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Ancora una volta, in pieno periodo estivo, Acquedotto Pugliese lascia i cittadini senz’acqua. Se nei giorni scorsi a farne le spese è stato il Gargano nord, oggi l’amara sorpresa è stata per Monte Sant’Angelo, soprattutto per la zona alta, per il Corso principale e per i piani alti del resto della città. Un grave disservizio le cui vittime sono, oltre ai residenti, i turisti presenti in città per questo periodo ferragostano e le attività commerciali, ristoratrici e di accoglienza.

Ieri il Comune di Monte Sant’Angelo aveva diramato una nota con la quale si chiedeva di razionalizzare l’uso dell’acqua perché Acquedotto Pugliese aveva fatto sapere che lo svuotamento dei serbatoi era più veloce dell’approvvigionamento. Ebbene, fino ad ora Acquedotto aveva presentato motivazioni di ogni tipo – rottura delle condutture, delle pompe di sollevamento ecc. –, ma sentir dire, in piena estate, con la presenza di turisti, che l’approvvigionamento è inferiore al consumo fa pensare ad uno scherzo!

Che il Gargano, come anche Monte Sant’Angelo, in estate, sia pieno di turisti non crediamo sia una novità, e questo lo sanno anche ad Acquedotto Pugliese, i cui dirigenti hanno l’obbligo di garantire, attraverso una seria programmazione, un servizio che costa un bel po’ di quattrini ai cittadini;

Monte è una città UNESCO, meta di turisti da ogni dove, ai quali dobbiamo ospitalità, disponibilità e servizi; solo così questi ritorneranno o ringrazieranno facendo pubblicità gratuita. Questi gravi disservizi allontanano i turisti, i cittadini originari di Monte che ritornano nella loro città natale e demotivano quanti vogliano investire nella nostra città.

FORZA ITALIA chiede all’Amministrazione Comunale di attivarsi, se già non lo ha fatto, perché Acquedotto Pugliese garantisca un servizio completo, perché non sono le autobotti o le note/avvisi a tranquillizzare e a far venir meno le criticità. (Fonte: Forza Italia – sez. di Monte Sant’Angelo) 

Venerdì 16 agosto alle ore 21:59 in via L. Fischetti, il Mattinata Festival edizione 2019 ospita i KARAMU AFRO COLLECTIVEun ensemble di 7 elementi sul palco caratterizzato da un suono potente.

Il progetto Karamu Afro Collective nasce dal desiderio di Micol Touadi e Alessandro Trani di esplorare le infinite sfumature della musica nera omaggiando uno dei più grandi interpreti dei suoni dell'Africa come FelaKuti, padre dell'Afrobeat. Cantante dalla voce calda e potente la prima, e batterista con il groove impresso nel suo codice genetico, il secondo, nel 2014 fondano insieme con Alessandro Pollio i WhiteyBrownie mescolando generi come Funk e HipHop in un unico e morbido sound, elegante e personale, che vede nella dimensione live la sua più degna rappresentazione, pubblicando un singolo "Lighthouse" nel 2017 ed un EP "Another Pink" per l'etichetta Rest in Press.

Nel frattempo Micol Touadi classe 1991, cresciuta a Sabaudia da madre italiana e padre congolese, colleziona una serie di riconoscimenti uno dopo l'altro, che ne consolidano lo spessore artistico e segnano  inequivocabilmente il cammino nel mondo della musica. Nel 2014 consegue la laurea triennale in Canto Jazz presso il Conservatorio Ottorino Respighi con 110/110 e lode; nel 2016 fonda l'Associazione Groove On a Sabaudia in cui insegna canto e gestisce altri corsi per strumenti musicali; nel 2018 è stata tra i 12 talenti selezionati per il progetto targato Jazz Re:Found "La Leggenda del Molleggiato", una residenza artistica in tre differenti location piemontesi per rendere omaggio e rivisitare il repertorio di Adriano Celentano, promosso dal MiBact; nel 2019 entra a far parte del coro Halleluja Gospel Singers, diretto da Cheryl Porter con cui partecipa alla trasmissione televisiva in onda su Sky "E poi c'è Cattelan" accompagnando artisti come Marco Mengoni.

