaggistico del luogo tale da essere un'attrazione determinante per lo sviluppo turistico.

Quindi messa in sicurezza delle coste, realizzazione di spiagge per oltre

15-20.000 bagnanti, possibilità di realizzare nuovi residence e strutture ricettive adiacenti alla costa, implementare la possibilità di realizzare case unifamiliari (non legata al requisito di essere coltivatore diretto) e innanzitutto dare dignità abitativa ai macchiaioli residenti anche trasformando i tratturi della frazione in strade e dando loro la possibilità di realizzare abitazioni per i loro figli».

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