Dopo tutte queste esperienze nasce l'esigenza di allargare gli orizzonti e cimentarsi in qualcosa di nuovo e radicato nella cultura della musica nera, forte dei suoi legami con l'Africa ed è da qui che inizia l'avventura dei Karamu Afro Collective" con il tour estivo che li porterà sui palchi di tanti festival dal nord al sud della penisola, con un ensemble di 7 elementi sul palco ed un suono potente.

Appuntamento a venerdì 16 agosto a Mattinata, nell’ambito del Mattinata Festival 2019, per assistere a i KARAMU AFRO COLLECTIVE in concerto.

 

Al via la macchina organizzativa della Festa Patronale 2019 La Giunta Comunale, su proposta dell'Assessore alla Cultura Rosa Palomba, ha inteso anche quest'anno rinnovare piena ed incondizionata fiducia al "Comitato Festa Patronale San Michele Arcangelo", alla luce del grande successo dei festeggiamenti organizzati negli ultimi due anni in onore del Santo Patrono. Un successo straordinario, riconosciuto anche a livello regionale con l'assegnazione al Comitato stesso del Premio "PugliaArmonica", quale "Esemplare gruppo di giovani innamorati della propria terra. Per aver preso in mano la prestigiosa tradizione della propria città, inscindibilmente legata al culto dell'Arcangelo Michele, con coraggio, entusiasmo e responsabilità" (Diso, 30 aprile 2019). Riconoscimento che ha avuto risalto anche su reti nazionali attraverso il servizio "Spazio Libero", a cura di RAI Parlamento, in onda su RAI 3. A tutta la comunità di Monte Sant’Angelo chiediamo adesso di accogliere e spronare ancora di più questi ragazzi che, con dedizione e passione, si mettono al servizio della collettività, riuscendo a concretizzare programmi culturali ed eventi che hanno riscosso un forte ed ampio consenso, attraverso un modello di gestione efficiente ed improntato alla massima trasparenza. Siamo certi che, anche quest'anno, riusciranno ad organizzare dei festeggiamenti degni di una Città con due siti Unesco! Non ci resta allora che augurare buon lavoro ai ragazzi del comitato e a tutti i cittadini una meravigliosa festa patronale 2019!

#FestaPatronaleMSA #LaCittàdeidueSitiUNESCO | www.montesantangelo.it

 

L’aumento della popolazione in queste settimane - dovuto alla presenza di numerosi turisti e di cittadini emigrati - a Monte Sant’Angelo, ma come anche in altri comuni turistici del Gargano e della Puglia, sta facendo registrare qualche disagio ai servizi. Acquedotto Pugliese invita “ad ottimizzare e a contenere i consumi dell’acqua in quanto l’impianto attualmente assorbe più della sua capacità massima”.

Infatti, al “serbatoio di Madonna degli Angeli”, in ingresso arrivano dall’impianto di sollevamento circa 37 litri al secondo; mentre, in uscita, nella sola giornata di domenica 11 agosto, ad esempio, sono stati registrati 53 litri al secondo. Uno scompenso importante che ha comportato in alcune ore della giornata la riduzione del flusso in uscita, al fine di evitare lo svuotamento del serbatoio.

“Questo è il motivo per cui si è registrato un calo di pressione soprattutto nella zona alta della Città e negli ultimi piani dei condomini” - fanno sapere dall’Ufficio tecnico comunale a seguito delle numerose segnalazioni ricevute in questi giorni.

“Chiediamo una collaborazione ai nostri concittadini e ai turisti affinché ottimizzino i consumi dell’acqua in modo da limitare al minimo i disservizi” - fa sapere il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d'Arienzo, che aggiunge - “Non dovrebbero esserci particolari problemi, in ogni caso abbiamo già chiesto ad AQP di monitorare continuamente la situazione per aggiornare la popolazione in tempo reale e di predisporre eventuali piani di contenimento del disagio”.

www.montesantangelo.it

 

Con il "9° Rally Porta del Gargano" settembre parte a tutto gas (sabato 7 e domenica 8 settembre), annunciando spettacolo ed adrenalina che a piloti, appassionati  e spettatori non faranno certamente rimpiangere il periodo vacanziero, stemperando lo stress e l'apatia da ritorno alla routine quotidiana.

La manifestazione organizzata dall'Asd "Piloti Sipontini" (con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comuni di Manfredonia - Mattinata - Monte Sant'Angelo, Coni e Aci Foggia), con le sue peculiari Prove Speciali immerse in panorami unici e mozzafiato, è ormai un cult del circuito nazionale, tra le gare più attese da team e piloti pronti a sfidarsi con i loro bolidi, sul fil dei secondi dei cronometri, per conquistare l'ambita vittoria ed il campionato. Infatti, il 9° "Rally Porta del Gargano" è valido per la Coppa Rally Zona 7.

Anche nel 2019 l'Asd "Piloti Sipontini" ha confermato il Rally Historic Porta del Gargano, altrettanto attesa da appassionati e spettatori per la presenza di vetture esteticamente affascinanti e che hanno fatto la storia delle corse motoristiche.  Sia per il 9° "Rally Porta del Gargano" che per il "4° Rally Historic" le iscrizioni sono aperte dall' 8 al 30 agosto (per tutte le info www.rallyportadelgargano.it). Una manifestazione che, in quasi un decennio, si è rivelata un efficace e vincente strumento di valorizzazione e promozione  del Gargano, in periodi cosiddetti destagionalizzati, utili anche a "dare respiro" al segmento turistico ed a tutta l'economia locale.

Tante le novità per l'edizione 2019 a partire dalla nuova location delle cerimonie di partenza e premiazione che si svolgeranno a Manfredonia su Viale Miramare (zona Rotonda).  Cambio di location anche per il Parco Assistenza e la Sala Stampa che saranno ubicati presso il "Centro Commerciale Gargano". Invece, l'area della Sidap srl (loc. Porto Industriale a Manfredonia), per le verifiche tecniche / sportive pre gara (sabato 7 dalle ore 9 alle 14).

Per quanto concerne la gara, il 9° "Rally Porta del Gargano" vede la conferma delle Prove Speciali che la caratterizzano: "Macchia - Monte Sant'Angelo" (Ps1 Ps2), "Mattinata - Monte Sant'Angelo" (Ps3, Ps5 e Ps7), "Gargano" (Ps4 e Ps6). Rispetto all'edizione 2018, il "Rally Porta del Gargano" vede un passaggio in meno sulla Ps "Gargano" (necessità di riduzione dei km per regolamento. In totale saranno 7 le Prove Speciali (81,26 km) per una percorrenza totale di 275,74 per gli equipaggi in gara. Lo Shakedown è previsto sabato 7 dalle ore 13 alle 16.

Come nelle ultime edizioni nella due giorni di gara ci sarà il divertentissimo "Torneo dei Bambini" targato "Li Bergolis Pneumatici" (presso la rotonda di Viale Miramare) con premi, gadgets per tutti i partecipanti.  

Il "9° Rally Porta del Gargano" e il "4° Rally Historic Porta del Gargano" rientrano  nel programma MSA Summer Festival 2019, il cartellone di eventi estivi nella città dei due siti UNESCO.

 PROGRAMMA COMPLETO

Sabato 07 settembre 2019

•    Verifiche tecniche/sportive ante gara Manfredonia (FG) loc. porto industriale dalle ore 09.00 alle ore 14.00 (presso SIDAP srl).

•    SHAKEDOWN SS. 89 Km 147.800 Monte Saraceno dalle ore 13.00 alle ore 16.00 (CHIUSURA STRADA DALLE ORE 12.00).

•    Cerimonia di partenza - Viale Miramare (zona Rotonda) – Manfredonia (FG) dalle ore 18.15

•    Orario Prove Speciali

         P.S. “MACCHIA" P.S. 1 ore 19.04; P.S.2 ore 21.33 (VETTURE STORICHE AL SEGUITO DELLE MODERNE).

Durata presunta di ogni singola P.S. da 90 a 120 minuti.

CHIUSURA STRADA DALLE ORE 17.00 (per indicazioni sugli accessi vedere il doc. "come raggiungerci" sul sito).

•    Parco Assistenza Centro Commerciale Gargano – loc. Macchia/ Monte Sant'Angelo (FG); A dalle ore 18.30 alle ore 18.45 B dalle ore 20.44 alle ore 21.14

 

Domenica 08 settembre 2019

•    Orario Prove Speciali

P.S. “MATTINATA - monte sant'angelo” P.S. 3 ore 09.58; P.S. 5 ore 13.19; P.S. 7 ore 16.40;

P.S. “GARGANO” P.S. 4 ore 10.37; P.S. 6 ore 13.58 (VETTURE STORICHE AL SEGUITO DELLE MODERNE).

Durata presunta di ogni singola P.S. da 90 a 120 minuti.

CHIUSURA STRADA DALLE ORE 08.00 (per indicazioni sugli accessi vedere il doc. "come raggiungerci" sul sito).

•    Parco Assistenza Centro Commerciale Gargano – loc. Macchia / Monte Sant'Angelo (FG) - C dalle ore 09.01 alle ore 09.31; D dalle ore 12.22 alle ore 12.52; E dalle ore 15.43 alle ore 16.13.

•    Cerimonia di Arrivo e premiazione ore 18.00 Manfredonia (FG) Viale Miramare (zona Rotonda).

Matteo Palumbo - Ufficio Stampa e comunicazione “9° Rally Porta del Gargano”  

 

Spettacolo teatrale della compagnia “Gloops” di Parma e del laboratorio teatrale “Ridere insieme…” dell’associazione “Genoveffa de Troia”.

Nell’ambito del Programma MONTE SANT’ANGELO SUMMER FESTIVAL 2019,  il 10 Agosto, alle ore 20.30, presso il Chiostro delle Clarisse, si terrà uno spettacolo teatrale liberamente tratto dall’opera “La tragica storia del dottor Faust” di C. Marlowe, intitolato “HAI PERDUTO IL CIELO, FAUST”, a cura dell’Associazione “Genoveffa de Troia”, in collaborazione con la Compagnia teatrale “GLooPS” di Parma, sotto la regia di Gabriella Carrozza, attrice e formatrice, con l’aiuto di Michele Notarangelo, responsabile del Laboratorio teatrale “Ridere insieme…”.

Scrive a tale proposito Maria Francesca Notarangelo, attrice della Compagnia di Parma: “Hai perduto il cielo, Faust” è una rappresentazione in chiave moderna e onirica di un grande mito, ispirato agli scritti di C. Marlowe e di J. W. Goethe, in cui si racconta il vissuto di Faust, medico e mago del 1500, sapiente studioso di filosofia e teologia che, per ottenere più conoscenza, potere e giovinezza, vende la propria anima a Mefistofele. Vivere è un tormento per Faust,  non può accontentarsi di vivere la propria realtà, ha “bisogno” di andare oltre i confini della conoscenza e della scienza, tanto da essere disposto a vendere la sua anima al diavolo”. Ma, oggi, ci chiediamo: Chi è Faust e chi è Mefistofele? Certamente, ormai, è scaduto il tempo dell’Homo Sapiens, che ha determinato, attraverso i secoli, la nascita di varie rivoluzioni, da quella agricola, a quella industriale, fino a quella tecnologica. Oggi l’Homo Sapiens, ormai è al tramonto, anche perché egli ha finito per mettere in crisi i principi e i valori della stessa modernità, quali erano un tempo riconoscibili attraverso la Ragione, il Progresso, la Scienza, la Civiltà.

Oggi l’Homo Sapiens  è stato sostituito dall’Homo Deus, tanto da produrre una vera e propria crisi di rigetto di tutto ciò che un tempo si credeva necessario alla felicità dell’uomo. Ma ben presto si è visto che il tutto ha prodotto violenza e orrori, tanto da creare le basi per la soggezione della Natura all’uomo, il quale è diventato padrone assoluto del mondo, ma soprattutto del proprio destino. Del resto, oggi, l’Uomo-Faust, invece di innalzarsi verso Dio, ha creato l’inferno in terra, tanto da compromettere, attraverso l’hybris,  la superbia che diventa tracotanza, l’esistenza stessa del Pianeta Terra. In questo senso l’hybris rappresenta la violazione del limite, cioè la protervia di poter superare i limiti imposti dal rispetto dovuto alla divinità, alla natura e agli uomini. Personifica la violenza e la dismisura, in contrapposizione a  dike, la giustizia,  e a sophrosyne, la saggezza e la prudenza. È la presunzione di forza, di potenza, proprio dell’uomo che offende gli dèi e ne provoca la vendetta. In questo senso, nella modernità la hybris è elevata a virtù, positivamente inserita tra i nuovi valori da esaltare, come modello di comportamento da favorire e implementare. Ed ecco, quindi, ci si chiede: oggi, abbiamo bisogno di un nuovo Faust, oppure di una nuova umanità, che possa dare all’uomo la sua dignità e non solo la sua superbia?  

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Genoveffa De Troia

Da quando C. Marlowe scrisse, nel 1590, la prima opera intitolata Il Dottor Faust, prima ancora di Goethe nel 1808,  il Faust esprime emblematicamente lo spirito dell’uomo euro-occidentale, incessantemente proteso alla ricerca della conoscenza e alla conquista del bene, trovando nello Streben nach dem Unendlichen - il titanico “sforzo proteso all’infinito” - il suo significato principale. In altre parole, il Faust di Marlowe e poi di Goethe ha rappresentato lo spirito dell'umanità europea e occidentale, che sin dai suoi albori nella Grecia antica volge la sua attenzione alla conoscenza teoretica, alla prassi trasformatrice, alla tecnica orientata eticamente e all'umanizzazione del mondo grazie al legame inscindibile tra scienza e tecnica, tra sapere e saggezza pratica, legame acuitosi e mostratosi in tutta la sua proficuità dall'inizio della storia moderna, nel periodo rinascimentale, alla rivoluzione scientifica e all'avvento del cartesianismo fino alla crisi della modernità e, quindi, all'imminente rivoluzione tecnologica.

Nell’opera di Goethe, Faust è il simbolo del "desiderio della dominazione, della potenza e dell'abbandono", ma anche lo “spirito del Sistema”, della volontà indomabile, bramosa e penetrante di inquadrare e comprendere l'universo nella sua interezza ed abbracciarlo con la mente, che caratterizza il personaggio di Faust sin dalla prima pagina della prima parte della tragedia, come tutta la storia del pensiero occidentale a partire da Platone fino a Husserl, nell'unione di un'armonia illuminata che è Ragione, e di un impeto implacabile che è Volontà. In questo senso, in virtù delle ragioni appena esposte, Faust può dirsi l'incarnazione culturale suprema della modernità e la relativa opera, la mitopoiesi fondante, di quella che rappresenta l'idea primigenia e originaria che definisce la cultura europea, lungo tutto il corso della sua storia. Solo che, l’intero percorso della modernità, a detta di molti scrittori, fra cui Marx, Nietzsche,  Freud, Haidegger, è stato un fallimento, tanto da produrre, nel Novecento, ben due guerre mondiali e forme estreme di autoritarismo, come il nazismo, il fascismo e il comunismo. E allora ci si chiede: da dove nasce tale hybris o superbia e dove essa può oggi portarci, in un mondo in cui i valori fondanti dell’Illuminismo e della modernità sono ormai decaduti e tramontati, in un  mare di nostalgia, come afferma Marcello  Veneziani,  e di persistente risentimento verso il passato. Da tutto ciò, si ricava che Faust, interpretato dalla Compagnia “GLOOPS” di Parma,  è il simbolo della crisi dell’Io, dell’uomo contemporaneo, nel suo rapporto con la realtà. In questo senso, molti sono i temi contenuti nella tragedia del Dottor Faust, come quello del peccato, della dannazione e della redenzione; il tema della brama di conoscenza; quello della magia e infine il personaggio di Faust che diventa, grazie alla caratterizzazione che ne fa Marlowe, topos letterario egli stesso, capace di ispirare altre grandi opere letterarie dei secoli successivi, fra cui il Faust di Goethe.

GIUSEPPE PIEMONTESE, Società di Storia Patria per la Patria

 

AQUALAND DEL VASTO
SABATO 17 AGOSTO 2019
VIAGGIO ANDATA E RITORNO + INGRESSO PARCO ACQUATICO €29,00 A PERSONA

+++ ANCORA QUALCHE POSTO +++

I MINORENNI DOVRANNO ESIBIRE AUTORIZZAZIONE DEI GENITORI E DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO

Per info ed adesioni:
Pasquale Rinaldi 3466706342
Raffaele Quitadamo 3491348087
Giusy Sacco 3407911746
Giusy Bitondi 3425701625
Michele Notarangelo 3407409701

Via Felice Cavallotti, 19
Monte Sant'Angelo (FG)
 

Scena della rappresentazione "Hai perduto il cielo, Faust" Il 10 agosto, alle ore 20.30, a Monte Sant'Angelo (Fg), il Centro Diurno "Genoveffa De Troia" in collaborazione con la compagnia teatrale "GLooPS" di Parma, nel chiostro delle "Clarisse", presentano lo spettacolo teatrale liberamente tratto dall'opera "La tragica storia del dottor Faust" di C. Marlowe. “Hai perduto il cielo, Faust” è una rappresentazione in chiave moderna e onirica di un grande mito, curata dall'attenta regia di Gabriella Carrozza, attrice e formatrice, con l'aiuto di Michele Notarangelo, responsabile del laboratorio teatrale "Ridere insieme..." dell'Associazione "Genoveffa De Troia". Ispirato agli scritti di C. Marlowe e J. W.Goethe, racconta il vissuto di Faust, medico e mago del 1500, sapiente studioso di filosofia e teologia che, per ottenere più conoscenza, potere e giovinezza, vende la propria anima a Mefistofele. Vivere è un tormento per Faust, non può accontentarsi di vivere la propria realtà, ha “bisogno” di andare oltre i confini della conoscenza e della scienza, tanto da essere disposto a vendere la sua anima al diavolo.

Chi è Faust? I viandanti del prologo ci ricordano che altri ce ne sono come lui, altri che non vogliono essere salvati e che non mostrano pentimento alcuno. Solo con Mefistofele i Faust potranno esaudire i propri desideri ed essere finalmente sè stessi.

E chi è Mefistofele, se non l' incarnazione dell’inconscio?

Chi è Faust, se non il simbolo della crisi dell’Io dell’uomo contemporaneo nel suo rapporto con la realtà?

"Nel nostro studio, -dichiarano gli attori- abbiamo indagato su questo,cercando un confronto con la società moderna. Abbiamo analizzato il nostro tempo, fino ad intravedere alcune figure del ‘900 con deliri di onnipotenza molto simili a quelli di Faust". Per l’intera durata dello spettacolo la linea che separa realtà e finzione è labile e, come in un percorso onirico, le due dimensioni si confondono facilmente. A fare da sfondo, la presenza della “morte” che, nelle sue infinite forme, si fa beffa dell’essere umano.

Nel monologo, Faust confessa che il sapere dei libri lo lascia insoddisfatto e solo la magia può aprirgli nuovi percorsi esistenziali. Un suo buon motivo per stringere un patto con il diavolo e ricevere 24 anni di vita dedita ai piaceri in cambio della sua anima. Una ragione psichica irraggiungibile che solo pochi eletti riescono a cogliere. In questo spettacolo, ognuno, pubblico e protagonisti, può conoscere i propri sentimenti, collegando le emozioni intrapersonali a quelle interpersonali, che consentono di conoscere la miseria dei legami tra persone. Che si tratti di sogno lucido o ipnotico, la parentela dello psicodramma con lo spettacolo teatrale è evidente e riporta alla nota risposta del giovane Moreno a Freud, quando gli chiese: "Cosa fai con lo psicodramma?" E lui rispose: "Comincio da dove Lei finisce, Professore. Lei insegna alla gente a capire i suoi sogni, io cerco di dare alle persone il coraggio di sognare ancora". E tu, spettatore, da che parte stai?

La rappresentazione teatrale è stata patrocinata dal comune di Monte Sant'Angelo, dal Parco Nazionale del Gargano, dal Centro di Salute Mentale di Manfredonia e condivisa, per il valore culturale, dai loro rappresentanti istituzionali e dirigenti amministrativi.

Matteo Giordano

MOSTRA DI RIPRODUZIONE ARCHITETTONICA DELLA CITTÀ MICAELICA DELL’ARTIGIANO-ARTISTA MATTEO GIORDANO

È stata inaugurata, il 1 Agosto 2019,  nell’Atrio della Basilica di San Michele, la Mostra  di Riproduzione Architettonica di alcuni scorci del Centro Storico di Monte Sant’Angelo e di alcuni Monumenti, fra cui la Basilica di San Michele, opere dell’artigiano-artista MATTEO GIORDANO,  che da diversi anni si dedica a riprodurre, con maestria e perizia, l’immagine architettonica e urbanistica della città micaelica. Una città che, oggi, si presta ad essere uno dei borghi più interessanti d’Italia, con le sue caratteristiche architettoniche e artistiche, che la rendono unica nel panorama delle città italiane. Una Città dei due Siti UNESCO: il Santuario di San Michele, per le sue testimonianze longobarde e le vetuste faggete della Foresta Umbra, il cui territorio ricade per gran parte in quello della città micaelica. Ma ciò che caratterizza il Centro storico della nostra  città è la sua architettura spontanea, che si rispecchia, in gran parte, nel Rione Junno, le cui origini si fanno risalire direttamente al tempo dell’Apparitio (sec. V), allorquando nasce il culto di San Michele, dopo che gli ultimi barlumi dei culti pagani sono stati spenti e cancellati dalla presenza dell’Arcangelo Michele. Una città che conserva ancora, in maniera inconfondibile, testimonianze di antichi popoli, ma soprattutto segni indelebili di antiche culture e civiltà, riconducibili ai Bizantini, ai Longobardi, ai Normanni, agli Svevi, agli Angioini, agli Aragonesi, i quali hanno lasciato tracce delle loro civiltà attraverso monumenti come il Santuario di San Michele, il Battistero di San Giovanni in Tumba, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, l’Abbazia di Pulsano, ma soprattutto attraverso le numerose chiese e palazzi signorili, testimonianze dell’arte romanica e gotica, ma soprattutto della civiltà feudale. E da quest’ultima, attraverso il Centro storico e la sua architettura,  nasce quel rapporto fra l’uomo e il suo territorio, fra la civiltà contadina e la cultura popolare, che oggi ritroviamo attraverso la configurazione urbanistica dei suoi Rioni (Junno, Sant’Oronzo, Rupoli, Sant’Apollinare, Cappuccini, Castello, Coppa, Carmine),  sorti dall’Altomedioevo fino all’Ottocento. Rioni che si caratterizzano attraverso l’architettura spontanea del Centro storico, ma soprattutto attraverso le  case a schiera, che di distendono  lungo il perimetro della città. 

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Largo San Salvatore

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  Largo Dauno

Una città che ha in sè un cuore antico, ma proiettato verso l’esterno, dove è sempre salvaguardato, in maniera simbiotica e comunitaria, il rapporto fra uomo e territorio, fra uomo e la propria storia. Storia che, attraverso le opere scultoree di Matteo Giordano, diventa oggetto di identità culturale di una città, quale è  Monte Sant’Angelo. Infatti Matteo Giordano, nella sua semplicità espressiva e attraverso il suo amore filiale, fa si che venga a galla Monte com'era,   rappresentando così quel daimon o spirito di una città che un tempo contraddistingueva le  città greche e quindi le città mediterranee.

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Largo Tre Ottoni

E tutto questo attraverso una genuina sensibilità nel cogliere della città l’anima dei luoghi, di cui i nostri progenitori non potevano fare a meno. Un ritrarre, attraverso l’architettura, l’immagine vera e reale di una città, con la sua cultura urbanistica e le sue tradizioni popolari, tanto da riportarci indietro negli anni, in quella che è stata la città dei nostri padri, ma soprattutto la città dove noi stessi siamo vissuti e da cui, purtroppo, ci siamo allontanati, specie i nostri figli e le nuove generazioni. In questo senso la Mostra rappresenta un ritorno alle origini, ed essa esprime quel senso di appartenenza ad una città, che ci tiene legato al nostro territorio, alla nostra città. Ora e sempre. Con le ali sulle spalle, ma con i piedi ben piantati in terra, affinchè ognuno di noi possa crescere anche lontano, ma sempre con il cuore rivolto verso le proprie radici.

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Rione Carmine: Case a schiera

Caro Matteo, grazie di tutto, ma soprattutto grazie di dare a noi montanari, ancora una volta, il senso della nostra dimensione culturale, della nostra appartenenza,  che spesso, anche se siamo lontani, si tinge di nostalgia e di risentimento. Nostalgia di vedere ancora una volta risplendere sulla città la luce fiammeggiante dell’Arcangelo Michele.

GIUSEPPE PIEMONTESE, Società di Storia Patria per la Puglia

 

Giovedì 1 agosto alle ore 19.00 presso l’Agriturismo Biorussi di Carpino si terrà il convegno dal titolo “La valorizzazione dei prodotti locali: olio e prodotti da forno del Gargano” organizzato dalla CNA Provinciale Foggia con il contributo del Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione Puglia e dell’Ente Parco Nazionale del Gargano.

Al convegno interverranno relatori del mondo della formazione, della ricerca e delle imprese per un perfetto connubio tra teoria e pratica.

Una produzione di qualità non può infatti prescindere da nuove evidenze scientifiche risultanti da attività di ricerca, da un’adeguata formazione, dalla conoscenza delle materie prime e dei processi di trasformazione e dalla maestria del produttore.

L’importanza di una formazione professionalizzante per il settore alimentare, le tecniche di estrazione e conservazione dell’olio extra vergine di oliva, il valore aggiunto di un extra vergine nutraceutico, conoscere la qualità dei cereali, scienza e arte nella preparazione della pizza e il marketing e la comunicazione nella valorizzazione dei prodotti da forno: questi i temi che saranno affrontati durante il convegno consentendo alla platea di avere una panoramica a 360 gradi sulle due filiere in oggetto.

Al termine del convegno avrà inizio l’evento “I Sapori dell’Arte”,  mostra-mercato di prodotti dell’artigianato artistico e alimentare contornata da performance artistiche; alla manifestazione saranno presenti oltre 30 imprese della provincia di Foggia.

 

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